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Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa elaborata su dati Istat, una famiglia italiana con un reddito netto annuo medio di 37.511 euro può sostenere l’acquisto di un’abitazione del valore di 252.000 euro, a determinate condizioni di finanziamento. Ipotizzando ad esempio un mutuo di 25 anni l'acquisto diventa possibile. Ecco come.

La simulazione: mutuo al 3,72% per 25 anni

Lo studio ipotizza il ricorso a un mutuo ipotecario della durata di 25 anni, con un tasso medio del 3,72% e un Loan To Value (LTV) dell’80%, ossia un finanziamento pari all’80% del valore dell’immobile. Il parametro chiave utilizzato è il rapporto rata-reddito del 33%, soglia comunemente adottata dagli istituti di credito per valutare la sostenibilità del debito.

Alla luce di questi elementi, il quadro economico dell’operazione risulta il seguente:

  • Prezzo dell’abitazione: 252.000 euro
  • Capitale iniziale necessario (20%): 50.400 euro
  • Importo del mutuo (80%): 201.600 euro
  • Durata: 25 anni
  • Tasso medio: 3,72%
  • Rata mensile: 1.033 euro
  • Costo totale del finanziamento: 360.360 euro

La rata mensile di 1.033 euro rispetta il limite del 33% del reddito netto familiare medio, che rappresenta la soglia di equilibrio tra impegno finanziario e capacità di rimborso.

Il nodo dell’anticipo e delle spese accessorie

Elemento determinante resta la disponibilità di capitale iniziale. Per accedere a un mutuo con LTV all’80%, l’acquirente deve disporre di almeno 50.400 euro, pari al 20% del prezzo dell’immobile. A questa cifra vanno aggiunte le spese accessorie legate alla compravendita e all’accensione del mutuo (imposte, onorario notarile, eventuali costi di istruttoria e perizia), che possono incidere in modo significativo sull’esborso complessivo iniziale.

In altre parole, pur in presenza di una sostenibilità teorica della rata, l’accesso alla proprietà resta strettamente legato alla capacità di accumulare risparmio.

Sostenibilità e contesto di mercato

La simulazione fornisce un’indicazione importante sulla capacità media di acquisto delle famiglie italiane, ma va letta in un contesto caratterizzato da differenze territoriali marcate nei prezzi immobiliari e nei livelli reddituali.

Il dato medio nazionale (37.511 euro netti annui per nucleo familiare) non riflette infatti le ampie disparità tra grandi aree urbane e centri minori, né le differenze tra Nord e Sud del Paese. In mercati con quotazioni superiori alla media, la cifra di 252.000 euro può non essere sufficiente per acquistare un’abitazione di taglio familiare, mentre in altre realtà territoriali può consentire l’accesso a immobili di metratura più ampia.

Il peso complessivo del finanziamento

Un ulteriore elemento di riflessione riguarda il costo totale dell’operazione: a fronte di un mutuo di 201.600 euro, il costo complessivo a fine piano di ammortamento raggiunge 360.360 euro. Ciò significa che l’incidenza degli interessi nell’arco dei 25 anni è rilevante e va attentamente valutata in fase decisionale.

L’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa evidenzia dunque come, ai livelli medi di reddito rilevati dall’Istat, l’acquisto di un’abitazione da 252 mila euro sia sostenibile sul piano della rata, ma richieda una solida base di risparmio iniziale e un’attenta pianificazione finanziaria di lungo periodo.

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