Viaggi natalizi e disagi in aeroporto: ecco quali terminal sarebbe meglio evitare in questi giorni di frenetici ritorni alle famiglie.
Oltre 14 milioni di passeggeri si muoveranno negli aeroporti Italiani nel periodo natalizio, il 6% in più rispetto al 2018. Secondo le proiezioni del portale Rimborso Al Volo, ci saranno però alcuni aeroporti in cui saranno più probabili disagi nel periodo tra il 15 dicembre e il 15 gennaio. Eccoli:
| passeggeri 2019 (stima) | Rimborsi 2019 (stima in euro) |
Milano Malpensa | 12 mila | 4.3 milioni |
Roma Fiumicino | 8,5 mila | 2.5 milioni |
Napoli Capodichino | 4 mila | 1 milione |
Venezia Marco Polo | 3.8 mila | 976 mila |
Milano Linate | 3.8 mila | 956 mila |
Brindisi | 3.4 mila | 904 mila |
Bologna Guglielmo Marconi | 3.3 mila | 861 mila |
Torino Caselle | 2.5 mila | 639 mila |
Bergamo Orio al Serio | 2.5 mila | 628 mila |
Catania | 2.2 mila | 586 mila |
Lo scorso anno, nel periodo tra il 15 dicembre e il 15 gennaio sono stati oltre 50mila i passeggeri che hanno visto le loro vacanze rovinate da cancellazioni o forti ritardi dei voli con il totale dei rimborsi dovuti di circa 15 milioni di euro. Questo risarcimento è stato richiesto però da solo il 10% degli aventi diritto.
Per il periodo di Natale e Capodanno i passeggeri devono aspettarsi disagi ben peggiori: quest’anno potrebbero essere più di 500 i voli coinvolti in ritardi e cancellazioni sul territorio nazionale. Quasi 70mila passeggeri potrebbero vedere le proprie vacanze rovinate o compromesse e i risarcimenti a loro dovuti supereranno probabilmente i 16 milioni di euro secondo il regolamento (CE) 261/2004 che tutela i diritti dei passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione volo o ritardo prolungato.
La proiezione compiuta da Rimborso al Volo ha preso in considerazione la crescita dei passeggeri negli ultimi 5 anni, dal 2014, ogni dicembre c’è stata una crescita annua pari al 6% sull’anno precedente (il picco è stato nel 2016 con crescita intorno al 10,3% nel 2015).
L’ammontare dei risarcimenti non è certo trascurabile, infatti per voli in ritardo, cancellati o in caso di overbooking, le compagnie devono corrispondere un indennizzo che va dai 250 euro ai 600 euro a passeggero in base alla distanza percorsa ed è possibile inoltrare la richiesta di risarcimento entro 2 anni dalla data del volo.
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