Un progetto che rompe gli schemi: nel cuore delle Alpi, l’idea di un grattacielo a Zermatt accende il dibattito tra architettura contemporanea, paesaggio montano e tutela del territorio.
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grattacielo di zermatt
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Immaginare un grattacielo di 260 metri nel cuore delle Alpi svizzere significa riscrivere completamente l’idea di villaggio di montagna. È esattamente ciò che promette il progetto Lina Peak, chiamato anche grattacielo di Zermatt: una torre residenziale, turistica e di servizi che ambisce a diventare il nuovo simbolo della valle del Mattertal, in Svizzera, affiancando – senza sostituirla – l’icona assoluta della zona, il Cervino.

Che cos’è il grattacielo di Zermatt Lina Peak

Il grattacielo di Zermatt Lina Peak è concepito come una torre ad altissima densità abitativa e funzionale, ma con un’impronta ambientale contenuta per singola unità. L’idea è di collocarlo nella parte bassa di Zermatt, ai piedi del Monte Cervino, su terreni oggi classificati come agricoli e quindi non edificabili.

Per essere costruito, il progetto necessita di una complessa procedura di riclassificazione urbanistica e di un ampio consenso popolare. Se venisse realizzato, Lina Peak diventerebbe il grattacielo più alto della Svizzera, superando tutti gli edifici esistenti, e rientrerebbe tra le torri residenziali più alte d’Europa.

grattacielo di zermatt
Zermatt - Andrew Bossi, CC BY-SA 2.5 Wikimedia commons

Come sarà fatto il grattacielo di Zermatt

Dal punto di vista estetico, nelle immagini diffuse dal promotore il grattacielo di Zermatt appare come un ago sottile di acciaio e vetro che si innalza dal fondovalle, con facciate trasparenti e superfici riflettenti pensate per dialogare con l’ambiente circostante e offrire viste dirette e spettacolari sul Cervino.

  • Altezza prevista: 260 metri.
  • Piani complessivi: circa 62–65 piani.
  • Unità abitative: circa 550 alloggi.
  • Quota altimetrica: circa 1.500–1.600 m sul livello del mare.
  • Obiettivo: creare un villaggio verticale dove concentrare residenze, turismo e servizi.

La carenza di alloggi a Zermatt e “villaggio verticale”

Zermatt conta circa 6.000 residenti, ma ogni anno registra centinaia di migliaia di presenze turistiche. Questa sproporzione tra popolazione stabile e flussi turistici genera da tempo una forte carenza di alloggi, in particolare per chi lavora negli alberghi, nei ristoranti e nei servizi collegati agli impianti di risalita.

Il grattacielo di Zermatt punta a concentrare una parte significativa di questi alloggi in un solo edificio, con un modello di villaggio verticale in cui residenze, servizi e infrastrutture siano integrati. In teoria, questo dovrebbe limitare la dispersione edilizia, ridurre nuove costruzioni sul territorio e semplificare la gestione di servizi come trasporti locali, raccolta rifiuti e manutenzione.

Caratteristiche e funzioni del Lina Peak in Svizzera

Il grattacielo di Zermatt non è pensato come un semplice condominio gigante, ma come una piccola città sovrapposta in verticale, con residenze, spazi pubblici, infrastrutture sportive e culturali integrate nello stesso volume.

Per avere un termine di paragone, il grattacielo di Zermatt supererebbe in altezza la Roche Tower di Basilea, oggi l’edificio più alto della Svizzera, e si collocherebbe sopra molti grattacieli noti delle città europee, come la Torre Allianz di Milano. La sfida tecnica è accentuata dal fatto che tutto questo avviene a oltre 1.500 metri di quota, in un ambiente alpino complesso.

L’obiettivo è fare in modo che chi vive o soggiorna nella torre trovi al suo interno una buona parte dei servizi necessari, riducendo la necessità di spostamenti quotidiani.

  • Sala concerti da circa 2.500 posti, per eventi culturali e congressi;
  • centro sportivo con palestra pubblica e spazi multifunzionali;
  • piscina coperta e area wellness per residenti e ospiti;
  • asilo nido e servizi per le famiglie che vivono e lavorano a Zermatt;
  • negozi, ristoranti e spazi di ristorazione distribuiti su più livelli;
  • terrazza panoramica in cima alla torre, accessibile ai visitatori;
  • parcheggio coperto da circa 1.000 posti auto alla base.

Un elemento particolarmente innovativo è l’ipotesi di una cabinovia privata collegata direttamente al grattacielo di Zermatt. Questa funivia interna al progetto permetterebbe di raggiungere le piste da sci senza attraversare il centro del paese.

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Roche Towers, Basilea Pexels

Chi è Heinz Julen, il promotore del grattacielo di Zermatt

Dietro il progetto del grattacielo di Zermatt Lina Peak c’è una figura già nota nel panorama locale: Heinz Julen. Originario di Zermatt, Julen è un personaggio eclettico che unisce in sé i ruoli di imprenditore, architetto, designer e artista. Negli anni si è distinto per soluzioni architettoniche fuori dagli schemi, spesso destinate a fare discutere.

La sua firma è legata ad alberghi e strutture turistiche che hanno puntato molto sull’effetto spettacolare: stanze con letti e vasche da bagno su piattaforme girevoli, grandi vetrate, spazi scenografici pensati per stupire l’ospite. 

In questo intreccio si colloca anche il grattacielo di Zermatt Lina Peak, percepito da qualcuno come naturale evoluzione del modello turistico locale, da altri come un salto troppo azzardato.

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