Cosa sono i Borghi del Respiro e quali comuni aderiscono al progetto che unisce aria pulita, salute e turismo sostenibile in Italia.
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Verdenex84, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Con la qualità dell’aria spesso in picchiata nelle grandi città, c’è spesso bisogno di rifugiarsi in luoghi tranquilli e dall’aria pulita. Da questa idea nasce il progetto dei Borghi del Respiro: prendersi cura dei polmoni e della salute può andare di pari passo con un turismo lento, rispettoso e profondamente legato ai territori. Hanno aderito prevalentemente piccoli comuni immersi nella natura, spesso in aree montane o collinari, dove l’aria è particolarmente pulita, il traffico limitato e il ritmo di vita è più tranquillo. Ma quali sono i Borghi del Respiro e cosa prevede il progetto?

Cosa sono i Borghi del Respiro?

I Borghi del Respiro sono quindi comuni di piccole dimensioni inseriti in aree riconosciute per la buona o ottima qualità dell’aria, sulla base dei parametri stabiliti dalla normativa nazionale ed europea (D.Lgs. 155/2010). Si tratta per lo più di territori interni, collinari o montani, poco urbanizzati e lontani da grandi fonti di emissione, dove i livelli dei principali inquinanti atmosferici rientrano stabilmente negli standard di legge.

I borghi che entrano nella rete sottoscrivono il Patto del Respiro, un impegno concreto a proteggere l’ambiente, limitare le attività impattanti, promuovere mobilità e turismo sostenibili e sviluppare servizi orientati al benessere respiratorio.

Le candidature vengono valutate ogni anno da un Comitato Scientifico composto da enti di ricerca, università e istituzioni sanitarie, che certifica l’idoneità dei territori. L’obiettivo è trasformare questi luoghi in vere e proprie “riserve di aria buona”, capaci di offrire residenzialità, vacanze salutari, percorsi nella natura e opportunità economiche locali senza compromettere il patrimonio ambientale che li rende unici.

Quali sono i Borghi del Respiro? L'elenco completo

Conoscere i Borghi del Respiro permette di scegliere la meta più adatta secondo le proprie attività preferite: cammino e trekking, borghi medievali, terme, laghi o parchi naturali.

Nel tempo la rete può ampliarsi, ma al momento alcune regioni come Abruzzo, Lazio e Umbria ospitano un numero particolarmente significativo di comuni aderenti. Ecco quali.

Abruzzo

L’Abruzzo è la regione con la maggiore concentrazione di Borghi del Respiro, soprattutto grazie alla presenza di parchi nazionali e regionali, alte montagne, altipiani e vallate. I comuni aderenti sono quindi:

  • Acciano: piccolo borgo della valle Subequana, circondato da boschi e alture.
  • Aielli: affacciato sulla piana del Fucino, è noto per i murales e l’osservatorio astronomico.
  • Campo di Giove: località montana nel Parco Nazionale della Majella, perfetta per escursioni, trekking e sport invernali.
  • Canistro: famoso soprattutto per le sue acque sorgive e termali.
  • Castel di Ieri: paese medievale che offre viste spettacolari sulla valle.
  • Castelvecchio Subequo: antico centro della valle Subequana.
  • Celano: celebre per il Castello Piccolomini e la vicinanza alle Gole di Celano.
  • Cerchio: borgo della Marsica immerso nella campagna.
  • Civitaretenga: frazione di Navelli, conosciuta per la coltivazione dello zafferano.
  • Collarmele: situato su un rilievo che domina la piana del Fucino.
  • Collepietro: piccolo borgo posto su uno sperone roccioso.
  • Fagnano Alto: è un’area perfetta per chi ama le foreste e i sentieri.
  • Fontecchio: borgo medievale ben conservato, nel cuore della valle dell’Aterno.
  • Gagliano Aterno: si caratterizza per il suo castello.
  • Goriano Sicoli: noto per la sua struttura ancora medievale.
  • Lucoli: comune vicino al Gran Sasso, con altipiani, faggete e piste da sci.
  • Marano dei Marsi: frazione immersa tra colline e boschi della Marsica.
  • Massa d'Albe: vicino al sito archeologico di Alba Fucens.
  • Molina Aterno: piccolo centro nella valle dell’Aterno.
  • Ocre: borgo di altura nei pressi dell’Aquila.
  • Ovindoli: nota località turistica sull’Altopiano delle Rocche, nel Parco Sirente-Velino.
  • Pescina: cittadina della Marsica legata alla figura di Ignazio Silone, circondata da colline e rilievi.
  • Rocca di Cambio: uno dei comuni più alti dell’Appennino, nel comprensorio di Campo Felice.
  • Rocca di Mezzo: centro dell’Altopiano delle Rocche, con ampi prati, faggete e una forte vocazione al turismo naturalistico.
  • Rosello: piccolissimo borgo immerso nei boschi dell’Appennino abruzzese meridionale.
  • San Benedetto in Perillis: paese di altura con scorci sul massiccio del Morrone e sulla valle Peligna.
  • San Demetrio Ne' Vestini: offre scenari verdi e acqua cristallina.
  • Sante Marie: borgo sul confine con il Lazio.
  • Scanno: uno dei borghi più famosi d’Abruzzo, affacciato sull’omonimo lago a forma di cuore.
  • Secinaro: offre una natura incontaminata e selvaggia.  
  • Tione degli Abruzzi: borgo della valle dell’Aterno, circondato da pendii e boschi.
  • Villa Sant'Angelo: piccolo centro a sud dell’Aquila.
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Scanno Pixabay

