Ora legale tutto l’anno? Ecco quando spostare le lancette

Il quadrante di un orologio a pendolo d'epica
Freepik

Il cambio dell’ora torna anche nel 2026, puntuale con l’arrivo della primavera. Ma quello che per molti è solo un gesto automatico nasconde un tema molto più ampio, tra risparmio energetico, effetti sulla salute e un dibattito politico ancora aperto in Italia e in Europa. Il 2026 non segnerà ancora la fine dello spostamento delle lancette, ma potrebbe rappresentare un passaggio decisivo verso una scelta definitiva: ora solare o ora legale tutto l’anno.

Cambio ora legale ora solare 2026: quando spostare le lancette dell’orologio

Quando cambia l'ora legale? Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, alle 2 del mattino, le lancette andranno spostate avanti di un’ora, passando direttamente alle 3. Un gesto ormai quasi invisibile, spesso automatico grazie ai dispositivi digitali, ma che continua a incidere sulle abitudini quotidiane di milioni di persone.

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L’ora legale resterà in vigore per tutta la stagione estiva, fino a domenica 25 ottobre 2026, quando si tornerà all’ora solare: alle 3 le lancette verranno riportate alle 2, regalando un’ora di sonno in più. Questo doppio appuntamento annuale scandisce da decenni il passaggio tra stagioni e stili di vita diversi.

Vantaggi e svantaggi dell’ora legale e solare

Alla base dell’ora legale c’è un principio semplice: sfruttare meglio la luce naturale nei mesi più luminosi. Con il cambio orario si guadagna luce nelle ore serali, mentre l’alba arriva più tardi. Il risultato è una percezione di giornate più lunghe, con effetti positivi soprattutto per le attività all’aperto, il commercio e il tempo libero, che beneficiano di una maggiore vivibilità nelle ore serali.

Accanto ai vantaggi, però, esistono anche alcuni svantaggi. Nei giorni successivi al cambio dell’ora è frequente avvertire un leggero affaticamento, legato all’adattamento del ritmo sonno-veglia. In particolare, il passaggio all’ora solare viene indicato come un momento critico per il ritmo circadiano, con possibili effetti su sonno, umore, concentrazione e persino su parametri come frequenza cardiaca e pressione arteriosa. Alcuni studi segnalano inoltre un aumento di incidenti stradali e sul lavoro nella settimana successiva al cambio autunnale, così come un possibile incremento dei reati predatori, favorito dalle ore di buio più estese nelle fasce serali.

Cambio dell’ora, quanto si risparmia in bolletta?

Nonostante questi aspetti, la principale ragione per cui l’ora legale continua a essere adottata resta il risparmio energetico. Riducendo il ricorso alla luce artificiale, si ottiene un contenimento dei consumi elettrici e dei costi. I dati accumulati negli ultimi anni lo confermano: tra il 2004 e il 2025 in Italia sono stati risparmiati circa 2,3 miliardi di euro, con oltre 12 miliardi di kWh di consumi evitati. Solo nei sette mesi del 2025 il risparmio ha superato i 90 milioni di euro. Anche l’impatto ambientale è rilevante, con una riduzione delle emissioni stimata tra 160 mila e 200 mila tonnellate di CO₂ all’anno.

L’ora legale verrà abolita in Italia nel 2026?

Il sistema attuale, basato sull’alternanza tra ora solare e ora legale, non verrà abolito nel 2026. Tuttavia, il tema è tornato con forza al centro del dibattito politico. In Italia è stato avviato un iter parlamentare: il 17 novembre è partita alla Camera una richiesta di indagine conoscitiva per valutare gli effetti di un’eventuale adozione dell’ora legale permanente. L’obiettivo è analizzare in modo approfondito le conseguenze su consumi energetici, ambiente, salute, sicurezza e abitudini sociali, con una proposta normativa attesa entro il 30 giugno 2026.

La petizione per l’ora legale tutto l’anno

A spingere in questa direzione è anche una petizione che ha raccolto 352 mila firme, promossa dalla Società Italiana di Medicina Ambientale e da Consumerismo No Profit, a favore dell’ora legale tutto l’anno. L’ipotesi non riguarda solo l’Italia: già nel 2018 una consultazione pubblica europea, con 4,6 milioni di partecipanti, aveva evidenziato come l’84% dei cittadini fosse favorevole all’abolizione del cambio d’ora.

Cosa comporta l’ora legale tutto l’anno?

Secondo le stime, mantenere l’ora legale per dodici mesi potrebbe generare ulteriori benefici. Si parla di un risparmio annuo di circa 720 milioni di kWh, con un vantaggio economico stimato intorno ai 180 milioni di euro. Inoltre, una maggiore disponibilità di luce nelle ore serali favorirebbe commercio, ristorazione e turismo, ampliando di fatto le opportunità economiche e sociali.

Ora solare e ora legale: abolizione del cambio in discussione nell’UE

Il dibattito è aperto anche a livello europeo. Nel 2019 il Parlamento europeo aveva approvato una direttiva che lasciava agli Stati la possibilità di scegliere un orario permanente, ma il processo si è poi bloccato a causa della pandemia, delle divergenze tra Paesi e delle difficoltà di coordinamento, soprattutto nei trasporti. Negli ultimi mesi, però, la questione è tornata d’attualità: la Spagna ha riacceso il confronto e la Commissione europea ha annunciato un nuovo studio, pur senza indicare una tempistica precisa.

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