Reddito di dignità, in Puglia 600 euro al mese per 60mila cittadini

Il reddito di dignità (Red) potrebbe diventare presto realtà in Puglia. Il governatore pugliese Michele Emiliano ha firmato la delibera che sblocca i finanziamenti. Si tratta di un intervento che dovrebbe far incassare a un nucleo familiare di cinque persone, 600 euro al mese.

Nel dettaglio, l’intervento è destinato a interessare circa 20mila famiglie (60mila pugliesi), con un reddito che non supera i 3mila euro. La durata massima è di 12 mesi e il beneficiario è obbligato ad accettare uno specifico percorso di tirocinio per l’inserimento socio lavorativo. Nel caso in cui si ammali oltre i primi 10 giorni, si assenti dal luogo del tirocinio per più di tre giorni od ottenga un’assunzione a tempo determinato il beneficio cessa.

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A conti fatti, un nucleo familiare di cinque persone, incasserebbe 600 euro al mese (7mila 200 ogni anno); quattro persone, 520 euro (6mila 240); tre persone, 430 euro (5mila 160); una coppia, 330 euro (3mila 960); chi è solo, 210 euro (2mila 520 all’anno). Ad aiutare nella selezione dei prescelti saranno le amministrazioni comunali e i centri per l’impiego.

Adesso il reddito di dignità da proposta deve diventare legge. Perché l’iter si completi i 18 articoli messi insieme con la collaborazione di Titti De Simone, consigliere di Emiliano per l’attuazione del programma, e del professore universitario Vito Peragine, un economista, dovranno essere esaminati dalle commissioni consiliari e poi sbarcare di fronte all’assemblea del Consiglio Regionale. A tal proposito, Emiliano ha detto: “Mi auguro che entro la fine dell’anno finisca tutto. Ma non basterà fare una legge, dovremo applicarla correttamente”.

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