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OMI, lieve crescita delle compravendite nelle grandi città nel IV trim 2020

Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate
Autore: Redazione

Se le compravendite di abitazioni nel IV trimestre del 2020 fanno registrare un aumento dell'8,8%, il dato riferito alle otto principali città è di poco superiore allo zero (+0,2%). Questo per i dati positivi di due soli grandi città, Roma e Genova, che insieme alla sostanziale tenuta di Palermo, Napoli e Torino. A dirlo è l'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate

Si tratta comunque di un recupero se confrontato con i pesanti cali rilevati nei trimestri precedenti (-11,2% nel terzo trimestre, -26,3% nel secondo trimestre, -15,8% nel primo trimestre). A Milano, Bologna e Firenze gli scambi di abitazioni nel quarto trimestre del 2020 continuano ad essere inferiori a quelli dello stesso trimestre del 2019, anche se le perdite si attenuano con un tasso negativo non più a due cifre.

La serie storica mostra la generale tendenza positiva delle otto città a partire dal 2014, con poche eccezioni limitate a singoli dati trimestrali, che raggiunge l’apice intorno al 2016 per poi essere seguita da una fase di progressivo rallentamento fino alla ripida svolta in negativo nei primi due trimestri del 2020, a cui fa seguito, nelle ultime due rilevazioni, una nuova tendenza di parziale recupero.

In termini di superficie compravenduta, i tassi tendenziali rilevati sono analoghi a quelli dei volumi di transazioni (+0,4%), anche nel dettaglio delle singole città. Solo a Napoli il tasso tendenziale relativo alle superfici delle abitazioni scambiate ha segno opposto a quello delle compravendite. A Genova e Palermo aumenta la superficie media delle abitazioni compravendute, a Milano, di contro, le abitazioni acquistate sono più piccole, con il dato medio che scende sotto gli 80 m2 .

L'analisi disaggregata in classi dimensionali delle abitazioni compravendute registra un calo delle transazioni solo nelle classi agli estremi (fino a 50 m2 e oltre 145 m2 ) e nella classe da 85 m2 a 115 m2 . Ben diversa risulta la distribuzione delle variazioni nelle singole città: Milano è l’unica città in cui si riscontrano perdite per tutti i tagli dimensionali, soprattutto per le unità più grandi (più di 115 m2 ); a Roma, al contrario, in tutte le classi dimensionali la variazione è positiva, meno marcata per le unità più piccole. Firenze, Bologna e Palermo presentano una tendenza negativa accentuata nella classe da 85 m2 a 115 m2 , in cui avvengono circa il 25% del totale delle compravendite