Auto che spingono al limite in pista e persiane di legno che si aprono su vicoli di pietra. A Le Castellet queste due immagini, così lontane, convivono ogni giorno. Si parla di un nome familiare agli appassionati di motori, ma anche di un villaggio della Provenza che custodisce mura, botteghe e panorami. Qui si può ascoltare il rombo sul circuito Paul Ricard e, pochi minuti dopo, perdersi tra case fiorite e viste sui vigneti. Una doppia anima che incuriosisce, sorprende e, soprattutto, offre molto da vedere e da assaggiare.
Dove si trova Le Castellet e come arrivarci
Le Castellet si trova nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, arroccato su una collina a circa 25 km a nord-ovest di Tolone e a 50 km da Marsiglia. La posizione, in mezzo a distese di vigneti, consente di alternare facilmente mare, entroterra e tappe enogastronomiche.
Per chi viaggia in auto, l'accesso più semplice è tramite l'autostrada A50, con uscite a Bandol o Saint-Cyr-sur-Mer e breve percorrenza su strade panoramiche fino al borgo. Chi preferisce il treno può fare riferimento alle stazioni di Bandol o Tolone e proseguire con taxi o autobus locale. L'aeroporto più vicino è quello di Marsiglia, a circa 70 km, mentre lo scalo di Nizza-Costa Azzurra dista approssimativamente 170 km.
Il borgo medievale: porte, castello e viuzze fiorite
Il cuore di Le Castellet conserva una struttura medievale ben visibile, con accesso attraverso la Porta dell'Orologio, una fortificazione del XIV secolo sormontata da un campanile. Da qui si entra in un dedalo di stradine lastricate, punteggiate da botteghe di ceramiche, quadri, tessuti e prodotti tipici come saponi alla lavanda e mieli profumati.
In posizione dominante, il castello in pietra del XIII secolo - oggi sede del Municipio - racconta secoli di storia: appartenne ai visconti di Marsiglia, passò ai Castillon de Lombard e, durante la Rivoluzione francese, fu usato come bivacco militare. Dalle sue adiacenze si aprono terrazze naturali sulle colline e sui filari che si allungano fino all'orizzonte, regalando quella vista "da cartolina" che rende la sosta memorabile.
La chiesa millenaria in cima al colle
Tra i luoghi di culto spicca la Église de la Transfiguration du Sauveur, costruita nel 1030 per volere del vescovo di Marsiglia. Situata in uno dei punti più alti del borgo, conserva la sobria eleganza dell'architettura religiosa provenzale dell'epoca.
È l'unica testimonianza medievale dell'antico castrum giunta in buone condizioni, e rappresenta una tappa essenziale per comprendere le radici del villaggio.
Il richiamo dei motori: il Circuit Paul Ricard
Il nome di Le Castellet è legato al Circuit Paul Ricard, teatro per anni del Gran Premio di Francia di Formula 1 e di appuntamenti del Motomondiale. Si tratta di un impianto iconico che ha contribuito a definire l'identità moderna della zona, attirando appassionati e addetti ai lavori.
Oggi l'area circostante vive di un calendario motoristico e di attività connesse, ma il bello è poter passare dal brivido della velocità alla quiete delle vie antiche nel giro di pochi chilometri.
Idee nei dintorni tra mare e monti
La posizione di Le Castellet consente escursioni rapide in scenari molto diversi. A breve distanza si trova il Parco delle Calanques, tra Marsiglia, Cassis e La Ciotat, celebre per le insenature rocciose che scendono a picco in acque turchesi. Qui si può pianificare una giornata tra arrampicate, snorkeling o uscite in kayak, approfittando di sentieri e cale spettacolari.
Verso l'interno, si incontrano il massiccio del Gros Cerveau, quello di Siou-Blanc con la foresta demaniale di Morières e la Sainte-Baume, che ospita la grotta della Maddalena, nota come luogo di pellegrinaggio.
Vini e cantine: dal rosé di Provenza a Bandol
Le Castellet si inserisce nel cuore della produzione della Côtes de Provence, dove il clima mitigato dal Mediterraneo favorisce vigneti di qualità. Qui il protagonista è il rosé, fresco e aromatico, dal colore chiaro e dal profilo fruttato con note minerali: un abbinamento naturale con specialità locali come bouillabaisse, tian di verdure e tapenade.
La zona celebra questa identità anche con la Fête du Rosé, appuntamento dedicato al patrimonio enologico del territorio. Accanto ai rosé, si trovano rossi strutturati da Grenache, Syrah e Mourvèdre, con richiami di spezie e frutti rossi, e bianchi vivaci da Rolle/Vermentino, ideali per la cucina mediterranea. A breve distanza, l'area di Bandol è rinomata per rossi complessi e longevi a base di Mourvèdre.
Un'esperienza stellata al Le Castellet
Per una tavola d'eccezione, si segnala La Table du Castellet (3001 Rte des Hauts du Camp, Le Castellet), guidata dal giovane chef Fabien Ferré, premiato con tre stelle Michelin a 35 anni.
La cucina interpreta con raffinatezza i prodotti locali, offrendo un percorso che esalta aromi e materie prime del territorio.
Articolo visto su (turistipercaso.it) Auto da corsa e vecchie case in pietra: questo borgo della Provenza ha due anime diversissime da mostrarti








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