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Aste immobiliari: 80mila procedure di vendita nel 2014. È la sconfitta del buon senso? (scarica report)
GTRES

Nel 2014 sono state indette quasi 80.000 aste immobiliari, con una crescita di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. A dirlo il rapporto "Crediti in sofferenze e aste immobiliari" appena realizzato da Opicons, network professionale fondato da Cristian Pastorino e Gerardo Paterna. E proprio il conosciuto blogger immobiliare ci spiega come sia possibile una soluzione alternativa per vincere la guerra alle sofferenze immobiliari.

In questi giorni abbiamo pubblicato la nuova edizione del report sulle aste immobiliari in Italia. I numeri sono impietosi: quasi 80mila procedure di vendita nel 2014, con un incremento del 57,94% rispetto al 2011. La situazione è figlia della montagna di sofferenze del sistema bancario collezionate in anni di credito immobiliare "facile".

Se consideriamo che il 64,13% delle aste riguarda la categoria "residenziale", comprendiamo bene che il fenomeno riguarda, oltre che le imprese di costruzione, anche migliaia di famiglie seppellite da una rata mutuo divenuta insostenibile o, provocatoriamente, "già nata" insostenibile. Il sogno casa è diventato per molti un incubo trentennale con un esito prematuramente drammatico.

A questo aggiungiamo che le fasi di tutela e di recupero del credito mancano, per loro natura, di una componente di dialogo fattivo tra creditore e debitore. So che quanto affermo rischia di essere inviso a banche e società di recupero crediti, tuttavia l'iter escussorio è freddo, fatto di corrispondenza e qualche telefonata, spesso discutibile nella forma, con l'esito finale che l'immobile pignorato e messo all'asta viene venduto mediamente dopo due o tre tentativi con relativi ribassi, e il ricavato frequentemente non copre la pretesa creditoria.

Nel frattempo l'esigenza abitativa del debitore e della sua famiglia non viene meno ed è soddisfatta da soluzioni economicamente sostenibili. Non dimentichiamo, infatti, che il mercato delle locazioni sta vivendo una fase incrementale notevole (+47,40% nel periodo 2007-2014) con 1.636.045 contratti di locazione nel 2014 (fonte www.salvaffitto.it).

E' chiaro che non esiste una soluzione unica al problema dei crediti immobiliari in sofferenza (Non Performing Loans), tuttavia è possibile mettere in campo una strategia articolata che possa porre un freno a questo gioco al massacro dove tutti perdono. La guerra alle sofferenze immobiliari si può vincere con azioni mirate fatte di tanta competenza, metodo, presidio della posizione ed un po' di creatività.

Spesso è più facile trasformare il debitore in inquilino, lavorare insieme per una vendita del bene a libero mercato, rifinanziare alcune posizioni con garanzie accessorie. Nel caso di cantieristica, sono molti i casi dove conviene finanziare la "fine lavori" e mettere a reddito le unità immobiliari o percorrere la strada del rent to buy.

Attendere oltre non favorisce la ripresa della filiera immobiliare, già asfissiata da una fiscalità inclemente. Il buon senso è li che attende di essere messo a frutto, oppure di annegare definitivamente, in una pilatesca e colpevole mezza misura.

Scarica il report completo

Scritto da gerardo paterna (collaboratore di idealista news)

 

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1 Commenti:

enrick71
4 Maggio 2015, 15:51

Articolo incredibile che invita le banche a "giocare" ancora con i conti, dopo anni in cui la polvere è stata nascosta sotto i tappeti, trasformando le banche in polveriere piene di npl, in una dimensione che pochi conoscono, ma che potrebbero portare tutto il paese nel baratro. Se queste sofferenze fossero finite sul mercato quando potevano essere assorbite oggi non saremmo in queste condizioni. Pensare che si possa drogare ancora il mercato con questi mezzi, evitando di far venir fuori il marcio dai bilanci, mentre fuori c'è un economia reale che viaggia in un altra dimensione, è pura illusione, che può portare ad un duro risveglio.

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