Tra le colline marchigiane si trova una bellissima cittadina che vanta una storia antichissima. Si tratta di Fermo, che possiede un meraviglioso borgo medievale a poca distanza dalle coste dell’Adriatico. Ma perché Fermo si chiama così? Bisogna tornare indietro nel tempo per scoprire la risposta: dai villaggi dei Piceni alla potenza di Roma, dal Medioevo comunale alla vita contemporanea.
Qual è l'origine del nome di Fermo?
La spiegazione più accreditata riconduce Fermo a Firmum, denominazione latina della colonia romana Firmum Picenum. Il termine firmus in latino significa saldo, sicuro, stabile: era il nome perfetto per un presidio romano fondato nel 264 a.C. a controllo della costa e dell’entroterra piceno.
La trasformazione linguistica da Firmum a Fermo segue una normale evoluzione dal latino al volgare: perdita della desinenza -um, semplificazioni e adattamento alla nuova pronuncia fino ad arrivare a Fermo. Tuttavia, ci sono anche altre ipotesi. Secondo alcuni studiosi verrebbe dal sabino Perwom, che significava “storto”, forse per il fatto che la città nasceva su una collina inclinata.
Come si chiamano gli abitanti di Fermo?
Gli abitanti di Fermo si chiamano fermani, al singolare fermano e fermana. In latino l’etnico era Firmenses. Nell’uso corrente, fermano è anche l’aggettivo per indicare ciò che appartiene alla città e al territorio (tradizione fermana, cucina fermana).
Qual è la storia di Fermo
Il colle del Girfalco e le aree limitrofe erano frequentate già in età protostorica, come attestano le necropoli e i reperti piceni rinvenuti nel territorio. Nel 264 a.C. Roma fonda la colonia di Firmum Picenum, nodo strategico tra Adriatico e Appennino.
Con la fine dell’Impero, e dopo periodi complessi, Fermo si afferma come centro vescovile e poi come libero comune. Tra XII e XIV secolo vive un’intensa stagione politico-militare, alternando autonomie e signorie locali; quindi, rientra stabilmente nell’orbita dello Stato della Chiesa.
Tra Sette e Ottocento Fermo consolida il suo ruolo amministrativo e culturale nel contesto pontificio. Inoltre, dal 2009 è capoluogo della provincia omonima.
Perché Fermo è famosa e cosa c'è da vedere
Fermo non è solo una città ricca di storia, ma anche una meta da visitare. Il centro storico, raccolto e scenografico, vanta tracce romane, medievali e settecentesche visibili percorrendo poche centinaia di metri. In particolare, tra le cose da vedere a Fermo:
- Cisterne Romane: uno dei complessi idrici sotterranei più grandi d’Italia, testimonianza concreta della Firmum romana.
- Piazza del Popolo e Palazzo dei Priori: salotto monumentale della città, con la celebre Sala del Mappamondo e la Biblioteca Spezioli.
- Cattedrale di Santa Maria Assunta al Girfalco: uno dei punti più alti di Fermo, tra reperti archeologici, arte sacra e vista panoramica.
- Teatro dell’Aquila: edificio ottocentesco della musica e della prosa.
- Lido di Fermo e costa: con spiagge attrezzate e piste ciclopedonali.
Vivere a Fermo
Risiedere a Fermo significa scegliere una città a misura d’uomo, con ottimi servizi, scuole, una grande offerta culturale e un equilibrio tra mare, colline e montagne. Il costo della vita è in genere più contenuto rispetto alle grandi città, la qualità dell’aria è poi un’ulteriore punto a favore.
Ottima anche la mobilità per chi vive a Fermo grazie ai collegamenti rapidi con la A14 (uscita Fermo–Porto San Giorgio), una stazione ferroviaria sulla costa e una rete di bus per l’entroterra. Inoltre, con il mare a pochi passi, anche durante l’estate ci sono tantissime cose da fare. Non ti resta che scoprire con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Fermo e trovare la soluzione migliore per te:
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