Case green, il futuro degli immobili italiani
Sul fronte delle case green, il 2030 è una scadenza che desta attenzione e in alcuni casi anche qualche timore. Bisogna però ricordare che non si tratta di un anno da fine del mondo per il mercato immobiliare. L’Energy performance of buildings directive (Epbd) ha infatti previsto il raggiungimento di determinati obiettivi complessivi a livello nazionale. Obiettivi che devono essere letti nel modo corretto: i nuovi edifici residenziali dovranno essere a zero emissioni dal 2030; mentre per gli edifici residenziali non di nuova costruzione, i Paesi Membri dovranno adottare misure per garantire una riduzione dell’energia primaria media utilizzata di almeno il 16% entro quello stesso anno. Nessun obbligo, dunque, di classe energetica minima per ogni singola abitazione. Ma intanto cosa raccontano le ultime notizie relative alla direttiva europea sulle case green?
Case green in Lombardia, l'efficienza energetica diventa un fattore di mercato
Il mercato immobiliare lombardo registra una trasformazione profonda nei comportamenti d'acquisto. L'efficienza energetica ha smesso di essere un requisito burocratico per diventare un criterio concreto di valutazione, con effetti misurabili su prezzi e domanda. I dati della tredicesima edizione del Real Estate Data Hub mostrano che a livello nazionale le abitazioni in classe A e B hanno visto crescere le unità vendute di oltre il 25% rispetto a due anni fa
Direttiva europea case green, qual è l’attenzione dell’Italia per la transizione energetica
La scadenza per il recepimento della direttiva europea sulle case green è saltata, al contempo sono scattate le nuove regole per l’Attestato di prestazione energetica e si procede verso l’appuntamento del 31 dicembre 2026, data entro la quale sarà necessario trasmettere alla Commissione Ue il Piano nazionale di ristrutturazione definitivo. In questo contesto, sembra quasi che il tema sia stato messo da parte, ma ci sono segnali che dimostrano il contrario
Riqualificazione energetica degli edifici, per l’Abi è necessario rafforzare le misure di accesso al credito
Si torna a parlare di riqualificazione energetica degli edifici. Un tema che sembra passare in sordina, ma che non è stato messo nel cassetto. Lo dimostra quanto di recente affermato dall’Associazione bancaria italiana, che nel corso della riunione dell’High Level Forum for Sustainable Building Renovation ha sottolineato come l’importanza della questione ambientale e della transizione verde nel comparto immobiliare rappresenti una priorità per l’Abi e per il mondo bancario-finanziario, quale leva di crescita e sviluppo sostenibile dell’Italia
Nuovo Ape e scala energetica tra la classe A e G
Il 29 maggio 2026, data in cui l’Italia avrebbe dovuto recepire la direttiva europea sulle case green, sono entrate in vigore le nuove regole sull’Ape, l’Attestato di prestazione energetica. E dal 3 giugno 2026 entrano in vigore i nuovi Requisiti Minimi. Le novità determinano una nuova scala di classificazione e una descrizione più precisa e chiara del consumo energetico del proprio immobile, della tipologia degli impianti presenti e delle scelte fatte in materia di energia rinnovabile. Ma, attenzione, gli Attestati di prestazione energetica già rilasciati continuano a mantenere la loro validità naturale
Recepimento della direttiva case green: regole e scadenze
Con maggio si è concluso un mese importante per quanto riguarda la direttiva sulle case green, entrata in vigore due anni fa. È infatti scaduto il termine entro il quale l’Italia doveva recepire la Energy performance of buildings directive (Epbd) e quindi adeguarsi alle norme stabilite dall’Unione europea volte ad avere nel 2050 un parco immobiliare a emissioni quasi zero. L’appuntamento però è saltato, proprio come è saltata la scadenza del 31 dicembre 2025 entro la quale i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza dei propri piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, cosa che ha fatto scattare una procedura d’infrazione
Efficienza energetica della casa: valore fino a +50%
Il mercato immobiliare italiano premia l’efficienza energetica. Secondo una ricerca di REbuild, che ha esaminato 7.000 casi italiani, l’incremento di valore dell’immobile energeticamente efficiente può raggiungere anche il 50% nelle aree più fredde del Paese. I dati dell’indagine confermano dunque che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidono concretamente sulle quotazioni di mercato
Case green, Biscaro: “Procedere con il recepimento e presentare un Piano Nazionale definitivo”
Sul fronte della direttiva case green servono l’approvazione del decreto legislativo di recepimento e la presentazione di un Piano Nazionale definitivo. Lo ha precisato a idealista/news il presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Paolo Biscaro. Sull’Energy performance of buildings directive sembra infatti esserci uno stallo. Lo scorso dicembre l’Italia – ma non solo – non ha presentato la prima bozza del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici e per questo la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione. Adesso si va verso un’altra scadenza importante. A maggio il nostro Paese dovrà recepire la normativa europea sulle prestazioni energetiche degli edifici. Vediamo cosa sta succedendo
Case green, aperta una procedura d’infrazione contro l'Italia (e non solo)
La direttiva europea sulle case green è in ritardo. Entro il 31 dicembre 2025 i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza dei propri piani nazionali di ristrutturazione degli edifici. Attraverso questo documento avrebbero dovuto mappare la situazione dei loro immobili e indicare in che modo pensano di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Energy performance of buildings directive (Epbd), per poi ricevere una risposta dalla Commissione e arrivare entro la fine del 2026 alla versione definitiva dei singoli piani. Ma 19 Stati non lo hanno fatto e così la Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando lettere di costituzione in mora. Tra i Paesi destinatari c’è anche l’Italia
