Prevenire la formazione di condensa nel quadro elettrico e nelle scatole di derivazione protegge l'impianto dall'umidità
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Quadro elettrico di distribuzione con interruttori automatici, cavi elettrici temporanei
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Quando l'umidità contenuta nell'aria entra in contatto con superfici la cui temperatura è inferiore al punto di rugiada, il vapore si trasforma in goccioline d'acqua causando repentini sbalzi termici e compromettendo la sicurezza dell'intero impianto. Questo fenomeno innesca processi di corrosione, ossidazione dei contatti metallici e cortocircuiti. 

Per risolvere definitivamente la problematica, risulta fondamentale installare apposite resistenze anticondensa (riscaldatori), mantenere integro il grado IP mediante l'impiego di guarnizioni efficienti e pressacavi sigillati, nonché adottare sistemi di ventilazione o termostatazione qualora le condizioni ambientali dovessero richiederlo. Una corretta strategia di prevenzione permette di mitigare ogni criticità legata alla condensa nel quadro elettrico.

Quali sono le cause e i rischi della condensa nei quadri elettrici

Le cause primarie che portano all'accumulo di umidità all'interno di un involucro elettrico sono riconducibili principalmente alle fluttuazioni termiche ambientali. Quando la temperatura esterna scende rapidamente, come accade nel passaggio tra il giorno e la notte o in prossimità di cicli produttivi industriali intermittenti, le pareti metalliche del quadro si raffreddano più velocemente dell'aria contenuta al suo interno. 

Se la temperatura di queste pareti scende sotto una determinata soglia, considerata critica, il vapore acqueo sospeso si trasforma in acqua liquida. I rischi derivanti da questo processo sono molteplici e potenzialmente dannosi per la continuità operativa. L'acqua, essendo un conduttore, facilita il passaggio di corrente tra punti che dovrebbero rimanere isolati. 

Il processo porta inevitabilmente a dispersioni verso terra, che causano lo scatto intempestivo degli interruttori differenziali, rendendo difficile identificare se sia giunto il momento di rifare l'impianto elettrico o se si tratti solo di un guasto temporaneo. Inoltre, l'umidità persistente accelera il degrado dei materiali plastici isolanti e dei componenti elettronici sensibili, riducendo drasticamente il ciclo di vita utile delle apparecchiature installate.

Misuratore di tensione del cavo di fabbricazione
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Corrosione dei componenti elettrici: i rischi di ossidazione

L'ossidazione dei contatti è uno dei problemi più insidiosi. La presenza di micro-goccioline sui morsetti e sulle barre di rame innesca una reazione chimica che aumenta la resistenza elettrica nei punti di connessione. Il conduttore elettrico, attraversato dalla corrente, dissipa l'energia sotto forma di calore a causa della resistenza del materiale. 

È questo il cosiddetto "effetto Joule", fenomeno che a sua volta può portare alla fusione dei componenti e, nei casi più gravi, all'innesco di incendi all'interno dell'armadio. La corrosione dei componenti elettrici non è solo un danno estetico, ma una vera e propria minaccia strutturale che compromette la conducibilità e la tenuta meccanica delle connessioni.

Come risolvere il problema della condensa

L'utilizzo di resistenze riscaldanti, collegate a un igrostato o a un termostato, rappresenta la soluzione standard più efficace. Questi dispositivi intervengono riscaldando l'aria interna di pochi gradi sopra la temperatura ambiente, quanto basta per mantenere l'umidità relativa sotto la soglia del 60%. 

Come sigillare una scatola elettrica: protezione IP e guarnizioni

Il solo riscaldamento potrebbe non essere sufficiente se l'involucro non è correttamente isolato dall'ambiente esterno. Risulta quindi essenziale verificare periodicamente lo stato delle guarnizioni della porta e assicurarsi che tutti i punti di ingresso dei cavi siano trattati con sistemi adeguati di sigillatura. 

Una ventilazione del quadro elettrico ben dimensionata può aiutare a uniformare la temperatura interna, ma deve essere progettata con filtri appropriati per evitare l'ingresso di polvere o ulteriore aria umida dall'esterno. In contesti industriali complessi, è consigliabile l'adozione di sistemi attivi di monitoraggio

Questi dispositivi sono in grado di dialogare con l'insieme di regole, algoritmi e procedure software di controllo dell'impianto, segnalando tempestivamente anomalie nei parametri dell'umidità o della temperatura. 

Inoltre, l'impiego di condizionatori per quadri elettrici dotati di un evaporatore integrato di condensa permette di gestire carichi termici elevati senza accumuli di liquidi sul fondo dell'armadio, garantendo una protezione totale anche in ambienti estremamente ostili. 

Al fine di assicurare la massima affidabilità operativa, risulta utile confrontare le principali soluzioni tecniche per la gestione dell'umidità atte a neutralizzare la condensa nel quadro elettrico.

