Prima si documentano con delle foto e dei video i difetti riscontrati e poi si contatta immediatamente l'installatore per una tempestiva riparazione. Quando ci si accorge che gli infissi sono montati male cosa fare è presto detto: devono essere denunciati i vizi entro 60 giorni dalla loro scoperta e si può usufruire della garanzia che ha una durata biennale. Nel caso in cui non si dovesse ricevere risposta alla segnalazione si deve valutare una perizia tecnica e chiedere l’intervento di un altro professionista, che possa correggere i problemi.
Come capire se gli infissi sono montati male
Spifferi d’aria, difficoltà nell’aprire e nel chiudere le finestre, infiltrazioni d’acqua e condensa eccessiva: sono questi alcuni problemi che si possono manifestare nel momento in cui gli infissi sono stati montati male dall'installatore che ha ristrutturato casa.
Per verificare la corretta installazione è possibile fare una serie di test, grazie ai quali si riesce a comprendere in quale modo sono stati effettuati i lavori. Riescono a far capire nell’immediato se i lavori sono stati effettuati male:
- la prova del foglio di carta: si inserisce un foglio di carta tra l’anta e il telaio della finestra. Nel momento in cui si dovesse tirare il foglio e questo si sfila senza alcun tipo di problema o non oppone resistenza, la pressione che esercitano le guarnizioni è insufficiente o l’anta risulta essere fuori asse;
- la verifica della messa a piombo: si apre l’anta a metà, a 45 o 90 gradi. Nel caso in cui si dovesse muovere da sola, aprendosi o chiudendosi senza vento, l’infisso non è perfettamente in bolla (in altre parole non è perfettamente verticale o orizzontale);
- il controllo delle viti e dei fori: in linea teorica i fori di montaggio dovrebbero essere posizionati a 150 mm dagli angoli interni. Se si riscontrano delle viti mancanti o posizionate a caso, significa che la posa non è stata effettuata in modo professionale.
I segnali di una posa errata
Oltre ai test che si possono effettuare nell’immediato, la posa errata degli infissi si può riscontrare attraverso:
- la presenza di spifferi e rumori: eventuali correnti d’aria o il sentire distintamente dei rumori che provengono dall’esterno, anche quando gli infissi sono chiusi, sono un sinonimo che la sigillatura tra telaio, controtelaio e muro sono carenti;
- la muffa e la condensa: quando si forma della muffa intorno al telaio o sui vetri c’è parecchia condensa - soprattutto dalla parte interna - ci potrebbero essere dei ponti termici, causati da un isolamento realizzato male nel momento della posa;
- le difficoltà meccaniche: una maniglia dura da azionare o un'anta che sfrega contro il telaio inferiore quando si apre sono sintomo di un infisso che richiedere una regolazione o che è stato montato deformato;
- le sigillature visibili: un uso eccessivo di schiuma poliuretanica a vista o cordoli di silicone irregolari sono determinati da una posa approssimativa.
Cosa fare se gli infissi sono sbagliati
Una volta che ci siamo accertati che gli infissi sono stati montati male è necessario muoversi con la dovuta tempestività: il primo passo è documentare i vizi con delle foto o dei video. Entro 60 giorni deve essere inviata una raccomandata A/R all’installatore.
Per due anni il consumatore è tutelato dal contratto d’appalto: l’azienda che ha effettuato i lavori deve garantire la sostituzione o la riparazione dei difetti a proprio carico.
Nel caso in cui l’installatore dovesse ignorare completamente la segnalazione e gli eventuali successivi solleciti, è necessario inviare una diffida ad adempiere ai sensi dell’articolo 1454 del Codice Civile: viene concesso un termine, che solitamente è pari a 15 giorni, per riparare o sostituire gli infissi, avvertendo che, una volta trascorso questo termine, il contratto si intenderà completamente risolto.
A questo punto si comunica la volontà di richiedere i danni, che sono pari al costo che sarà necessario sostenere per far riparare gli infissi da un’altra ditta e si sospendono gli eventuali pagamenti residui a titolo di compensazione del danno subito.
Quanti anni di garanzia hanno gli infissi
Non tutti gli infissi hanno la stessa garanzia: varia a seconda della natura dell’acquirente e della tipologia di difetto che è stato riscontrato.
Garanzia legale prevista Codice del Consumo
Acquistare degli infissi come privato - ossia un normale consumatore - permette di ottenere un garanzia di due anni:
- la durata effettiva della tutela, però, dura 26 mesi dalla data di consegna degli infissi: sono 24 mesi di copertura a cui si aggiungono 2 mesi per denunciare il difetto dopo averlo scoperto;
- il venditore/installatore è il referente diretto per qualsiasi difetto che dovesse essere riscontrato.
Vendite tra professionisti (si applica il Codice Civile)
Chi dovesse acquistare degli infissi con la partita Iva per scopi professionali ha una garanzia ridotta a 1 anno dalla consegna.
Il vizio, in questo caso, deve essere denunciato entro 8 giorni dalla scoperta.
Garanzia decennale per gravi difetti
Nel caso in cui gli infissi dovessero presentare dei difetti così gravi da compromettere la funzionalità dell’immobile e la sua conservazione nel tempo, la responsabilità dell’appaltatore si può estendere fino a 10 anni (articolo 1669 del Codice Civile).
Garanzie convenzionali
A parte gli obblighi di legge, i produttori spesso e volentieri offrono delle garanzie aggiuntive volontarie:
- PVC e alluminio: molte aziende offrono delle garanzie per dieci anni contro l'ingiallimento o la deformazione dei profili;
- vetrocamera: spesso e volentieri vengono garantite per 10 anni contro la formazione di condensa interna.
Ultimata l’installazione è importante ricevere il manuale d’uso e manutenzione a cui deve essere allegato il certificato di garanzia, nel quale deve essere indicato se la stessa copre sia il prodotto che la manodopera impiegata per la sostituzione.
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