Oltre Recanati: una dimora storica sul Golfo di Napoli svela i luoghi meno noti della vita di Giacomo Leopardi, tra mare, Vesuvio e memorie letterarie.
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la casa di Leopardi a Torre del Greco
Sergioizzo, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Quando si pensa a Giacomo Leopardi, l’immaginario collettivo lo colloca quasi automaticamente a Recanati, tra le stanze della casa natale e le colline marchigiane che hanno ispirato alcune delle sue pagine più celebri. Eppure, la vita del poeta fu segnata da continui spostamenti e da un rapporto intenso con altri luoghi d’Italia, soprattutto nel Mezzogiorno. Tra questi, la casa di Leopardi a Torre del Greco occupa un posto particolare: la città vesuviana custodisce una residenza legata al soggiorno del poeta, testimonianza di una fase meno conosciuta ma fondamentale della sua esperienza umana e intellettuale.

La casa di Giacomo Leopardi a Napoli: Villa delle Ginestre

A Torre del Greco, sulle colline che guardano il Vesuvio e il Golfo di Napoli, il poeta trascorse gli ultimi mesi della sua vita, respirando un paesaggio aspro e luminoso che si riflette con forza nelle sue ultime poesie. Pur non affacciandosi direttamente sul celebre Miglio d’Oro, Villa delle Ginestre condivide l'atmosfera di questo magnifico lembo di terra fra Ercolano e Torre del Greco. La villa è riconosciuta ufficialmente come luogo leopardiano - oltre al Colle dell'Infinito, tra le cose da vedere a Recanati - perché proprio qui il poeta, ospite dei Ferrigni e dei Ranieri, visse la sua ultima stagione creativa.

L’edificio dove abitava Leopardi a Torre del Greco conserva ancora l’impianto originario, con corpo centrale a due piani, terrazze panoramiche, porticato perimetrale e un giardino che richiama i caratteri della vegetazione vesuviana che tanto colpì Leopardi.

la casa di Leopardi a Torre del Greco
Lapide commemorativa - Sergioizzo, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Villa delle Ginestre: dalle origini alla famiglia Ferrigni

Le prime notizie della villa risalgono alla fine del XVII secolo, quando il canonico Giuseppe Simioli, docente di teologia presso il Seminario Arcivescovile di Napoli, decise di costruire una residenza di villeggiatura sulle colline torresi. Come molte altre ville vesuviane, anche questa nasce come luogo di ritiro estivo, lontano dall’afa e dalla densità del centro di Napoli, ma facilmente raggiungibile dalla città. A Luigi Vanvitelli è attribuito il disegno della scenografica scala che conduce al piano superiore.

Alla morte di Simioli, la villa non venne venduta ma passò alla nipote, che sposò Diego Ferrigni. Da questa unione nacque Giuseppe Ferrigni, figura cardine nella storia della villa. Sarà infatti lui a traghettare la dimora verso il suo destino leopardiano, intrecciando le vicende familiari con quelle del vivace ambiente liberale e intellettuale napoletano dell’Ottocento. Nel 1826 Giuseppe Ferrigni sposò Enrichetta Ranieri, sorella di Antonio Ranieri, amico fraterno di Giacomo Leopardi a Napoli.

Il soggiorno di Giacomo Leopardi a Villa delle Ginestre

Nel 1836, la salute di Leopardi – già da anni compromessa – risente in modo particolare delle condizioni climatiche e ambientali di Napoli. Grazie al legame con i Ranieri e i Ferrigni, la villa di Torre del Greco viene messa a sua disposizione come rifugio più salubre, in un contesto tranquillo ma non isolato.

