Come curare l'Eulychnia Castanea? La pianta grassa a spirale

Una pianta grassa fuori dal comune che può crescere anche in casa e, in alcune circostanze dona anche fiori e frutti.
Eulychnia Castanea
Draceane, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

C’è un cactus che arriva dalla costa del Cile centrale, dove cresce tra rocce e nebbie oceaniche. La sua variante più amata, la Eulychnia castanea spiralis, ha le costolature che si avvolgono a spirale attorno al fusto. Per curare l'Eulychnia castanea bastano quattro regole: tanta luce, poca acqua, un terriccio molto drenante e un inverno fresco e asciutto. 

Le cure necessarie per l'Eulychnia Castanea spiralis

L'errore più comune con l'Eulychnia è la cura eccessiva, che si traduce in annaffiature troppo frequenti. Le sue radici temono i ristagni e marciscono in fretta.

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Il metodo più sicuro è quello di annaffiare abbondantemente finché l'acqua non esce dai fori del vaso, poi si aspetta che il substrato sia asciutto in profondità prima di ripetere. Per controllare, basta infilare uno stecchino di legno nel terriccio: se esce pulito e asciutto, è il momento giusto. In pratica, il ritmo cambia con le stagioni:

  • Primavera ed estate: indicativamente ogni 10-15 giorni, di più nelle settimane molto calde se la pianta è all'aperto.
  • Autunno: si riduce gradualmente, allungando gli intervalli.
  • Inverno: si può anche sospendere del tutto.
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Pato Novoa, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Il terriccio giusto

L'ideale è un mix di circa 50% terriccio per cactacee e 50% materiale inerte, come pomice, lapillo vulcanico o akadama. Questi elementi alleggeriscono il terreno e fanno defluire l'acqua in pochi secondi. Bisogna scegliere un vaso con fori di drenaggio, meglio se in terracotta: è un materiale traspirante che aiuta il terriccio ad asciugarsi più rapidamente. 

Concimazione

Durante la stagione vegetativa, da aprile a settembre, l'Eulychnia apprezza un po' di nutrimento. Si usa un concime liquido per cactacee, povero di azoto e ricco di potassio, ogni 3-4 settimane, magari dimezzando la dose consigliata in etichetta.

Rinvaso

Questa pianta cresce lentamente, quindi non ha fretta di cambiare casa. Un rinvaso ogni 2-3 anni, in primavera, è più che sufficiente, oppure semplicemente quando le radici iniziano a uscire dai fori del vaso.

Dove tenerla in casa?

Il posto migliore per l'Eulychnia castanea spiralis è accanto alla finestra più luminosa della casa, preferibilmente esposta a sud o a ovest. Ha bisogno di almeno 4-6 ore di luce intensa al giorno, meglio se con qualche ora di sole diretto.

Con poca luce, la pianta si "allunga" verso la finestra, diventa più sottile e perde colore: è il fenomeno dell'eziolatura, e una volta manifestato è irreversibile. Una buona illuminazione, al contrario, mantiene il portamento compatto ed esalta le spine color bronzo che le danno il nome. 

Da maggio a settembre può anche essere spostata su un balcone o in terrazzo. Tuttavia, va abituata in modo graduale nell'arco di una o due settimane, altrimenti si rischiano scottature giallastre o brunastre sul fusto. In inverno, invece, l'ideale è una stanza luminosa ma fresca, tra i 5 e i 12 °C.

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Cesar Ormazabal, CC BY 4.0 Wikimedia commons

Il fiore dell'Eulychnia Castanea spiralis, quando nasce?

In natura l'Eulychnia castanea fiorisce tra la primavera e l'estate. In coltivazione, però, la fioritura richiede pazienza: compare solo su piante adulte, che hanno raggiunto una certa età e dimensione. In vaso, e in particolare nella forma spiralis, è un evento piuttosto raro, ma ciò non toglie che sia una delle piante grasse con fiori più belle da tenere in casa.

Il fiore ha una forma a campana e un colore che va dal bianco al rosa tenue. Si apre di giorno e dura pochi giorni. Ciò che lo rende davvero particolare è la sua base, ricoperta di scaglie e peli lanosi. Da qui si sviluppa un frutto rotondo e peloso che ricorda il riccio di una castagna: proprio questo dettaglio ha ispirato il nome della specie, castanea.

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Nicolás Villaseca Merino, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Il significato della pianta

Eulychnia deriva dal greco e unisce "eu", cioè buono o bello, a "lychnos", che significa lampada o candela: un riferimento ai fusti colonnari che si ergono come candele. Castanea, come si è visto, richiama il frutto simile a una castagna.

Come molti cactus, anche l'Eulychnia è legata a valori come resistenza, perseveranza e protezione. È una pianta che sopravvive dove poche altre riescono, tra vento salmastro e terreni poveri, e per questo viene spesso associata alla capacità di affrontare le difficoltà senza piegarsi. Inoltre, la spirale è uno dei simboli più antichi dell'umanità e rappresenta la crescita, l'evoluzione e il cambiamento continuo. 

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