Case green e le mosse dell’Italia, quali sono le ultime notizie
Le ultime notizie sulla direttiva europea sulle case green e sulle mosse dell’Italia non sono incoraggianti. Entro il 31 dicembre 2025 i Paesi membri dovevano inviare a Bruxelles la prima bozza del proprio piano nazionale di ristrutturazione degli edifici. Questo prevedevano le norme comunitarie. Ma il nostro Paese – come anche Francia e Germania – non ha inviato il proprio piano di attuazione. Intanto, il tempo passa. E il prossimo 29 maggio, a due anni di distanza dall’entrata in vigore della direttiva, l’Italia dovrà completarne il recepimento
Direttiva europea sulle case green, cosa sta facendo l’Italia
L’Italia procede a rilento con la direttiva europea sulle case green, pubblicata più di un anno fa nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Secondo quanto stabilito, entro la fine di quest’anno ogni Stato dovrà predisporre il proprio piano di rinnovamento degli immobili, che deve prevedere i passaggi obbligatori fissati dalla direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Epbd) per raggiungere le emissioni zero entro il 2050. Ma il nostro Paese non ha ancora inviato alla Commissione Ue la bozza del suo piano di ristrutturazione
Bonus acquisto case green 2026, la proposta inserita nel ddl di Bilancio
Il bonus per l’acquisto delle case green potrebbe tornare nel 2026. La maggioranza, infatti, sembra intenzionata a fare in modo di inserire questo sconto – introdotto nel biennio 2016-2017, poi riproposto nel 2023 e infine cancellato nel 2024 – nel ddl di Bilancio. La volontà è quella di reintrodurre la detrazione Irpef, da recuperare in dieci anni, pari al 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di abitazioni in classe A e B cedute da imprese costruttrici o dagli Oicr immobiliari
Sanvito (Unioncasa): "La corsa al green può alimentare speculazioni immobiliari"
Gli obbiettivi green dell’Europa impongono la decarbonizzazione del settore edilizio entro il 2050, il che significa che già dal prossimo anno si darà il via a un processo di incentivi che dovrà portare alla progressiva ottimizzazione delle classi energetiche degli edifici residenziali e non. Si tratta quindi, per l’Ue, di intervenire su oltre la metà degli edifici esistenti, percentuale che per l’Italia sfiora l’80 per cento. Ma quanto è sostenibile questa corsa al green? idealista/news ne ha parlato con Flavio Sanvito, presidente di Unioncasa
Case green 2030, Biscaro: “Stimati investimenti per 84,8 mld con un costo medio per unità di 28.000 euro”
In vista degli obiettivi fissati per il 2030, si ragiona sulla direttiva europea sulle case green. A indicare dati interessanti è stato di recente il Centro Studi di Fondazione Geometri Italiani, che – in collaborazione con il Centro Studi Sintesi - Cgia di Mestre e Smart Land – ha condotto uno studio quantitativo completo sugli effetti dell’implementazione del provvedimento sul patrimonio edilizio italiano. A idealista/news, il presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), Paolo Biscaro, ha illustrato i dati emersi dall’indagine, spiegando che “riqualificare le abitazioni significa abbattere i costi mensili per l’energia, migliorare la qualità della vita e rendere le case più salubri e vivibili”
L’efficienza energetica in Italia, il punto della situazione e le prospettive
Qual è la situazione dell’efficienza energetica in Italia? A fare il punto è l’Energy Efficiency Report 2025, redatto dall’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Come sottolineato, si tratta di un comparto che nel nostro Paese, negli ultimi decenni, ha visto cambiamenti significativi, in seguito a modifiche delle politiche nazionali e comunitarie, degli incentivi fiscali e dei trend di evoluzione ed adozione delle tecnologie. Ecco quanto emerso e qual è in particolare il ruolo giocato dal settore residenziale
Direttiva case green e obiettivi 2030, a che punto è l’Italia
Il 9,1% del target 2030 è già stato completato grazie agli interventi di efficientamento energetico realizzati tra il 2020-2024. All’Italia resta solo il 6,9% per raggiungere l’obiettivo 2030. Il Paese si trova “già a metà strada” nel percorso di transizione energetica. A dirlo sono i risultati emersi dal primo studio quantitativo completo sugli effetti dell’implementazione della direttiva europea sul patrimonio edilizio italiano. Si tratta dell’indagine “La via italiana alla direttiva case green, potenzialità e impatti dell’adozione a livello nazionale della Direttiva Epbd IV”, che segna l’avvio formale delle attività del Centro Studi di Fondazione Geometri Italiani
Pubblicate le linee guida sulle case green, ecco le indicazioni dell’Ue
La Commissione europea ha pubblicato le linee guida sulle case green. Si tratta delle indicazioni che i Paesi membri dell’Ue dovranno seguire per redigere i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici. Si ricorda infatti che entro la fine del 2025 ogni Stato dovrà predisporre il proprio piano di rinnovamento degli immobili, che deve prevedere i passaggi obbligatori stabiliti dalla direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Epbd) per raggiungere le emissioni zero entro il 2050
Direttiva case green, Sanvito (Unioncasa): “Sono necessari incentivi adeguati e un cronoprogramma solido”
Si torna a parlare della cosiddetta direttiva europea sulle case green, che è entrata in vigore lo scorso 28 maggio.
