Nord Sardegna: 12 spiagge da sogno da visitare nel 2026, tra regole e consigli

Dalla Pelosa a Tavolara: guida pratica alle baie imperdibili, come arrivare, quando andare e cosa sapere per evitare code.
nord sardegna
Getty images

Acqua trasparente come vetro, sabbia che cede sotto i passi come farina finissima, profumo di macchia che arriva dal retro spiaggia: il Nord della Sardegna continua a sorprendere. Tra Stintino, Alghero, Tavolara e Costa Smeralda si alternano icone celebri e calette che si raggiungono solo per sentieri o dal mare. Ecco 12 spiagge selezionate, con indicazioni pratiche su accessi, servizi e regole. L’obiettivo è aiutare a scegliere l’arenile giusto in base al tipo di viaggio, evitando code inutili e spiagge sovraffollate. 

Le icone sempre piene

Ci sono spiagge che compaiono in ogni classifica, eppure dal vivo stupiscono per colori e cura del paesaggio. In alta stagione la pressione è forte e le regole sono rigide, ma con un minimo di organizzazione l’esperienza ripaga. 

Pubblicità

La Pelosa (Stintino)

Spiaggia iconica di sabbia chiarissima davanti alla torre aragonese, con vista che spazia fino all’Asinara. L’accesso è contingentato e serve prenotazione online, introdotta per proteggere un equilibrio ambientale delicato. Nonostante le dimensioni, la conformazione della baia consente un buon ricambio quotidiano, ma i posti spariscono in fretta. 

Spiaggia del Principe (Costa Smeralda)

Una mezzaluna di sabbia chiara incastonata tra rocce scolpite dal vento e acqua limpida. Si raggiunge in auto con parcheggio a pagamento e un sentiero di circa dieci minuti porta all’arenile. Sono presenti chioschi e noleggio di lettini e ombrelloni, una comodità che permette di fermarsi a lungo senza carichi eccessivi. Nelle vicinanze si trova anche Romazzino, utile per cambiare baia nella stessa giornata e gestire eventuale affollamento. Il colpo d’occhio resta tra i più fotografati dell’area.

La Cinta (San Teodoro)

Un nastro di sabbia sottile di circa cinque chilometri con mare basso e trasparente, retro spiaggia di dune e stagni frequentati da aironi e uccelli migratori. L’accesso è libero, quindi in estate la zona vicino al grande parcheggio a pagamento si riempie presto. Sulla spiaggia si trovano bar, noleggio attrezzatura e centri per kayak e windsurf, un mix utile a chi desidera alternare relax e attività. La profondità graduale del fondale rende la balneazione più semplice. 

Spiagge wild e trekking tra graniti e macchia

Chi cerca scenari selvaggi e calette raccolte trova nel Nord Sardegna il luogo adatto. Alcuni accessi sono regolamentati, altri richiedono guida, altri ancora sono consigliati solo a chi ha esperienza su terreni rocciosi. 

Cala Coticcio (Caprera, Parco di La Maddalena)

Spesso paragonata a una piccola laguna tropicale per l’azzurro racchiuso tra le rocce, si trova nel territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. L’accesso è regolamentato: si arriva dal mare con escursioni dedicate oppure via terra accompagnati da una guida ambientale escursionistica. 

Spiaggia dell’Elefante (Costa Smeralda)

Un piccolo mondo di roccia, lontano da chioschi e passerelle. L’accesso principale è via mare per chi si muove in barca o gommone; a piedi si arriva con un tratto impegnativo tra rocce irregolari e passaggi ripidi. Servono scarpe chiuse robuste e pantaloni lunghi per proteggere le gambe da vegetazione e pietra tagliente. È indicata a chi ha dimestichezza con terreni difficili e desidera luoghi poco frequentati.

Testa del Polpo (Isola della Maddalena)

Si raggiunge lungo una strada con tratti sterrati affrontabili con calma; un parcheggio gratuito nelle vicinanze semplifica l’accesso. La costa è un mosaico di micro-calette di sabbia morbida incastonate tra graniti, con una scogliera che ricorda una testa di polpo. Nella zona non ci sono servizi, quindi è bene portare acqua, cibo e ombra. La varietà di anfratti consente di ripararsi dal vento spostandosi di pochi metri. Ideale per chi vuole soste brevi e ripetute durante la giornata.

