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Poche ore di esame da parte dei tecnici del Quirinale e sabato, nel tardo pomeriggio, il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio ha lasciato il Colle con la firma del presidente Sergio Mattarella. Vediamo tutte le principali misure contenute nel decreto.

Abolizione equitalia ultimissime

La più “pubblicizzata” delle norme che vi sono state inserite è l’addio a Equitalia. L’attuale agenzia di riscossione sparirà, almeno come denominazione, il primo luglio 2017. Il suo posto sarà preso da  un ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del ministero dell’Economia e finanza, che accorperà le funzioni di riscossione con quelle attuali di accertamento dell’Agenzia delle entrate.

A presiedere il nuovo ente sarà il direttore dell'Agenzia delle entrate. Sarà regolato da uno statuto approvato con decreto del presidente del consiglio, su proposta del ministro dell'Economia. Lo statuto “disciplina le funzioni e le competenze degli organi e indica le entrate dell'ente”. Il personale stabile verrà automaticamente trasferito da Equitalia alla neonata agenzia, senza soluzione di continuità, “previo superamento di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità”.

Il rapporto tra via XX settembre e Agenzia delle entrate diventa più stretto: oltre alla tradizionale convenzione, tra il ministro dell'Economia e il direttore delle Entrate verrà stipulato ogni anno un atto aggiuntivo per individuare risorse, strategie con le quali attuare la riscossione e gli obiettivi da raggiungere.

Rottamazione cartelle esattoriali 

Legata a doppio filo con lo scioglimento di Equitalia è la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali. Verranno cancellati sanzioni e interessi di mora. Vi rientrano anche le cartelle Iva (con esclusione solo di quelle sull'importazione) e le multe stradali, ma in questo caso sarà possibile non pagare solo gli interessi e le maggiorazioni per il tardato pagamento dalla legge di depenalizzazione del 1981. 


Occorrerà aderire entro 90 giorni dalla promulgazione del decreto. L’importo dovuto potrà essere pagato in unica soluzione o in quattro rate, l’ultima delle quali scadrà il 15 marzo del 2018. In caso di rateazione, occorrerà rispettare rigidamente i termini di pagamento, pena il ripristino delle sanzioni sulle quali c’era stato il colpo di spugna. La cosiddetta “definizione agevolata” dovrebbe garantire per il prossimo anno un gettito di 2 miliardi di euro, secondo la relazione tecnica al decreto.

voluntary disclosure riapertura termini 

Si riaprono i termini per la voluntary disclosure, fino al 31 luglio del 2017. Alla nuova operazione non potranno partecipare contribuenti che hanno già presentato istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016. Sparisce, però, l’ipotesi di un’aliquota unica al 35% per l’emersione del contante guadagnato intero: le imposte si pagheranno secondo gli scaglioni Irpef in vigore.

fatturazione iva

Cambia la gestione della fatturazione Iva, i cui dati dovranno essere obbligatoriamente comunicati all'Agenzia delle entrate per via telematica, ogni tre mesi. Credito d’imposta di 100 euro una tantum per le imprese, sotto i 50.000 euro di fatturato, che dovranno affrontare spese extra per adeguarsi alle nuove tecnologie di trasmissione.

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