Non sempre quello che è necessario per la solidità di una costruzione si può vedere a occhio nudo; per esempio, pur nella loro invisibilità i micropali svolgono un ruolo della massima importanza per la robustezza delle fondamenta di una casa. Il loro funzionamento è essenziale e piuttosto peculiare: ecco allora cosa sono i micropali, come funzionano e perché sono una soluzione affidabile per le fondamenta di un’abitazione.
Cosa si intende per micropali
I micropali sono un elemento strutturale ingegnoso per le fondazioni profonde, uno dei tipi di fondazioni da conoscere. Si distinguono dai sistemi classici per le loro dimensioni contenute (il diametro non supera mai i 300 mm), caratteristica che li rende lo strumento ideale per operare in contesti architettonici già esistenti o in cantieri dagli spazi ridotti dove i macchinari tradizionali non potrebbero accedere. La costruzione dei micropali avviene in tre fasi precise:
- viene eseguito una perforazione millimetrica nel suolo;
- si inserisce all'interno del foro un'anima in acciaio detta armatura;
- si inietta una miscela di cemento ad alta pressione per consolidare il tutto.
I micropali sostengono il peso di un edificio sfruttando due principi fisici: l'attrito laterale, ovvero la forza che si genera lungo tutta la superficie del palo a contatto con il terreno, e la resistenza di punta, che permette di scaricare le tensioni direttamente sugli strati geologici più solidi e profondi.
A cosa servono i micropali?
I micropali sono strumenti essenziali nell’ingegneria civile e sono impiegati principalmente per potenziare la solidità delle basi di un edificio. Il loro utilizzo diventa indispensabile quando lo strato di terra più superficiale si rivela troppo instabile per reggere il peso della costruzione o quando compaiono cedimenti strutturali pericolosi; per esempio, nel caso di edifici costruiti su terreni argillosi soggetti a ritiro, in zone vicine a corsi d'acqua dove il suolo può erodere, o in aree sismiche.
Assumono quindi un ruolo chiave nel restauro di edifici storici o nel rinforzo di palazzi situati in centri abitati densamente popolati. La possibilità di regolare lunghezza e armatura in base alle specifiche criticità del terreno permette di ottenere un intervento su misura, che risolve anche le sfide geotecniche più difficili. Un upgrade che è possibile fare senza distruzioni invasive, tutelando l'estetica e il pregio storico delle facciate.
Micropali e consolidamento delle fondazioni in muratura
Per stabilizzare le fondazioni in muratura che presentano cedimenti, i micropali agiscono trasferendo il peso dell'edificio verso strati di suolo più resistenti, ma la loro riuscita richiede una strategia globale.
Per funzionare bene, infatti, bisogna prima studiare il terreno e assicurarsi che il collegamento tra i pali e la struttura muraria sia perfetto.
Qual è la differenza tra un palo e un micropalo
Nel campo del rinforzo strutturale, la linea di demarcazione tra pali e micropali risiede principalmente nello spessore dell'elemento. Si definiscono micropali quelle componenti agili con una sezione trasversale che non supera i 300 mm; al contrario, i sistemi definiti semplicemente come "pali" identificano strutture molto più imponenti e larghe, utilizzate per carichi massicci.
Quali sono i vantaggi dei micropali
I micropali si distinguono nel panorama ingegneristico per un'eccezionale polivalenza funzionale, capace di risolvere criticità strutturali in contesti geologici molto vari. Grazie all'impiego di attrezzature di perforazione agili, la loro installazione genera sollecitazioni meccaniche e inquinamento acustico minimi. Per lo stesso motivo, possono essere installati anche in cortili interni, scantinati o spazi con altezze ridotte fino a 2-3 metri, preservando l'integrità delle strutture adiacenti e riducendo i disagi per residenti e attività commerciali circostanti.
Nonostante il profilo sottile, questi elementi sprigionano una forza di sostegno poiché riescono a intercettare gli strati rocciosi più profondi, offrendo una stabilità anche a edifici dai carichi imponenti. Sono insomma un ottimo strumento per il recupero di fondamenta degradate e per il rinforzo statico in caso di adeguamenti sismici o sopraelevazioni.
Il processo di installazione richiede tempi contenuti rispetto alle fondazioni tradizionali, con una durata che varia da poche ore a qualche giorno per micropalo, a seconda della profondità e del tipo di terreno.
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