Villa delle Ginestre il poeta trascorre l’ultima fase della sua vita. Qui, guardando il Vesuvio, la macchia brulla punteggiata di ginestre e il profilo del Golfo, compone alcuni dei testi più alti e più duri della sua produzione:

  • La ginestra o il fiore del deserto, la lirica da cui la villa ha preso il nome, in cui la pianta umile e resistente diventa simbolo dell’atteggiamento umano consapevole di fronte alla natura;
  • Il tramonto della luna, altra lirica tarda intrisa di immagini crepuscolari e di riflessione sul finire della vita;
  • diversi Pensieri e note che confluiranno nelle opere filosofiche e morali dell’ultima stagione leopardiana.
la casa di Leopardi a Torre del Greco
Getty images

La stanza del poeta e gli interni storici

Il punto più emozionante del percorso di visita della casa è senza dubbio la stanza in cui soggiornò Leopardi. L’ambiente conserva ancora la struttura originaria e parte del mobilio storico: letto, tavolo di lavoro, sedie e altri arredi che richiamano l’uso ottocentesco degli spazi.

Anche se non tutti gli oggetti sono originali, l’insieme è stato ricostruito con grande attenzione filologica per restituire il clima domestico che il poeta poteva aver vissuto. Al primo piano della villa, le altre stanze ospitano un allestimento che alterna testi, immagini e contributi multimediali. 

Il porticato, le terrazze e il panorama su Vesuvio e Golfo

Uno degli elementi architettonici più caratteristici della villa è il grande porticato che corre su tre lati dell’edificio, realizzato all’inizio del Novecento per sostenere la terrazza superiore. Oggi questo spazio coperto è un luogo ideale per sostare, osservare il paesaggio e cogliere la continuità tra interno domestico e natura circostante.

Dalla terrazza superiore lo sguardo abbraccia contemporaneamente il cratere del Vesuvio e il Golfo di Napoli. L’incontro tra un territorio segnato dalla distruzione (le eruzioni, le colate laviche, i terreni aridi) e la tenace fioritura di ginestre e altre specie della macchia mediterranea dà concretezza al “fiore del deserto” cantato da Leopardi.

Dove si trova e quanto costa la visita alla casa di Leopardi

Per raggiungere senza difficoltà la casa di Leopardi a Torre del Greco è importante avere a disposizione i riferimenti corretti. L'indirizzo esatto è Via Villa delle Ginestre 19, Torre del Greco (NA).

Per lavori di restauro, Villa delle Ginestre resterà temporaneamente chiusa alle visite fino al 30 giugno 2026. Il biglietto d'ingresso ha un costo di 5 euro ma, per informazioni su orari e iniziative, è bene fare sempre riferimento ai canali ufficiali, che vengono aggiornati frequentemente.

la casa di Leopardi a Torre del Greco
Torre del Greco - I, Simonedisomma, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Come arrivare alla casa di Leopardi a Napoli

Villa delle Ginestre si trova in zona collinare, nella frazione Leopardi, e questo le regala un panorama eccezionale ma richiede anche un minimo di attenzione nell’organizzare gli spostamenti.

  • In treno (Circumvesuviana): si può scendere alle stazioni di Torre del Greco o Ercolano. Da lì è necessario proseguire con autobus locali, taxi o, quando disponibili, navette che salgono verso la Villa.
  • In auto: dall’autostrada A3 Napoli–Salerno esci a Torre del Greco. Segui poi le indicazioni per la frazione Leopardi / collina dei Camaldoli, prestando attenzione alla segnaletica per Villa delle Ginestre, che può variare in base alle disposizioni comunali.

Vivere a Torre del Greco

Abitare nella zona di Torre del Greco significa muoversi ogni giorno tra il ritmo intenso di una città viva e il respiro ampio del mare, con il Vesuvio che incombe come presenza costante e familiare. Torre del Greco è una città dinamica, ben collegata a Napoli e alle altre località del Golfo, dove la bellezza del paesaggio convive con le sfide tipiche di un centro urbano del Sud, tra traffico, vitalità e contrasti. Se intendi vivere in quest'area, inizia a cercare casa tra gli annunci di idealista:

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