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Mercato immobiliare, nel primo semestre bene la logistica e gli uffici a Milano

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Autore: Redazione

Presto per cantare vittoria negli investimenti non residenziali italiani. Colliers International smorza gli entusiasmi immobiliari del nostro Paese in due report dedicati agli investimenti nel primo semestre 2018 in Italia e a Milano.

Investimenti immobiliari, brilla la logistica

Secondo lo studio nazionale, se pure il volume di investimenti in Italia ha raggiunto i 2,9 miliardi di euro nel primo semestre, ciò ne porta il livello al 45% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017, depresso soprattutto dagli hotel (che hanno registrato un -70% degli investimenti) e negli uffici (-64%). Ciò è dovuto al fatto che la straordinaria annata 2017 abbia alimentato le aspettative degli investitori in maniera tale che essi, ora, siano meno disposti ad accontentarsi di prodotti di minor qualità, e di conseguenza richiedano più tempo per completare transazioni importanti. A pesare, inoltre, l’incertezza politica non solo italiana ma anche europea, alla luce della prossima fine del Qe della Banca Centrale Europea. Benissimo invece il settore logistica, che ha registrato un balzo del 29% grazie all’espansione dell’e-commerce che, secondo gli analisti di Colliers, lascia ancora margini di crescita nei prossimi anni. Ancora meglio, con un +103%, gli investimenti negli edifici ad uso misto.

Per quanto riguarda gli uffici, altra caratteristica è quella di una grossa disparità tra le transazioni a Milano e Roma e quelle di altre città. Degli 870 milioni transati nel primo semestre, infatti, solo 14 milioni sono stati investiti in città diverse, e in particolare a Bologna, Perugia e Trieste. I rendimenti, peraltro, sono fermi poco sopra il 3% da un paio d’anni e non si prevedono inversioni di tendenza prima del 2019.

Relativamente agli investimenti retail, invece, l’ammontare nella prima parte del 2018 è stato di 1,1 miliardi di euro, ovvero il 40% degli investimenti del periodo, ma va detto che nel triennio dal 2015 al 2017 i volumi in questo segmento sono scesi del 20%. In questo caso, tuttavia, si registra una migliore distribuzione geografica: il maggior deal si è verificato in Sicilia, con 145 milioni di euro investiti nel Centro Sicilia vicino a Catania.

Milano attrae gran parte degli investimenti in uffici

Dei 2,9 miliardi transati nella prima metà del 2018, 1 miliardo circa si è concentrato nella sola città di Milano. Di questi, oltre 557 milioni hanno riguardato uffici: il capoluogo lombardo attrae infatti il 64% degli investimenti totali in uffici in tutta Italia.

Le più importanti transazioni, secondo Colliers International, si sono registrate in Via dell’Innovazione, zona Bicocca: 20 metri quadri venduti da Investire Sgr a Beni Stabili per77 milioni. Altra operazione di rilievo ha riguardato  la sede di NCTM in Via Agnello conclusa da Aedes Siiq, con un rendimento del 3.3% (livello che resta comunque piuttosto basso). La provenienza dei capitali è italiana per 280 milioni, mentre 110 milioni arrivano dagli Usa e il rimanente da altre nazioni.

Milano

Continua il processo di riqualificazione degli spazi: secondo Colliers l’intervento più significativo è quello che ha portato Starbucks in Piazza Cordusio, con il recupero dello storico Palazzo delle Poste, un’area di circa 6600 metri quadri. Si ricordano però anche i 7 mila metri quadri di Via Principe Amedeo 5, in prossimità dei Giardini Montanelli a Turati, che hanno ottenuto una certificazione Leed Gold in vista della possibile conversione in uno spazio di coworking, una modalità lavorativa che prende sempre più piede all’ombra della Madonnina e attirerà in futuro più investimenti.