Porto Ferro (Alghero)

Lungo arenile di sabbia dorata, acqua limpida e fondale che scende gradualmente. La zona è spesso ventilata, condizione favorevole agli sport da tavola. Sono presenti servizi direttamente in spiaggia e l’accesso è agevole, quindi la destinazione funziona anche per famiglie. Alle spalle si raggiungono a piedi tre torri del XVII secolo, testimonianza della storia difensiva di questo tratto di costa. Uno sguardo dall’alto completa l’esperienza della baia.

Lidi per spazio, servizi e grandi orizzonti

Non solo calette: nel Nord Sardegna si trovano anche spiagge ampie, con tratti attrezzati e zone libere. Le seguenti mete offrono buoni compromessi tra praticità e paesaggio.

Le Saline, Pazzona, Ezzi Mannu (Stintino–Porto Torres)

Un litorale lunghissimo di sabbia chiara che si distende per chilometri su mare pulito e trasparente. All’interno di questo tratto rientrano più spiagge contigue, tra cui Pazzona, Ezzi Mannu e la spiaggia dello Stagno di Pilo. L’accesso è libero e si alternano stabilimenti e parti completamente libere. È una soluzione versatile per gruppi con esigenze diverse. 

La Marmorata (Santa Teresa di Gallura)

Arenile di sabbia chiara con fondali bassi e mare limpido, adatto anche a chi viaggia con bambini piccoli. La spiaggia è divisa tra area attrezzata e zona libera, ma né l’arenile né il parcheggio sono ampi. Arrivare presto, soprattutto nei mesi centrali, evita giri a vuoto. Nelle giornate terse si distinguono l’Arcipelago di La Maddalena e la Corsica all’orizzonte. 

Spalmatore di Terra (Isola di Tavolara)

L’unica parte pianeggiante dell’isola, dove la sabbia incontra alle spalle una parete rocciosa imponente. L’effetto è scenografico: da un lato il mare calmo, dall’altro la montagna che sale quasi a strapiombo. Sono presenti bar, ristorante e noleggio di lettini e ombrelloni, utili per fermarsi tutto il giorno. 

Cala dell’Argentiera (tra Alghero e Golfo dell’Asinara)

Mare trasparente e spiaggia di sabbia mista a ghiaia, con tratti di fondale sabbioso alternati a scogli, utile anche per chi pratica snorkeling. Alle spalle, l’area della ex miniera d’argento racconta una storia che risale all’epoca romana e prosegue fino agli anni Sessanta del Novecento. Oggi si cammina tra case dei minatori e strutture in legno e metallo, con l’odore del mare che si mescola alla polvere. 

Parchi, regole e tutela: cosa rispettare

Il Nord Sardegna è un mosaico di aree protette, dove la fruizione deve convivere con la conservazione. L’Isola dell’Asinara è Parco Nazionale e Area Marina Protetta dal 1997, un simbolo di questa attenzione. Qui alcune cale sono off limits per preservarne l’integrità, altre sono fruibili seguendo regole chiare. Informarsi prima evita multe e, soprattutto, aiuta a ridurre l’impatto collettivo.

Come arrivare nella maniera più semplice

Gli accessi principali rendono semplice la pianificazione degli spostamenti lungo la costa nord. Olbia è lo scalo più pratico per Costa Smeralda, Tavolara e San Teodoro, grazie a collegamenti navali e a un aeroporto ben servito. Per Alghero, Porto Ferro e Argentiera è strategico l’aeroporto di Alghero-Fertilia, con un centro storico catalano-sardo che merita una passeggiata serale tra bastioni e piazze. Chi punta su Stintino e La Pelosa può orientarsi su Porto Torres e Olbia, per poi proseguire in auto lungo la costa. 

per commentare devi effettuare il login con il tuo account