Palazzo Spada a Roma: cosa vedere tra il museo e l'incredibile Galleria Prospettica

Un gioiello nascosto nel cuore di Roma: tra capolavori barocchi e illusioni ottiche, ecco la magia di Palazzo Spada e la Prospettiva di Borromini.
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Livioandronico2013, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

A due passi da Campo de’ Fiori, in una piccola piazza appartata, c’è un palazzo nobiliare che racchiude una delle collezioni d’arte più raffinate della città e uno degli inganni prospettici più famosi del mondo: la Prospettiva di Borromini. Le ragioni per visitare Palazzo Spada a Roma sono tante: dalle ambizioni della potente famiglia Capodiferro, al gusto collezionistico del cardinale Bernardino Spada, fino all’uso istituzionale odierno come sede del Consiglio di Stato. Ecco, quindi, la sua storia e come visitarlo.

La storia di Palazzo Spada

La storia del celebre edificio comincia nella prima metà del Cinquecento, quando il complesso era conosciuto come Palazzo Capodiferro. La famiglia omonima, una delle dinastie emergenti dell’epoca, decide di costruire una residenza che rispecchiasse il suo crescente peso politico e sociale. 

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Nel Seicento, però, il palazzo viene acquistato dal cardinale Bernardino Spada. È lui a dare al palazzo il nome con cui è conosciuto oggi e a trasformarlo in un vero scrigno d’arte. Colto, raffinato e ambizioso, il cardinale si circonda di artisti, antiquari e architetti, arricchendo la dimora con dipinti, sculture, arredi e interventi architettonici. In questi anni viene chiamato anche Francesco Borromini, il geniale architetto protagonista del Barocco romano, che realizza nel giardino interno la celebre Galleria Prospettica.

Solo nel Novecento lo Stato italiano acquisisce l’edificio, che viene destinato a due funzioni diverse ma complementari. Da un lato, i piani alti e alcune ali vengono assegnati al Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa; dall’altro, la collezione privata della famiglia Spada viene riconosciuta come patrimonio di interesse pubblico e trasformata in museo statale, la Galleria Spada, aperta ai visitatori.

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Public Domain Wikimedia commons

Cosa c'è a Palazzo Spada e chi vi risiede

Entrando da Piazza Capo di Ferro, la prima cosa che colpisce è la facciata cinquecentesca, arricchita da statue, bassorilievi, stemmi e decorazioni che raccontano le ambizioni e i legami delle famiglie che qui hanno abitato. All’interno, gli ambienti sono suddivisi tra aree museali e spazi riservati all’attività del Consiglio di Stato.

Le sale visitabili della Galleria Spada conservano ancora l’allestimento a “quadreria”, tipico delle dimore aristocratiche tra Seicento e Settecento: le pareti sono letteralmente coperte di dipinti, disposti su più file fino al soffitto. Oltre alle opere d’arte, a Palazzo Spada si possono ammirare soffitti lignei decorati, stucchi, camini monumentali, pavimenti originali e affacci suggestivi sul giardino interno. Molte sale conservano anche arredi d’epoca, specchiere, consolle, arazzi e sculture.

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Sonse, CC BY 2.0 Wikimedia commons

La Galleria Prospettica di Borromini

All’interno del museo, che ospita quadri di Guido Reni, Guercino e Artemisia Gentileschi, si trova una delle cose più insolite di Roma: un corridoio apparentemente lungo oltre 30 metri, coperto da una volta a botte e scandito da una sequenza di colonne. In fondo, al centro, una piccola statua sembra avere dimensioni naturali. 

In realtà, il corridoio misura poco più di 8 metri, e la statua alla fine della galleria è alta appena 60–70 centimetri. L’effetto è reso possibile da un calibratissimo gioco di prospettiva forzata: le colonne si fanno via via più basse e più ravvicinate, il pavimento sale leggermente, la volta scende, e ogni elemento architettonico è studiato per ingannare l’occhio dello spettatore che guarda dal punto prestabilito. 

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Anamorphose at fr.wikipedia, CC BY 2.5 Wikimedia commons

Come visitare Palazzo Spada: orari e biglietti

La Galleria Spada è aperta dal lunedì alla domenica, con l’eccezione del martedì di chiusura, dalle 8:30 alle 19:30. La prenotazione, invece, è consigliata ma non obbligatoria, mentre la prima domenica del mese non è possibile acquistare in anticipo il biglietto. Il biglietto intero è di 6 euro, mentre il ridotto è di 2 euro.

In alternativa, il primo sabato del mese è possibile partecipare anche alle visite guidate al Piano Nobile del Palazzo: in tal caso la prenotazione è obbligatoria. 

Dove si trova e come arrivare

Piazza Capo di Ferro, nel Rione Regola, è a pochissima distanza da Campo de’ Fiori, da Corso Vittorio Emanuele II e dal Tevere, lungo il tratto che fronteggia Trastevere. Da Piazza Navona bastano circa 10 minuti, attraversando vicoli e piccole piazze; da Campo de’ Fiori, invece, il percorso è ancora più breve: basta costeggiare il mercato, dirigersi verso sud-ovest e in pochi minuti ci si ritrova in Piazza Capo di Ferro. 

Anche da Largo Argentina si può raggiungere il palazzo con una passeggiata di una decina di minuti. Le fermate più vicine dei mezzi pubblici si trovano in Via Cairoli, dove prendere le linee 8, 63 e H.

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Pexels

Vivere a Roma

Dal punto di vista pratico, vivere a Roma comporta vantaggi e sfide. I quartieri del centro, come quelli intorno a Palazzo Spada, offrono una qualità di vita unica in termini di bellezza e cultura, ma spesso con rumore e presenza di visitatori. Tuttavia, in città non mancano zone residenziali tranquille, aree più moderne, quartieri popolari in trasformazione. Scopri, quindi, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te:

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