Soluzione TecnicaFunzione PrincipaleComponenti UtilizzatiGrado IP ConsigliatoImpatto EnergeticoApplicazione Ideale
Riscaldamento attivoPrevenzione punto di rugiadaResistenze PTC/PellicoleIP44 - IP54Basso (intermittente)Ambienti con forti sbalzi termici
Ventilazione forzataUniformità della temperaturaVentole con filtri a grigliaIP54MedioQuadri con alta dissipazione interna
DeumidificazioneRimozione attiva del vaporeDeumidificatori elettroniciIP55Medio-AltoAmbienti con umidità relativa >80%
Sigillatura IPImpedire ingresso aria umidaPressacavi/ GuarnizioniIP65 - IP66NulloInstallazioni outdoor o bordo macchina
Monitoraggio igrometricoControllo soglie criticheIgrostati/Sensori smartN/ATrascurabileImpianti industriali 4.0 automatizzati
Drenaggio passivoEspulsione liquidi accumulatiValvole di scarico condensaIP66 (con valvola)NulloQuadri soggetti a infiltrazioni esterne

Che cos'è la rugiada condensata

Il prodotto finale del raggiungimento della saturazione dell'aria prende il nome di rugiada condensata. In termini fisici, l'aria può contenere una quantità limitata di vapore acqueo, che dipende strettamente dalla temperatura: più l'aria è calda e più umidità può trasportare. 

Quando l'aria si raffredda, la sua capacità di trattenere vapore diminuisce fino a raggiungere il 100% di umidità relativa. Oltre questo limite, l'eccesso d'acqua precipita sotto forma liquida sulle superfici disponibili. 

Per un tecnico, è fondamentale eseguire il calcolo del punto di rugiada per determinare la temperatura minima alla quale deve essere mantenuto l'interno del quadro. 

Calcolo del punto di rugiada: qual è la soglia critica

Se, per esempio, in un ambiente industriale si registra una temperatura di 25°C e un'umidità relativa del 70%, il punto di rugiada si colloca a circa 19°C. Ciò significa che qualsiasi superficie all'interno del quadro che scenda sotto questa temperatura attira, inevitabilmente, la formazione di goccioline.

Spesso il problema non nasce direttamente nel quadro, ma viene trasportato attraverso le condutture. La condensa nei corrugati elettrici è un fenomeno frequente quando i tubi passano tra zone a temperature differenti, per esempio tra l'interno riscaldato e un muro esterno freddo. L'aria calda e umida viaggia nel tubo, incontra la zona fredda e condensa, facendo scorrere l'acqua per gravità direttamente all'interno delle scatole di derivazione o, peggio, nel quadro generale.

Per mitigare questi rischi, è necessario comprendere come sigillare una scatola elettrica in modo che non diventi un punto di raccolta per l'umidità. L'uso di gel isolanti o resine bicomponenti all'interno delle scatole di connessione può prevenire l'ossidazione dei morsetti. 

Inoltre, è buona norma prevedere dei "colli d'oca" o punti di drenaggio nelle tubazioni per evitare che eventuali liquidi raggiungano le apparecchiature critiche. La condensa nelle scatole elettriche è un segnale d'allarme che indica spesso un difetto di coibentazione delle canalizzazioni.

Elettricista, analisi dei circuiti con tablet
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Cosa succede se si bagnano i fili elettrici

L'ingresso di acqua all'interno delle guaine dei cavi o sui conduttori scoperti innesca processi degenerativi istantanei e a lungo termine. Nell'immediato, l'acqua crea percorsi conduttivi superficiali che possono generare archi elettrici. 

Questi ultimi non sempre causano l'intervento immediato delle protezioni magnetotermiche, ma producono calore localizzato che carbonizza gradualmente l'isolante plastico dei conduttori. Nel lungo periodo, l'umidità dei cavi elettrici penetra per capillarità sotto la guaina esterna, ossidando il rame e rendendolo fragile e meno conduttivo. 

Il fenomeno è particolarmente pericoloso nei cavi di segnale o di comunicazione, dove anche una minima variazione di impedenza causata dall'ossido può portare a errori di trasmissione o blocchi macchina inspiegabili. 

La presenza di infiltrazioni d'acqua nell'impianto elettrico richiede spesso la sostituzione integrale dei tratti di cavo interessati, poiché l'asciugatura superficiale non elimina l'umidità intrappolata tra i trefoli di rame.

Controlli da fare per la condensa nel quadro elettrico

Possibili rischi sulla sicurezza possono derivare dalla presenza di umidità nelle prese elettriche o sui comandi esterni del quadro. Una sottile pellicola d'acqua può portare in tensione parti metalliche teoricamente isolate o carcasse plastiche sporche di polvere conduttiva. 

In questi casi, la resistenza di contatto tra la spina e il frutto diminuisce, aumentando il rischio di folgorazione indiretta. Al fine di garantire la piena efficienza operativa, risulta necessario stabilire un protocollo di verifica che includa:

  • il controllo periodico della resistenza di isolamento tramite Megger;
  • l'ispezione visiva dei pressacavi per rilevare tracce di colature;
  • la sostituzione delle guarnizioni che presentano crepe o indurimenti;
  • il controllo del corretto serraggio dei morsetti soggetti a cicli termici;
  • la pulizia accurata dei depositi di polvere che trattengono l'umidità;
  • il test di funzionamento dei riscaldatori e dei termostati di controllo.

La gestione delle problematiche termiche all'interno degli involucri non è un aspetto secondario della manutenzione, ma un requisito essenziale per la conformità alla norma CEI 64-8. Un'analisi accurata delle condizioni ambientali e l'adozione di soluzioni tecniche specifiche permettono di eliminare alla radice ogni criticità legata alla formazione di liquidi, garantendo la massima affidabilità dell'infrastruttura elettrica.

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