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Cosa sono i Condhotel: la formula della casa in albergo spiegata dal notaio

Autori: @Annastella Palasciano, Luis Manzano

Nella nostra rubrica dedicata alla "Casa in pillole", il notaio Valentina Rubertelli ci spiega cosa sono i condhotel, una formula che, nata negli Stati Uniti, è approdata quest'anno anche in Italia.

Condhotel anche in Italia

La parola condhotel - ci spiega il notaio Rubertelli - deriva dalla parola inglese "condominium hotel" ed è una formula nata per la prima volta negli Stati Uniti. In Italia è stata introdotta per la prima volta nel 2014, anche se la disciplina attuativa è entrata in vigore nel 2018.

Il proprietario di un albergo può svincolare dal vincolo dell'albergo alcune delle camere e trasformarle in veri e propri appartamenti da vendere a privati. In base alla disciplina italiana, il compratore acquisce la possibilità di utlizzare la camera per uso personale e, nei tempi morti, di darla in gestione al proprietario dell'albergo che l'affitterà alla sua clientela. Durante questo periodo, percepirà una percentuale sugli utili stabilita insieme al proprietario.

Come funziona il condhotel

Per poter adattarsi alla formula del condhotel, la struttura alberghiera deve avere un minimo sette stanze dedicate alla ricezione alberghiera e non oltre il 40% della superficie può essere destinata a uso abitativo. Gli appartamenti non possono distare da quella che è la struttura centrale dell'albergo, dove si trova la portineria unica, più di 200 metri. 

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