Piano Casa, accordo tra Invimit e Federcasa per mappare il patrimonio immobiliare

Entra nella fase operativa il secondo pilastro del pacchetto di misure per contrastare l’emergenza abitativa
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È stato sottoscritto a Torino da Invimit Sgr e Federcasa un protocollo d’intesa per avviare una ricognizione nazionale del patrimonio immobiliare pubblico e di edilizia residenziale sociale potenzialmente destinabile agli interventi previsti dal Piano Casa e dal Fondo Housing Coesione, gestito dalla stessa Società di Gestione del Risparmio per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’intesa punta a costruire una mappatura sistematica, omogenea e standardizzata degli immobili, delle aree e degli alloggi nella disponibilità degli enti associati a Federcasa. L’obiettivo è individuare, su scala nazionale, i territori e i compendi immobiliari che presentano le maggiori potenzialità per interventi di edilizia residenziale sociale, recupero, rigenerazione urbana, densificazione e nuova costruzione.

Il punto centrale dell’accordo è dunque la costruzione di una mappa nazionale del patrimonio potenzialmente destinabile all’edilizia residenziale sociale, dalla quale partire per individuare interventi coerenti con gli obiettivi del Piano Casa e del Fondo Housing Coesione.

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Una mappatura nazionale per sostenere il Piano Casa

Il protocollo rappresenta un passaggio operativo per l’attuazione del secondo pilastro del Piano Casa. Attraverso la collaborazione con Federcasa, Invimit potrà disporre di un quadro più completo del patrimonio gestito dagli enti di edilizia residenziale pubblica e individuare gli ambiti territoriali considerati prioritari per eventuali interventi.

La ricognizione riguarderà il patrimonio immobiliare degli enti associati a Federcasa e sarà realizzata nel rispetto dell’autonomia decisionale dei singoli enti, delle procedure previste dalla normativa e delle disposizioni contenute nel regolamento di gestione del Fondo Housing Coesione.

Il progetto punta quindi a trasformare la conoscenza del patrimonio esistente in uno strumento operativo per programmare nuovi interventi abitativi e valorizzare immobili e aree che possono essere recuperati o riconvertiti a finalità di housing sociale.

Il ruolo di Invimit e Federcasa

Alla firma del protocollo sono intervenuti il presidente di Invimit, Mario Valducci, e l’amministratore delegato Stefano Scalera, che hanno sottolineato il valore strategico dell’accordo per gli obiettivi della società e per l’attuazione delle politiche abitative affidate a Invimit dal Governo.

Gli enti associati a Federcasa, infatti, rappresentano una componente largamente prevalente del patrimonio nazionale di edilizia residenziale pubblica. Si tratta di un patrimonio che comprende non solo alloggi, ma anche aree e immobili che potrebbero essere interessati da operazioni di recupero, rigenerazione, densificazione e nuove realizzazioni.

Per Invimit, la collaborazione con Federcasa può quindi rappresentare uno strumento per individuare più rapidamente le opportunità territoriali sulle quali concentrare l’azione del Fondo Housing Coesione.

Più alloggi sociali e nuove opportunità abitative

Il presidente di Federcasa, Marco Buttieri, ha definito l’accordo un’opportunità per creare un’interlocuzione diretta tra gli enti associati e Invimit, soggetto incaricato della gestione del secondo pilastro del Piano Casa.

Tra gli obiettivi indicati rientra l’ampliamento dell’offerta di abitazioni pubbliche e di edilizia residenziale sociale, con soluzioni rivolte a differenti fasce della popolazione. Il campo di intervento potrebbe comprendere, in particolare, alloggi a canone calmierato e studentati, oltre ad altre forme di housing sociale. 

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