Emilia-Romagna

Anche in Emilia-Romagna c’è un borgo del respiro che si trova nell’area appenninica. Si tratta di Bagno di Romagna, storica località termale nell’Appennino tosco-romagnolo, immersa nei boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Le sue acque calde e l’abbondanza di sentieri tra faggete secolari ne fanno una meta privilegiata per chi cerca relax, aria pulita e percorsi di benessere.

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Bultro, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Lazio

Nel Lazio i Borghi del Respiro si trovano in prevalenza nelle aree di confine con Abruzzo e Umbria, tra altipiani, laghi artificiali e boschi d’altura. 

  • Amatrice: nota per la tradizione gastronomica, ma anche per il terribile sisma del 2016, è circondata da montagne e altipiani nel cuore dei Monti della Laga.
  • Cittareale: piccolo comune montano alle sorgenti del Velino, immerso nel verde, con pascoli e boschi.
  • Leonessa: situata su un altopiano ai piedi del Terminillo, combina un centro storico di pregio con un ambiente naturale perfetto per trekking, mountain bike e sport invernali.
  • Paganico Sabino: affacciato sul Lago del Turano, è un borgo tranquillo con scorci suggestivi.
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Steen henriksen, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Molise

Anche il Molise custodisce borghi immersi in paesaggi silenziosi e incontaminati. La regione del Centro-Sud partecipa al progetto con il borgo di Filignano, situato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è circondato da boschi e vallate. 

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Fabrizio Verrecchia fabryv, CC0 Wikimedia commons

Toscana

In Toscana si trova un Borgo del Respiro le montagne dell’Appennino pistoiese, tra boschi, torrenti e borghi. Si tratta, in particolare, di San Marcello Piteglio, comune diffuso con una ricca rete sentieristica. 

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CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Umbria

Il cuore verde d’Italia, cioè l’Umbria, è una regione da scoprire. Ospita diversi Borghi del Respiro legati tanto alla montagna quanto ai laghi e alle colline interne. Questi sono:

  • Cascia: nota meta di pellegrinaggio legata a Santa Rita, è circondata da montagne e vallate.
  • Nocera Umbra: conosciuta come “città delle acque” per le sue sorgenti, si trova in una zona collinare e montana ricca di boschi.
  • Otricoli: affacciata sulla valle del Tevere, combina un importante patrimonio archeologico romano con un paesaggio di colline e fiumi.
  • Passignano sul Trasimeno: borgo sulle rive del Lago Trasimeno, con una brezza costante che favorisce attività all’aria aperta come vela, cammini e cicloturismo.
  • Sigillo: situato ai piedi del Monte Cucco, è una base privilegiata per esplorare l’omonimo parco regionale.
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Wikiriello, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Veneto

In Veneto c’è un Borgo del Respiro in un contesto prealpino, tra altipiani, prati e boschi di conifere. Si tratta di Tonezza del Cimone, località sull’altopiano vicentino, circondata da boschi di abeti e larici, con numerosi sentieri panoramici e trincee della Grande Guerra. 

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Vid Pogacnik, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
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