Case green e transizione energetica: a che punto siamo
Si avvicina un importante cambiamento nel panorama dell'efficienza energetica degli edifici in Europa, con l'attuazione della Direttiva Case Green (EPBD).
Ristrutturazione della casa, quanto costa adeguarsi alla direttiva Ue
La direttiva europea case green o Energy performance of buildings directive (Epbd), approvata dal Parlamento europeo ed entrata in vigore lo scorso 28 maggio, prevede per gli edifici residenziali non di nuova costruzione la riduzione del consumo energetico medio del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Ma quanto costerà adeguarsi alla direttiva Ue? Ecco cosa dice l’ultimo report S&P Global Ratings
Bonus caldaia 2025, quali sono le ultime notizie
Le ultime notizie parlano di uno stop del bonus caldaia a partire dal 2025 per l'acquisto e l'installazione di impianti a gas. In commissione Bilancio alla Camera ha ricevuto infatti il via libera l’emendamento riformulato presentato dal Movimento 5 Stelle con il quale si dice addio alle detrazioni per lavori edilizi o riqualificazione energetica per l’acquisto e l’installazione delle caldaie a combustibili fossili
Rinnovamento energetico, mantenere ecobonus e sismabonus in vista di nuove misure agevolative
Definire un Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici e un quadro delle misure di stimolo e accompagnamento necessarie e, intanto, “varare un provvedimento ponte tra la fine del presente anno e il momento in cui saranno attivate le nuove misure che, mantenendo alle condizioni vigenti l’ecobonus e il sismabonus, consenta di dare continuità alle attività di decarbonizzazione e messa in sicurezza senza compromettere il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Epbd4”. È questa la richiesta avanzata alle istituzioni dai principali operatori ed enti associativi della filiera del rinnovamento degli edifici, dei consumatori e della tutela ambientale contenuta nel documento “Un patrimonio da salvare”. L’obiettivo è promuovere una politica strutturata ed efficace sulla riqualificazione edilizia
Direttiva europea case green in Italia, i piani del governo
La direttiva europea sulle case green è entrata in vigore il 28 maggio, per recepire il provvedimento gli Stati Membri hanno tempo 24 mesi. Entro gennaio 2026 l’Italia dovrà lavorare per predisporre il proprio piano di rinnovamento degli edifici che abbia come obiettivo le emissioni zero entro il 2050 e che preveda i passaggi obbligatori stabiliti dalla direttiva. In questo quadro, quali sono i piani del governo? Ne ha parlato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin
Edifici in Italia, quanti sono e quali sono le loro condizioni: i dati Enea in vista della direttiva case green
Con la direttiva sulle case green pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue l’8 maggio 2024 ed entrata in vigore il 28 maggio, l’Enea ha analizzato la situazione del parco immobiliare nazionale, mettendo in luce le criticità in vista degli interventi che potranno essere necessari per conseguire gli obiettivi di risparmio energetico stabiliti dall’Energy performance of buildings directive (Epbd). Quanti sono gli edifici in Italia e quali sono le loro condizioni? Ecco quanto emerso dal report “La consistenza del parco immobiliare nazionale”
Agevolazioni acquisto casa in classe A e under 36, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Le agevolazioni per l’acquisto della casa in classe A e quelle “under 36” possono essere richieste insieme? Un quesito sul quale ha fatto chiarezza l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 12/2024. Prima di scoprire però quanto è stato precisato, ricordiamo che la legge di Bilancio 2023 aveva previsto, per le persone fisiche che avessero comprato nell’anno 2023 immobili residenziali di classe energetica A o B, una detrazione dall’Irpef del 50% dell’Iva pagata. Un beneficio che non è stato prorogato per il 2024. Non si può parlare di vera e propria proroga neppure per le agevolazioni prima casa under 36