Ci sono due Campanie: quella nota a tutti, fatta di città vivaci e mete turistiche affollate, e quella più silenziosa, intima, custodita nei paesi che hanno conquistato un posto ufficiale nell'elenco de “I Borghi più belli d’Italia” in Campania. Dalla Costiera Amalfitana alle montagne dell’Irpinia, questi tredici borghi sono piccoli mondi a sé: scrigni di architettura, tradizioni, panorami inattesi e leggende locali. Un viaggio che unisce passato e presente, mare e alture, pietra e bellezza: ecco l’altra Campania, quella che sorprende a ogni angolo.
- Atrani, piccolo comune trai borghi più belli
- Albori, vicino Vietri
- Castellabate, nel cuore del Cilento
- Conca dei Marini e la Grotta dello Smeraldo
- Frigento e la sua panoramica
- Furore e il suo fiordo
- Gesualdo, il borgo del Principe
- Montesarchio e i Sanniti
- Monteverde e il miracolo delle acque
- Nusco, balcone dell’Irpinia
- Savignano Irpino e il vicino ponte tibetano
- Summonte, tra medioevo e trekking
- Zungoli e le grotte di tufo
- Vivere in Campania
Atrani, piccolo comune trai borghi più belli
Tra Amalfi e la valle del Dragone, Atrani è il più piccolo comune d’Italia per estensione ed è uno dei borghi della Campania sul mare più famosi. Di origine medievale, conserva la struttura a ventaglio che scende verso la spiaggia e la scenografica piazza Umberto I.
Le chiese antiche, come San Salvatore de' Birecto, erano legate alle incoronazioni dei dogi amalfitani. Un tempo rifugio di pescatori e mercanti, oggi è un luogo perfetto per scoprire angoli poco noti della Costiera. I suoi vicoli freschi e ombrosi rendono Atrani un borgo da vivere lentamente, anche fuori stagione, tra mare, tradizioni e storia.
Albori, vicino Vietri
Albori è una frazione di Vietri sul Mare, affacciata sulla Costiera Amalfitana e celebre per le case bianche e l’atmosfera sospesa nel tempo. Le sue origini sono medievali e la piccola chiesa di Santa Margherita, con affreschi del XVI secolo, è uno dei suoi tesori principali.
È considerato uno dei borghi campani sul mare più caratteristici, perfetto per chi cerca panorami autentici lontani dal turismo di massa. Tra le strette vie si incontrano botteghe di ceramica vietrese, tradizione che ad Albori ha radici antichissime. Ideale anche in inverno per chi ama i borghi in Campania da visitare a Natale, grazie alla sua atmosfera raccolta e suggestiva.
Castellabate, nel cuore del Cilento
Sorge in provincia di Salerno e domina il Parco Nazionale del Cilento dall’alto, rientrando tra i luoghi da visitare in Campania poco conosciuti rispetto alla più nota fascia costiera. Fondata nel 1123 dall’abate Costabile, conserva il castello che diede origine al borgo, simbolo del suo passato difensivo, per questo è uno dei borghi medievali da visitare in Campania.
Quali sono i borghi più belli della provincia di Salerno? Sicuramente Castellabate rientra nella lista. Il centro storico è fatto da vicoli in pietra e scorci improvvisi sul mare; nella piazza principale si respira un’atmosfera tranquilla, lontana dal caos balneare.
Conca dei Marini e la Grotta dello Smeraldo
Conca dei Marini si distende tra Amalfi e Furore, su un promontorio terrazzato affacciato sul blu. Di origine marinara, un tempo era noto per la flotta di velieri che commerciava spezie e limoni. La Grotta dello Smeraldo, scoperta nel 1932, è una delle sue attrazioni più celebri.
Il borgo custodisce la tradizione della sfogliatella Santarosa, nata nel monastero conventuale locale. È anche un ottimo esempio di borghi dove natura, cultura e gastronomia convivono armoniosamente. Le antiche torri costiere ricordano la necessità di difendersi dai pirati saraceni.
Frigento e la sua panoramica
Spostandosi in Irpinia c'è Frigento, uno dei borghi da visitare in provincia di Avellino, tra i più panoramici. Sorge su un’altura a oltre 900 metri e le sue origini risalgono all’epoca romana: nel centro storico si possono osservare tracce dell’antico impianto urbanistico.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta custodisce opere d’arte di pregio e domina l’intero paese. Da qui si possono ammirare fino a sette valli irpine, rendendo Frigento senza dubbio uno dei borghi più belli dell’Irpinia.
Furore e il suo fiordo
Il Fiordo di Furore è famosissimo: è un canyon marino unico nel suo genere, tra le immagini simbolo della Costiera Amalfitana. Nonostante la fama, resta un luogo curioso da vedere in Campania perché non possiede un vero centro urbano: è un “paese dipinto”, diffuso lungo la montagna, decorato da murales realizzati da artisti internazionali.
