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Demolizione per abuso edilizio, quando è possibile la sospensione

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Autore: Redazione

Ci sono casi in cui è possibile la sospensione della demolizione per abuso edilizio. A spiegarlo la Cassazione. Ecco quali sono.

Con la sentenza 20939/2021, la Cassazione ha sottolineato che la demolizione per abuso edilizio può essere bloccata, a patto che il giudice valuti la presenza di determinate condizioni. 

Come evidenziato da Edil portale, che ha esaminato il caso, secondo quanto spiegato dalla Cassazione, "il giudice chiamato a dare esecuzione all'ordine di demolizione deve analizzare i possibili esiti dell'istanza di condono e i tempi per la sua definizione". Ma deve anche "verificare se ci sono cause che impediscono l'accoglimento dell'istanza di condono. Se non ci sono cause ostative, deve fare una stima dei tempi per la definizione del procedimento di condono". Il giudice può sospendere la demolizione per abuso edilizio solo nel caso in cui prevede che il condono verrà riconosciuto in tempi rapidi.
 
In sostanza, la sospensione della demolizione per abuso edilizio è possibile solo se c'è stata l'approvazione degli atti che conferiscono all'immobile una destinazione diversa, che è incompatibile con la demolizione, o se è stata riconosciuta una sanatoria.