Il tema delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa è di grande interesse, soprattutto per i giovani acquirenti. Strettamente correlato a questo tema è il codice tributo 6928, indispensabile per utilizzare correttamente il credito d’imposta spettante. Capire cos’è il codice tributo 6928 e come compilare correttamente il modello F24 consente di gestire in modo appropriato i propri adempimenti fiscali. Per beneficiare degli incentivi previsti dalla normativa, bisogna quindi capire come funziona il credito di imposta per la prima casa e come usarlo senza commettere errori.
Cos’è il codice tributo 6928
Il codice tributo 6928, denominato “Credito d’imposta prima casa under 36 – art. 64, c. 7, DL n. 73/2021”, è stato istituito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 62/E del 27 ottobre 2021, in seguito all’approvazione del Decreto Sostegni bis, che ha introdotto nuove agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa, con la finalità di favorire l’autonomia abitativa dei giovani.
L’utilizzo del codice tributo 6928 è legato al bonus prima casa under 36, modificato nel 2025, che prevede dei benefici fiscali per i giovani al di sotto dei 36 anni che acquistano l’abitazione principale, a patto di non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo e di avere un ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
Quando la vendita non è assoggettata a IVA si beneficia dell’esenzione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale, mentre in caso di compravendita con IVA, il bonus prima casa under 36 prevede il riconoscimento di un credito di imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto pagata in fase di acquisto dell’immobile, e include anche l’imposta sostitutiva sul mutuo. Il codice tributo 6928 serve a “spendere” il credito imposta maturato, con l’utilizzo dello stesso in compensazione, compilando il modello F24.
Codice tributo 6928: come compilare il modello F24
Il modello F24 è lo strumento standard utilizzato per il pagamento o la compensazione di imposte e contributi. Nel caso del codice tributo 6928, la sezione “Erario” è quella su cui focalizzare l’attenzione, all’interno della quale andranno compilati i seguenti campi:
- codice tributo: inserire il numero 6928;
- anno di riferimento: indicare il periodo d’imposta in cui è stato stipulato l’atto traslativo a titolo oneroso della proprietà, nel formato “AAAA”;
- importi a credito compensati: scrivere l’importo del credito di imposta che si intende utilizzare in compensazione;
- importi a debito versati: da compilare solo nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione.
Come funziona il credito di imposta per la prima casa?
Prima di vedere come usare il credito di imposta under 36, è utile spiegare come funziona il credito di imposta per la prima casa. Si tratta di un’agevolazione fiscale pensata per favorire l’acquisto dell’abitazione principale e in linea generale, questo credito nasce quando un contribuente vende una prima casa acquistata con le agevolazioni e ne acquista un’altra, sempre da destinare ad abitazione principale.
Il credito d’imposta è pari all’imposta di registro o all’IVA pagata in occasione del primo acquisto, entro il limite dell’imposta dovuta per il secondo acquisto. Questo significa che non può mai generare un rimborso diretto, ma solo una compensazione o una riduzione delle imposte future. Il credito di imposta per la prima casa può essere utilizzato in diversi modi:
- in diminuzione dell’imposta di registro dovuta sul nuovo acquisto;
- in compensazione tramite modello F24, utilizzando appositi codici tributo. come il 6928;
- in diminuzione dell’IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi.
Affinché il credito sia riconosciuto, è necessario che siano rispettati tutti i requisiti “prima casa”, come la residenza nel Comune dell’immobile o l’impegno a trasferirla entro i termini di legge, e che il nuovo acquisto avvenga entro un determinato periodo di tempo .
In particolare, il credito di imposta sarà riconosciuto se l’acquisto della nuova casa avviene entro un anno dalla vendita del precedente immobile per il quale si è usufruito dell’agevolazione prima casa. Quando, invece, l’acquisto del nuovo avviene prima della vendita dell’abitazione già posseduta, allora si avranno due anni di tempo per procedere alla vendita e maturare il credito di imposta.
Come usare il credito di imposta under 36?
Il credito d’imposta under 36, pensato per agevolare l’accesso alla prima casa da parte dei giovani, è attribuito solo in relazione agli atti stipulati tra il 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del Decreto Sostegni bis, e il 31 dicembre 2024, a patto che il contratto preliminare di acquisto sia stato registrato entro il 31 dicembre 2023. Il credito di imposta è utilizzabile entro il 31 dicembre 2025 e sarà possibile usufruirne in tre modi:
- in compensazione tramite modello F24, inserendo il codice tributo 6928;
- in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito;
- in diminuzione dell’IRPEF dovuta in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto.
Per poter beneficiare del credito d’imposta, il contribuente interessato deve rilasciare al notaio un’apposita dichiarazione mediante un atto integrativo, nel quale è necessario esprimere la volontà di usufruire delle agevolazioni fiscali “prima casa under 36” e attestare il possesso di tutti i requisiti stabiliti dalla normativa vigente.
L’atto integrativo, che può essere stipulato anche successivamente al 31 dicembre 2024, deve contenere la dichiarazione del contribuente relativa al possesso di un’attestazione ISEE valida per l’anno 2024, oppure di averne già fatto richiesta tramite la presentazione della relativa DSU.
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