Le origini del borgo sono medievali e legate alla vita contadina sospesa tra mare e terrazzamenti coltivati. È celebre anche per la tradizione vitivinicola che produce vini dai vigneti aggrappati alle pareti rocciose. Un borgo particolare, a metà tra montagna e mare.
Gesualdo, il borgo del Principe
Quello di Gesualdo è uno dei borghi più belli dell’Irpinia, noto per il suo castello rinascimentale appartenuto al principe Carlo Gesualdo, celebre compositore tardo-cinquecentesco. Il borgo ha una struttura medievale e domina l’Irpinia da una collina panoramica.
Nel centro si trovano palazzi nobiliari, chiese barocche e stradine che raccontano secoli di storia. Numerosi eventi culturali ricordano la figura innovativa, e controversa, di Gesualdo. La vista sulle colline circostanti lo rende una meta perfetta tutto l’anno.
Montesarchio e i Sanniti
Si trova nella Valle Caudina, tra il Taburno e il Partenio, ed è dominato dalla sua imponente torre longobarda. Il borgo ha origini sannitiche e oggi è uno dei più importanti centri storici del Beneventano. Il Museo Archeologico del Sannio ospita molti reperti, tra cui il celebre cratere di Assteas, uno dei manufatti più importanti della Magna Grecia.
Il borgo è perfetto per chi cerca luoghi meno battuti dal turismo di massa in Campania ma ricchi di storia. Passeggiare tra le sue vie permette di scoprire secoli di stratificazione culturale, dal Medioevo alle epoche successive.
Monteverde e il miracolo delle acque
Situato nell’Alta Irpinia, Monteverde è uno dei borghi della Campania in montagna più affascinanti, affacciato sul confine con la Basilicata. Il castello normanno-svevo domina un territorio ricco di boschi e vallate.
Il borgo è noto per il grande evento multimediale dedicato al miracolo delle acque di San Rocco, che ogni anno richiama molti visitatori. Le origini del paese risalgono all’epoca medievale, e il centro conserva vicoli stretti e case in pietra.
Nusco, balcone dell’Irpinia
Questo borgo è chiamato anche il Balcone dell’Irpinia per la sua posizione panoramica a 914 metri. Tra i borghi da visitare in provincia di Avellino, è uno dei più antichi: fu sede del vescovado già nell’VIII secolo. Il centro medievale si sviluppa attorno alla Cattedrale di Sant’Amato, dedicata al santo patrono che fu vescovo della città.
In inverno Nusco diventa un borgo perfetto da visitare a Natale, grazie alle luci, ai mercatini e alle tradizioni culinarie locali.
Savignano Irpino e il vicino ponte tibetano
Savignano Irpino sorge su un’altura strategica della Valle del Cervaro, a ridosso del confine pugliese. È un borgo di origine medievale, dominato dalla Torre Normanna che sorveglia il paese da secoli. Tra i borghi più belli dell’Irpinia, è noto per il ponte tibetano (a Volturara Irpina) che collega due costoni rocciosi, una delle attrazioni più particolari della zona.
Nel centro si trovano palazzi antichi, la chiesa madre e piccoli musei che raccontano la vita contadina. La posizione tra montagna e colline lo rende perfetto per una giornata all'aria aperta e una gita di un giorno.
Summonte, tra medioevo e trekking
In provincia di Avellino e ai piedi del Partenio, Summonte è un borgo medievale caratterizzato dalla torre angioina che domina l’intero territorio. Le origini sono antiche e il paese conserva un impianto urbano compatto tipico dell’Irpinia storica.
È uno dei borghi di montagna più caratteristici della Campania, immerso nel Parco Regionale del Partenio, ideale per chi ama natura e trekking. Il centro è ricco di scorci suggestivi e piccoli dettagli architettonici. Summonte rientra tra i borghi da visitare in provincia di Avellino per la qualità del paesaggio e la storia che custodisce.
Zungoli e le grotte di tufo
Zungoli è un borgo medievale della provincia di Avellino, famoso per il suo castello normanno e per la rete di grotte tufacee usate storicamente come depositi e cantine. Le vie basolate, chiamate “rutt”, sono uno degli elementi più caratteristici del paese. È uno dei borghi più belli dell’Irpinia grazie alla perfetta conservazione del centro storico.
La vita agricola ha lasciato un patrimonio di tradizioni gastronomiche ancora vive e la sua posizione collinare lo rende ideale per passeggiate tra storia, natura e architettura rurale.
Vivere in Campania
La regione offre un clima mite lungo la costa e un’aria fresca e rigenerante nelle zone interne montane, come l’Irpinia. Qui la vita è più intima, con costi spesso più contenuti e una qualità del vivere che si lega alla natura, al cibo genuino e alle relazioni dirette. Che si tratti di mare, collina o montagna, andare a vivere in Campania significa far parte di un tessuto culturale profondissimo, dove ogni luogo racconta una storia. Guarda tra gli annunci di idealista se stai cercando casa qui:
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