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Vivere a Londra, la casa di un italiano all'estero

Francesco Roesler
Francesco Roesler
Autore: Flavio Di Stefano

Come si vive, quali sono le regole d’affitto e le caratteristiche degli appartamenti negli altri Paesi. Lo raccontano a idealista/news gli italiani che vivono all’estero. Francesco, novarese di trent’anni, si è trasferito a Londra per lavorare in uno studio d’architettura.

Come mai ti sei trasferito a Londra?

"A seguito di una offerta di lavoro".

Come hai trovato casa?

"La prima casa in cui sono stato attraverso agenzia. Quella in cui attualmente, invece, attraverso mio fratello. Sono dieci anni che lui ci vive, si era liberata una camera l’anno scorso e mi sono trasferito qui. Attualmente siamo in quattro: io, mio fratello, un ragazzo spagnolo e la mia ragazza, con cui condivido la camera".

Doppia
Camera da letto / Francesco Roesler

Internet e app sono il mezzo più diffuso per la ricerca anche a Londra?

"Internet sì. Personalmente non ho usato app per cercare casa".

Dove si trova il tuo appartamento?

"In Fitzrovia, a pochi minuti a piedi da Oxford Circus e Regents Park".

Quanti mq ha?

"Circa 80mq".

Doppia
Camera da letto / Francesco Roesler

Puoi descrivercelo?

"Dalla porta di ingresso si accede a un corridoio che funge da ingresso e da distribuzione dei diversi ambienti. Ci sono tre porte sul lato destro e tre sul lato sinistro del corridoio. Partendo dal lato destro la prima porta è la stanza di mio fratello, la seconda quella del ragazzo spagnolo e l’ultima il salotto/sala da pranzo.

Salone
Spazio condiviso / Francesco Roesler
A sinistra invece la prima dà sulla cucina piuttosto ampia, la seconda porta alla mia camera con bagno indipendente annesso e l’ultima porta da sul bagno condiviso (dalle altre due camere). In fondo al corridoio, di fronte all’ingresso, c’è un ampio specchio".

Centro della casa
Corridoio / Francesco Roesler

Ti piace l'appartamento?

Nel complesso è decoroso ma carente dal punto di vista della manutenzione. I mobili sono piuttosto contemporanei. Impianto elettrico e riscaldamento abbastanza datati. Il colore delle pareti forse un po' troppo fluo, come si può vedere anche dalle foto. Essendo un piano terra, poi, è poco luminoso.

Spazio condiviso
Salone / Francesco Roesler

Quanto costa l’affitto?

"Ogni camera costa 1200 pound al mese comprese le spese".

E tu quanto guadagni?

"Guadagno 34.000 pound all’anno".

Ci sono delle regole diverse dall'Italia?

"Il mercato degli affitti è anche qui una giungla e i prezzi sono ovviamente molto più alti dell’Italia. Le agenzie offrono un servizio in genere pessimo a fronte di spese esorbitanti. Un cambio di contratto mediamente costa 300 pound e si sostanzia letteralmente nel cambiare un nome su un foglio.

Come regole generali c’è sempre una caparra, un check-in e un check out. Qualunque problema per la casa ci si riferisce all’agenzia o direttamente al “landlord” a seconda del contratto. Il subaffitto è parecchio praticato".

Ingresso di casa
Portone / Francesco Roesler

Quali sono le principali differenze che hai notato con gli appartamenti italiani?

"Dal punto di vista igienico, anche nelle zone più belle, gli appartamenti qui lasciano molto a desiderare. La moquette e l’assenza del bidet nel 2018 sono qualcosa che ancora non mi spiego. Comunque, a parte le battute, le case hanno standard igienici mediamente inferiori all’Italia.

Inoltre, i proprietari in genere possiedono più di una casa e spesso non vivono nemmeno a Londra, quindi non hanno molto il polso della situazione quando si tratta di manutenzione o ammodernamento dell'arredo ed elettrodomestici. Case e immobili sono generalmente sempre coperte da una assicurazione".