Notizie su mercato immobiliare ed economia

Immobiliare residenziale in Italia, previsioni per la domanda dal 2022 al 2030

Scenari Immobiliari e Abitare Co. evidenziano il sempre crescente ruolo dei servizi residenziali

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Cosa spingerà la domanda di casa fino al 2030? Non solo la pandemia, che ha rivoluzionato le priorità abitative degli italiani, ma i modelli socio demografici già in atto da tempo saranno la guida per comprendere come sarà orientato il mercato residenziale nel nostro Paese. Scenari Immobiliari e Abitare Co. hanno fatto il punto della situazione nel report “La nostra casa e la domanda del futuro”, presentato al 29°Forum a Santa Margherita Ligure.

Abitare Co. - Scenari Immobiliari
Abitare Co. - Scenari Immobiliari

Il dato principale è che la domanda di casa, nel 2021, è sempre più vitale: dopo la pandemia, oltre il cinquanta per cento delle famiglie dichiara l’intenzione di cambiare casa nel prossimo biennio e l’80% di questo punta all’acquisto, lasciando all’opzione locativa solo il 20 per cento. Ciò che farà la differenza nel medio periodo, però, sarà il modo con cui il bisogno abitativo sarà appagato, ovvero con un passaggio dal concetto di “casa con servizi” a quello di “servizi con la casa”.

Se infatti per il 60 per cento la domanda residenziale è guidata da un  “desiderio di miglioramento abitativo”, occorre capire cosa questo significhi e cosa significherà in futuro e in che modo si declinerà nello specifico. Secondo l’indagine una quota del 20 per cento dei rispondenti identifica il bisogno di cambiare casa con la voglia di passare dalla locazione alla proprietà e un 15 per cento con la necessità di compiere un investimento.

Tuttavia è vero che progettazione, realizzazione e gestione dell’edificio lungo il suo ciclo di vita, con un approccio innovativo, possono massimizzare le ricadute positive, anche sotto il profilo dei rendimenti attesi. E possono perfino mettere in secondo piano il fatto di essere proprietari o semplici conduttori di un appartamento.

Abitare Co. - Scenari Immobiliari
Abitare Co. - Scenari Immobiliari

I servizi condominiali e come impattano sui rendimenti

In altre parole, i servizi, quelli condominiali in particolare, saranno gli elementi distintivi dell’edificio in grado di appagare esigenze nuove, che si accompagnano al semplice abitare quattro mura, il che farà anche aumentare il valore di mercato e sosterrà i canoni di affitto e, quindi, i rendimenti.

Milano in questo è stata pioniera: nel capoluogo lombardo, in cui un’offerta abitativa corredata da servizi è osservabile già da tempo, si è stimato che l’incremento dei canoni di locazione di mercato oscilli tra il 9 per cento delle zone centrali e l’11,5 per cento degli ambiti urbani periferici, mentre per quanto riguarda i valori unitari di vendita il valore aggiunto oscilla tra il 9,5 per cento e il 10 per cento, con punte del 12 per cento in corrispondenza dell’anello semicentrale. Si ipotizza che Milano supererà le 27.500 compravendite nel 2030, con una parte della domanda traslata sulla locazione. Del compravenduto circa 3.100 riguarderanno immobili nuovi (oltre il dieci per cento del totale) e 470 servizi con residenze nella forma più evoluta (circa il quindici per cento della nuova offerta immobiliare).

A livello nazionale i canoni di locazione potranno crescere dell’otto per cento e i prezzi di vendita del nove per cento per quelle operazioni particolarmente innovative e aderenti ai nuovi bisogni della domanda.

Abitare Co. - Scenari Immobiliari
Abitare Co. - Scenari Immobiliari

Agenti immobiliari e tecnologia: comprare casa on line

I servizi avanzati e l’utilizzo degli strumenti tecnologici coinvolgono anche il momento  della scelta e dell’acquisto dell’immobile. Se infatti la domanda resta legata al rapporto diretto con l’agente e il consulente immobiliare, e immagina che questo avverrà anche in futuro, esiste anche una buona quota di rispondenti che accetta il ricorso a strumenti indiretti, per evitare le esperienze negative del passato o perché ha imparato a usarli durante la pandemia. Nell’area milanese è lievemente più alta la possibilità di ricorso a modalità di acquisto totalmente informatizzate.