Oltre a regalare frutti dolci e profumati, questa pianta è sempreverde, e quindi porta colore in giardino, sul terrazzo o sul balcone. Inoltre, i fiori di mandarino, con il loro intenso profumo, annunciano l’arrivo della bella stagione e attirano insetti impollinatori utili all’orto e agli altri agrumi. I vantaggi di coltivare una pianta di mandarino sono molti: ecco, quindi, tutte le attenzioni che bisogna dedicarle per farla crescere al meglio.
Come far crescere una pianta di mandarino?
Per far crescere bene questa pianta bisogna partire da alcuni elementi di base: il mandarino ama il clima mite, tipicamente mediterraneo: preferisce, infatti, estati calde e inverni non troppo rigidi. La posizione ideale è in pieno sole, con almeno sei ore di luce diretta al giorno. Bisogna, inoltre, che sia riparata dai venti freddi e dalle correnti violente che possono danneggiare rami e fiori. Parlando, poi, del suolo questo dovrebbe essere:
- Ben drenato e leggermente sciolto.
- Ricco di sostanza organica, come compost o stallatico ben maturo.
- Con pH leggermente acido o neutro.
- Non troppo calcareo, per evitare problemi di clorosi ferrica.
In vaso, semplicemente, si può usare un buon terriccio per agrumi già bilanciato, mescolato a un 20–30% di sabbia o pomice per migliorare il drenaggio. Un altro aspetto fondamentale per far crescere bene il mandarino è la concimazione. In primavera va distribuito un concime organico completo da integrare con uno specifico per agrumi.
Quante volte innaffiare il mandarino
Gestire correttamente l’irrigazione è fondamentale per la coltivazione di qualsiasi pianta, a maggior ragione per il mandarino. Per avere un’idea, durante le stagioni dell’anno la routine dovrebbe essere la seguente:
- Primavera: 1–2 irrigazioni a settimana, se non piove e il terreno tende ad asciugare velocemente.
- Estate: 2–3 irrigazioni a settimana, abbondanti ma distanziate, bagnando in profondità l’area intorno al tronco.
- Autunno: l’acqua va ridotta gradualmente.
- Inverno: in zone con piogge regolari spesso non serve irrigare, se il terreno resta leggermente umido.
Ad ogni modo, le piante adulte, una volta ben radicate, diventano più autonome e possono resistere a brevi periodi di siccità.
Dove tenere la pianta di mandarino: vaso o piena terra?
Non serve necessariamente un giardino per coltivare questa bellissima pianta che fiorisce in primavera e fruttifica col freddo. In linea generale, in zone con inverni rigidi o frequenti gelate, il mandarino in vaso è spesso la scelta più pratica, perché potrai spostare la pianta in posizione riparata quando le temperature scendono.
In giardino e in piena terra, d’altronde, la pianta di mandarino può sviluppare un apparato radicale più profondo e una chioma più ampia, con una produzione di frutti sicuramente maggiore. È da considerare, però, che richiede uno spazio adeguato (almeno 3–4 metri di distanza da altri alberi o muri) e un terreno adatto, ben drenato.
Il mandarino è resistente al freddo?
Il mandarino è il simbolo degli agrumi invernali, infatti è tra i più tolleranti al freddo. Tuttavia, ciò non significa che ami le basse temperature. In condizioni ideali, la pianta resiste senza grossi problemi a brevi cali fino a –3/–4 °C, soprattutto se adulta e in buona salute. Temperature più basse, o gelate prolungate, possono danneggiare foglie, giovani rami e, nei casi peggiori, anche il legno e le radici.
Se coltivato in piena terra è sempre consigliabile pacciamare la zona intorno al tronco con paglia, foglie secche o corteccia per proteggere le radici e avvolgere la chioma con un tessuto non tessuto traspirante nelle notti più fredde.
Quanto ci mette un albero di mandarino a crescere
Oltre ai bellissimi fiori da una pianta di mandarino ci si aspetta anche di vedere i frutti. Le piante innestate, che sono quelle normalmente in vendita nei vivai, sono già pronte per fruttificare in tempi relativamente brevi. In condizioni ideali possono iniziare a produrre qualche frutto già dopo 1–2 stagioni dall’impianto. La piena produzione si raggiunge comunque intorno ai 5–7 anni.
Coltivare una pianta di mandarino da seme, invece, richiede molta più pazienza: questi esemplari impiegano anche 7–10 anni prima di entrare in produzione, e spesso la qualità dei frutti non è fedele a quella del mandarino da dove si prelevano i semi.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account