La normativa alle spalle delle scatole di derivazione servono a tutelare la sicurezza e l'efficienza dell'impianto.
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scatole di derivazione normativa
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Perché un impianto elettrico sia efficiente deve rispondere ad una serie di requisiti tecnici, che sono richiamati da alcune leggi. Per quanto riguarda le scatole di derivazione la normativa di riferimento è la CEI 64-8, attraverso la quale viene imposto agli installatori di lasciare almeno il 30% di volume libero per poter effettuare delle modifiche in futuro e per permettere la dissipazione del calore. Sono stati vietati i morsetti volanti, le attorcigliate e il nastro isolante, mentre è necessario predisporre la messa a terra del coperchio rispettando alcune norme - come la EN 60670-1 e la EN 62208: devono, inoltre, essere assicurati i collegamenti a bassa resistenza.

Cosa dice la norma CEI 64-8

A definire in modo preciso e dettagliato le regole per la progettazione, la realizzazione e la verifica degli impianti elettrici a bassa tensione quando si ristruttura casa ci ha pensato la norma CEI 64-8, il cui scopo principale è quello di garantire la sicurezza e la funzionalità delle scatole di derivazione. Ma che, soprattutto, obbliga alla Dichiarazione di Conformità (DiCo) per la messa a norma.

Gli aspetti più importanti trattati dalla norma CEI 64-8 sono la protezione contro i contatti indiretti, l’efficienza energetica e le specifiche per i nuovi impianti residenziali. La norma stabilisce alcune regole a riguardo della:

  • sicurezza: le persone ed i beni devono essere protetti dai pericoli elettrici (come i contatti diretti o indiretti e i sovraccarichi);
  • funzionalità: è necessario realizzare un impianto adatto all’uso e al luogo previsto;
  • regola d’arte: il riferimento normativo principale in questo contesto è il D.M. 37/08, importante per rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo);
  • progettazione: è sostanzialmente una guida per scegliere i componenti - ossia gli interruttori, i cavi e così via - e la loro corretta installazione, come, per esempio, non mettere pulsanti sul neutro;
  • efficienza energetica: vengono fornite delle indicazioni sull’efficienza e la produzione di energia (quando vengono installati dei pannelli fotovoltaici, solo per fare un esempio), che possono essere applicati a seguito di una richiesta del committente;
  • prescrizioni particolari: l’articolo 37 prevede una serie di prescrizioni aggiuntive per le unità immobiliari residenziali e i requisiti per gli impianti in locali a rischio, come per esempio i locali medici.
Una scatola di derivazione dentro il muro
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Dove vanno messe le scatole di derivazione

L’installazione delle scatole di derivazione deve essere effettuata in alcuni punti strategici, in modo da garantire la funzionalità dell’impianto elettrico e gli interventi che devono essere effettuati in un secondo momento.

Posizionamento e altezza

Le scatole di derivazione devono essere installate a 30 centimetri dal pavimento, mentre deve essere mantenuta una distanza di almeno 15 centimetri dagli angoli delle pareti. È necessario, inoltre, garantire:

  • l'accessibilità: devono essere collocate in un luogo facilmente raggiungibile e non devono essere ostruite da mobili pesanti o fissi, in modo da poter ispezionare i cavi e i morsetti in caso di guasto;
  • distribuzione nelle stanze: è opportuno inserire una scatola di derivazione all’interno di ogni stanza, posizionandola, eventualmente, dietro la porta in modo da mimetizzare l’impatto estetico.

Luoghi specifici

Generalmente una scatola di derivazione è installata subito sotto il quadro elettrico, in modo da raccogliere le linee dorsali che si diramano verso le varie stanze dell’immobile. Possono poi essere installate:

  • nel controsoffitto: nel caso in cui l’impianto elettrico dovesse attraversare un controsoffitto, devono essere utilizzate delle scatole di derivazione fisse. Non si possono lasciare delle connessioni libere in questo spazio;
  • nei corridoi: in queste zone della casa vengono utilizzate per collegare le diverse aree della casa.

Sicurezza e vincoli

Quando delle scatole di derivazione vengono installate in bagno e cucina devono rispettare le distanze di sicurezza dai punti acqua - dai lavelli, dalle docce o dalle vasche, per intenderci -, in modo da evitare rischi di cortocircuito.

La normativa prevede che le giunzioni avvengano esclusivamente all’interno delle scatole di derivazione, che devono essere conformi alle norme CEI in modo da poter garantire l’isolamento e la protezione antincendio.

Cablaggio di un impianto elettrico
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A cosa servono le cassette di derivazione stagne

Una particolare categoria di cassette di derivazione sono quelle stagne: hanno la stessa funzione delle altre - ossia raccordare cavi elettrici che si diramano in stanze differenti - ma offrono una maggiore resistenza e protezione, diventando particolarmente adatte quando devono essere utilizzate per il cablaggio di particolari sistemi elettrici.

A differenza dei normali modelli che si trovano sul mercato, quelle stagne si differenziano per:

  • l’utilizzo dei materiali di fabbricazione, che sono resistenti agli agenti atmosferici e permettono di garantire un alto grado di protezione contro l’umidità, l’acqua e la polvere;
  • le prestazioni, avendo una maggiore impermeabilità e robustezza;
  • le possibilità di posizionamento: le loro caratteristiche permettono l’installazione in ambienti esterni o esposti a condizioni severe;
  • le certificazioni: sono accompagnate da dei documenti che attestano la loro resistenza agli agenti esterni.

Le dimensioni che si trovano in commercio

Le misure delle scatole di derivazione variano a seconda delle loro caratteristiche: possono essere da incasso, da esterno, per cartongesso o per muratura. In alcuni casi hanno delle dimensioni particolarmente piccole - stiamo pensando a quelle da 92x92x45 mm - o essere molto più grandi (392x152x75 mm o più). I modelli possono essere:

  • quadrati: 80x80, 100x100, 120x120 mm;
  • rettangolari: 120x100, 150x110, 190x140 mm;
  • profondi: 40, 50, 70 o 90 mm.

In altre parole si adattano a diverse esigenze di cablaggio.

scatola di derivazione
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Fattori che influenzano la misura

Ad impattare sulle misure è la tipologia di installazione, che può essere ad incasso (dentro la parete) o esterno, quindi a vista. Tra le altre caratteristiche da tenere a mente ci sono:

  • il numero di moduli che si vogliono alloggiare al suo interno, che possono essere 3 o 6, solo per fare un esempio;
  • la profondità, che deve essere sufficiente per contenere i vari collegamenti;
  • il grado IP, ossia il livello di protezione necessario per quella particolare installazione (per quelle esterne stagne deve essere: IP55/IP65).

La scelta delle misure è condizionata, quindi, dall'applicazione specifica: sul mercato si riescono a trovare quelle più adatte alle proprie esigenze.

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