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Imu rottamazione
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Anche i tributi locali come IMU e Tari - oltre a mense scolastiche e asili nido -rientrano nella rottamazione quinquies introdotta dalla legge di bilancio. Restano fuori dalla rottamazione delle cartelle solo i debiti fiscali affidati all'Agenzia delle Entrate. Per spiegare i punti salienti di questo nuovo provvedimento, L'Ifel, l'Istituto per la finanza e l'economia locale dell'Anci, ha pubblicato la nota di approfondimento per gli Enti locali oltre a uno schema di regolamento che si adatta alle esigenze di ciascun ente.

Le cartelle IMU e Tari si possono rottamare nel 2026

Ad introdurre la possibilità per gli enti locali di rottamare nel 2026 le cartelle IMU e Tari è il comma 102 della legge di bilancio 2026. Questo infatti prevede che gli enti territoriali "Possono introdurre autonomamente, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare tributi di loro spettanza, tipologie di definizione agevolata che prevedono l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni, per le ipotesi in cui, entro un termine appositamente fissato da ciascun ente, non inferiore a sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell’atto nel proprio sito internet istituzionale, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti"

I Comuni potranno decidere in forma autonoma di prevedere una definizione agevolata per la riduzione o l'esclusione degli interessi dovuti per il mancato pagamento dei tributi locali. La riduzione o l'esclusione riguarda però sanzioni e interessi e non anche la "quota capitale" che corrisponde all'ammontare del tributo non versato.

La rottamazione per le multe IMU e Tari: i dubbi da chiarire

La normativa consente ai comuni di regolarizzare il mancato pagamento delle imposte anche prima che queste vengano accertate dall'Ente stesso. Un fatto che da una parte consente un vantaggio in termini di interessi e sanzioni dovute che si applica alla Tari, ma che può generare incertezze per quanto riguarda l'IMU. Questo per due ragioni:

  •  primo perché non è possibile predeterminare l'importo dovuto,
  • secondo perché gli immobili del gruppo D prevedono una quota di competenza statale che non rientra nella potestà comunale.

Quali cartelle rientrano nella rottamazione 2026?

Ma quali cartelle degli enti locali rientrano nella rottamazione 2026? come spiega il comma 105 della legge di bilancio "possono essere oggetto di definizione agevolata i tributi disciplinati e gestiti dalle regioni e dagli enti locali, con esclusione dell’imposta regionale sulle attività produttive, delle compartecipazioni e delle addizionali a tributi erariali" mentre il comma 109 prevede che "le regioni e gli enti locali possono adottare forme di definizione agevolata anche per le entrate di natura patrimoniale". 

Rientrano quindi anche le sanzioni al codice della strada, che sono entrate patrimoniali di diritto pubblicato. In generale per le entrate di diritto pubblico (CUP, rette scolastiche, oneri di urbanizzazione) e per quelle di diritto privato (servizio idrico e canoni di locazione) il Comune può rinunciare solo agli interessi.

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