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L'Hotel St. Regis di Roma rinasce dopo tre anni di restauro

Hotel St Regis Roma / Tetris Italia
Hotel St Regis Roma / Tetris Italia
Autore: Redazione

Lo storico hotel St. Regis di Roma torna a nuova vita. Tétris Italia (Gruppo JLL) ha concluso l’importante ristrutturazione delle stanze dopo tre anni di lavori con un con un importante investimento.

Tetris Italia
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Il restauro, che ha visto l’unione tra tradizione artigiana e utilizzo delle più moderne tecnologie 3D, è stato realizzato con la direzione artistica dello studio parigino di Pierre-Yves Rochon. Per conto della proprietà è stata eseguita la ristrutturazione totale di 138 camere e 23 suite, incluse le lussuose Royal suite e Presidential suite, dove sfumature pastello si fondono elegantemente in ambienti riccamente arredati e dallo stile ricercato.

Tetris Italia
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Il progetto ha previsto inoltre il rinnovo delle aree comuni, alcune migliorie strutturali e antincendio, oltre al restauro delle facciate esterne sottoposte a vincolo architettonico. La sostituzione di tutti i serramenti esterni e la coibentazione interna con pannelli fonoassorbenti hanno migliorato l’isolamento dell’edificio e delle camere, con vantaggi sia in termini energetici sia di comfort acustico degli ambienti. È stato inoltre implementato un nuovo sistema domotico evoluto che favorisce il risparmio di energia per la climatizzazione. Affreschi, mosaici, stucchi, cornici e lampadari sono stati restaurati con cura da artigiani specializzati che hanno restituito il gusto della decorazione di fine Ottocento.

Tetris Italia
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Durante i lavori sono stati realizzati numerosi rilievi 3D con la tecnologia del Laser Scanning per restituire con precisione lo stato di fatto, prima di passare ai disegni costruttivi. Quest’ultima ha consentito di acquisire un’elevata quantità di dati sull’edificio in breve tempo.

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Rispetto al tradizionale rilievo manuale che produce i layout e le sezioni raccolte manualmente nella sola fase di rilievo, quindi non riverificabili a seguito delle demolizioni, il Laser scanning produce un risultato tridimensionale dettagliato (chiamato “nuvola di punti”) che consente l’elaborazione 3D dell’esistente e la presentazione avanzata di dati in maniera più realistica, nonché l’archiviazione degli stessi, permettendone la consultazione post-demolizione. Infatti, il modello può essere sezionato e interrogato in qualsiasi stato di avanzamento del progetto laddove fosse necessario verificare condizioni preesistenti, in particolare sulle strutture e sugli impianti.