Nel 2026 riparte il mercato residenziale di lusso: prezzi in crescita più dei canoni

Secondo il World Cities Prime Residential Index di Savills, nel 2026 i prezzi delle abitazioni di fascia alta sono attesi in crescita più dei canoni di locazione
Dove vive Luca Zingaretti
Roma Unsplash

Dopo anni di rallentamento, il settore residenziale prime globale torna a mostrare segnali di dinamismo. Secondo il World Cities Prime Residential Index di Savills, nel 2026 i prezzi delle abitazioni di fascia alta sono attesi in crescita più dei canoni di locazione, con alcune città leader a trainare il mercato. La combinazione tra domanda solida, offerta limitata e rinnovato interesse degli investitori lascia intravedere un progressivo riequilibrio del settore. In Italia, le dinamiche differenziate tra Milano e Roma confermano come fattori locali — disponibilità di immobili, attrattività urbana e nuovi sviluppi — continuino a giocare un ruolo decisivo nell’evoluzione del mercato.

Un nuovo slancio per il residenziale di lusso globale

Il mercato immobiliare residenziale di fascia alta nelle principali città del mondo si prepara a una fase di crescita, seppur contenuta. Dopo un 2025 che ha registrato un incremento medio dei valori dell’1,8%, la seconda parte dell’anno ha segnato un cambio di passo importante: per la prima volta dal 2021, i prezzi di vendita hanno superato la crescita dei canoni di locazione. Questo segnale viene interpretato come un miglioramento della fiducia degli investitori e degli acquirenti, nonostante un contesto ancora caratterizzato da incertezze economiche e geopolitiche.

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Le città leader: Asia ed Europa in evidenza

A trainare la crescita globale sono soprattutto alcune metropoli dinamiche. Seoul e Tokyo si confermano tra i mercati più vivaci, grazie a una forte domanda internazionale e a una limitata disponibilità di immobili di pregio. Anche città europee come Madrid e Lisbona mantengono un forte appeal, sostenute da prezzi ancora competitivi e da un interesse crescente da parte degli investitori. A queste si aggiunge Cape Town, che beneficia di un posizionamento attrattivo legato allo stile di vita e a valori relativamente accessibili.

In queste cinque città, i prezzi delle abitazioni prime sono attesi crescere oltre il 4% nel 2026, distinguendosi nettamente dal resto dei mercati globali.

Europa e Stati Uniti: crescita più cauta

Nei principali mercati europei, il 2026 dovrebbe essere caratterizzato da una crescita più moderata, generalmente inferiore al 2%. Alcune capitali, come Parigi e Atene, mostrano segnali di graduale ripresa grazie a un’offerta limitata e a una fiducia in miglioramento, mentre Londra e Berlino dovrebbero mantenere una sostanziale stabilità.

Negli Stati Uniti il quadro appare più eterogeneo. New York evidenzia una lieve crescita, mentre città come Miami, Los Angeles e San Francisco registrano correzioni dei prezzi, influenzate da valori già elevati e da una domanda più prudente. In Cina, invece, i mercati inclusi nell’indice continuano a mostrare flessioni.

Italia tra stabilità e domanda sostenuta

Nel contesto europeo, anche il mercato italiano si muove con cautela. Milano e Roma sono attese registrare una crescita contenuta dei prezzi nel 2026, compresa tra lo 0% e l’1,9%.

Milano, residenziale di lusso in rallentamento

A Milano, il segmento residenziale di lusso sta attraversando una fase di rallentamento. La scarsità di immobili di alta qualità e una certa stagnazione del mercato hanno portato i prezzi a una temporanea stabilizzazione. Questo scenario ha spinto parte della domanda verso il mercato degli affitti, sostenuto in particolare da studenti e giovani professionisti. Tuttavia, la limitata disponibilità di abitazioni continua a frenare il dinamismo complessivo. Le prospettive per il 2026 restano prudenti, con una possibile ripresa legata soprattutto a nuovi progetti di dimensioni contenute.

Roma più dinamica, anche grazie al Giubileo

Diversa la situazione nella capitale, dove il mercato residenziale prime appare più vivace. La domanda, soprattutto nelle zone centrali, è sostenuta anche dall’effetto del Giubileo, contribuendo a mantenere una buona fluidità delle compravendite. Gli immobili di valore inferiore al milione di euro trovano rapidamente acquirenti, mentre per quelli di fascia più alta la domanda continua a superare l’offerta.

Anche nel comparto degli affitti si registra una crescita dei canoni, sebbene l’attività sia limitata dalla scarsità di nuove abitazioni. Nei prossimi anni, lo sviluppo di nuovi progetti e l’interesse crescente degli investitori istituzionali, in particolare nel modello build-to-rent, potrebbero rafforzare ulteriormente il segmento premium.

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