Il vetro selettivo è una delle soluzioni più discusse quando si parla di efficienza energetica e comfort abitativo: sempre più presente nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, questo tipo di vetrocamera ha guadagnato attenzione anche grazie alla sua capacità di tenere fresca la casa d'estate senza rinunciare alla luce naturale. Prima di procedere con qualsiasi scelta è però fondamentale conoscere i pro e i contro del vetro selettivo: usarlo nel contesto sbagliato può rivelarsi un errore costoso. Ecco dunque cosa sapere davvero su questo sistema, spesso sottovalutato o mal compreso.
Cos'è il vetro selettivo e che caratteristiche ha
Il vetro selettivo è un tipo di vetrocamera dotato di un rivestimento speciale che filtra selettivamente le radiazioni solari, lasciando passare la luce visibile ma riflettendo una buona parte dei raggi infrarossi, responsabili per il calore. È chiamato anche vetro 4 stagioni o vetro 4S perché agisce sia d'estate, bloccando il caldo in entrata, sia d'inverno, limitando la dispersione di calore verso l'esterno.
Il trattamento del vetro selettivo è composto da ioni d'argento e metalli nobili, invisibili a occhio nudo, posizionati sulla faccia interna della seconda lastra di vetro (lato camera), così da intercettare l'energia solare prima che entri nell'ambiente. I valori tecnici da conoscere per quanto riguarda il vetro selettivo sono due:
- la trasmissione luminosa (TL), che indica quanta luce passa attraverso il vetro;
- il fattore solare (G), che misura quanta energia termica solare riesce ad attraversarlo.
Differenza tra vetro selettivo, vetrocamera e basso emissivo
Prima di valutare qualsiasi acquisto, è utile chiarire il significato di tre termini che vengono spesso confusi tra loro, ossia vetro selettivo, vetrocamera e vetro basso emissivo: non si tratta di alternative equivalenti, ma di concetti distinti.
- Vetrocamera: è una struttura composta da due o più lastre di vetro separate da una camera riempita con gas (solitamente argon), che migliora l'isolamento termico della casa rispetto al vetro singolo.
- Vetro basso emissivo: è una vetrocamera con un film metallico applicato sulla lastra interna, progettato per limitare la dispersione del calore prodotto dal riscaldamento; funziona bene in inverno, ma in estate lascia entrare il calore solare senza ostacoli.
- Vetro selettivo: è un'evoluzione del basso emissivo, con il trattamento posizionato più vicino all'esterno per agire prima sulle radiazioni in entrata; controlla sia la dispersione invernale sia l'ingresso del calore estivo.
Tutti i vantaggi del vetro selettivo
Nelle giuste condizioni questo tipo di vetrocamera offre una serie di benefici concreti, sia dal punto di vista del comfort che da quello del risparmio energetico. Ecco dunque tutti i pro del vetro selettivo:
- una riduzione del surriscaldamento estivo del 20-30% negli ambienti più esposti, con una differenza di temperatura interna anche di 4-5 gradi rispetto a un vetro standard;
- un minor ricorso al condizionatore, con conseguente risparmio in bolletta;
- una buona luminosità naturale anche con fattore solare basso (a patto di scegliere il modello giusto);
- una riduzione della dispersione termica in inverno;
- un abbassamento del valore gTot, che classifica il benessere termico e visivo dato dall'apporto complessivo di vetri e sistemi oscuranti: più è basso, maggiore sarà il livello di protezione.
I contro del vetro selettivo da considerare
Installare questo sistema in una casa senza prima effettuare una valutazione accurata può portare a dei risultati opposti a quelli desiderati: i limiti del vetro selettivo sono concreti, e vanno considerati con attenzione.
- Riduzione della luce naturale: i modelli più selettivi (con fattore solare molto basso) abbassano di molto anche la trasmissione luminosa, rendendo gli ambienti più bui.
- Perdita degli apporti solari gratuiti in inverno: bloccando parte delle radiazioni, si rinuncia al riscaldamento passivo che il sole fornisce nelle giornate fredde, con un impatto diretto sui costi di riscaldamento.
- Costo superiore rispetto al basso emissivo, mediamente del 10-15%.
- Possibile effetto specchio verso l'esterno nei modelli con trattamento molto intenso.
Quando conviene installare il vetro selettivo nelle finestre
Per capire se scegliere il vetro selettivo sia conveniente, basta considerare l’esposizione della casa: sulle facciate esposte a ovest, sud e a est (in parte), dove l’irraggiamento solare è intenso e prolungato, il vetro selettivo può fare la differenza, soprattutto nelle zone più soleggiate del centro-sud Italia e quando non sono previste schermature solari esterne (tende, persiane o tapparelle).
Il vetro selettivo è poi particolarmente indicato per le grandi vetrate senza possibilità di oscuramento, per le terrazze con vetrate fisse o per le stanze che tendono a surriscaldarsi in modo sistematico.
Il grado di selettività va calibrato in base al contesto: per le esposizioni a est e sud-est con schermature è sufficiente un G di 0,40-0,45 (cioè in grado di far passare il 40-45% del calore), per quelle a sud e ovest senza oscuranti si scende a G 0,35; per grandi superfici molto esposte si può valutare anche un G 0,20, accettando però una riduzione della luminosità.
Quando è meglio evitarlo
Installare il vetro selettivo su tutte le finestre di casa, magari perché incluso in promozione, è uno degli errori più comuni: sulle facciate nord esso non serve, perché il sole diretto non arriva mai. Allo stesso modo, nelle stanze con schermature esterne l'irraggiamento è già sotto controllo: aggiungere la selettività significa spendere di più per avere meno luce.
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