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Il coronavirus fa abbassare il prezzo delle case in affitto nelle grandi città di mezzo mondo

New York / Wikimedia commons
New York / Wikimedia commons
Autore: Redazione

La crisi provocata dal Covid-19 ha scosso il mercato delle case in affitto nelle città più importanti del mondo. A dirlo i dati di vari rapporti, studi e portali immobiliari. Secondo El Economista, le ragioni del crollo risiedono nel minor movimento degli studenti, nello smart working e nel decentramento delle attività lavorative.

Prima dell'inizio della pandemia, vivere in centro faceva risparmiare tempo sugli spostamenti a molti lavoratori. Ma ora la stragrande maggioranza degli uffici è vuota per evitare il contagio e lo smart working è la formula adottata dalle aziende per continuare la loro attività. Per il momento, dunque, vivere vicino al luogo di lavoro ha smesso di avere senso. Un altro fattore che ha influenzato la diminuzione dell'attrattiva della vita nelle grandi città è la chiusura parziale e le limitazioni orarie che hanno subito il commercio e la ristorazione.

"Sei pazzo se non stai negoziando un affitto più basso in questo momento", ha detto a Bloomberg Tim Lawless, capo della ricerca Asia Pacifico per il fornitore di dati CoreLogic. "L'offerta è alta e l'occupazione è crollata", si legge su El Economista.

La più grande rappresentazione di questa nuova realtà è a New York. Il prezzo dell'affitto di appartamenti a Manhattan è sceso in media dell'11% dal 2019, con cali più ripidi negli studi, secondo i dati pubblicati da Realtor.com. Mentre gli acquisti di case unifamiliari con spazi verdi sono aumentati del 16% rispetto all'anno precedente.

Più importante è stata la caduta di San Francisco. L'affitto mensile medio per un monolocale in quest'area è sceso del 31% a settembre rispetto all'anno precedente a 2.285 dollari, una diminuzione che supera di gran lunga la correzione dello 0,5% a livello nazionale.

A Toronto, un altro dei maggiori centri finanziari del mondo, gli affitti sono crollati del 14,5% in meno nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, secondo i dati della società di ricerca Urbanation.

A Londra, i fattori che hanno influenzato questo calo sono il minor arrivo di studenti internazionali, il calo dei viaggi d'affari e la Brexit. Quest'ultima circostanza, secondo gli esperti, potrebbe anche spingere verso il basso il prezzo dei contratti di locazione. Per Knight Frank, nelle zone più ricche della capitale, gli affitti sono diminuiti dell'8,1% su base annua fino a settembre, il calo più netto in oltre un decennio.