Castelbello in provincia di Bolzano è uno di quei borghi altoatesini che, appena lo attraversi sulla strada della Val Venosta, ti fanno venire voglia di fermarti. Il profilo del castello che domina l’Adige, i filari di meleti che riempiono il fondovalle e i versanti assolati del Monte Sole creano un paesaggio che resta facilmente impresso nella memoria. Scopri dove si trova e perché vale la pena fermarsi proprio qui, la storia e l’evoluzione del Castello di Castelbello, cosa vedere all’interno, gli itinerari più interessanti nei dintorni e le tradizioni enogastronomiche che rendono speciale questo angolo di Bassa Val Venosta.
- Castelbello‑Ciardes (Kastelbell‑Tschars): dove si trova
- Il Castello di Castelbello: com'è fatto
- Come visitare il maniero di Castelbello-Ciardes
- Escursioni, rogge e attività nei dintorni di Castelbello
- Cosa mangiare a Castelbello e a Bolzano
- Come arrivare Ciardes e al Castello di Castelbello
- Vivere in Val Venosta
Castelbello‑Ciardes (Kastelbell‑Tschars): dove si trova
Castelbello‑Ciardes (in tedesco Kastelbell‑Tschars) è un comune bilingue dell’Alto Adige situato nella Bassa Val Venosta, a circa 580 metri di altitudine. Il paese si sviluppa sui pendii soleggiati del Monte Sole, direttamente affacciato sull’Adige.
Il territorio comunale comprende i due nuclei principali di Castelbello (Kastelbell) e Ciardes (Tschars), collegati tra loro dalla SS38, la strada statale dell’Adige, e da una fitta rete di percorsi pedonali e ciclabili. Qui la valle si apre, con visuali ampie verso ovest, in direzione di Silandro e Malles, e verso est, in direzione di Merano.
L'origine del nome Castelbello
Il nome Castelbello compare per la prima volta nelle fonti nel 1286 come Castelbel e nel 1306 come Kastelbele. Queste varianti rimandano tutte al significato di “Castel bello”, cioè il “bel castello” ben visibile lungo la via principale della valle.
La fortezza, costruita su uno sperone roccioso a picco sull’Adige, colpiva i viaggiatori che percorrevano l’asse est‑ovest della valle e divenne presto un punto di riferimento: da qui il passaggio dal nome del maniero a quello dell’abitato sottostante.
Ciardes ha invece una storia linguistica più complessa e di probabile origine preromana. Nel corso dei secoli, nelle fonti medievali, il nome appare con forme diverse, che testimoniano l’evoluzione fonetica e l’influenza delle lingue parlate nella regione:
- 1183: Sardis
- 1201: Schardis
- 1281: Tschardes
- 1406: Tschars
Il Castello di Castelbello: com'è fatto
Il complesso sorge su un pronunciato blocco di roccia che si affaccia la sponda sinistra dell’Adige, in posizione perfettamente dominante sulla strada che collega Merano al cuore della valle. L’edificio è documentato per la prima volta nel 1238 e fu costruito dai Signori di Montalban come fortezza strategica per controllare la valle e le vie di comunicazione lungo l’asse della romana Via Claudia Augusta.
Dal punto di vista architettonico, il Castello di Castelbello presenta oggi un insieme composito di elementi medievali e rimaneggiamenti successivi. Le parti più antiche conservano ancora l’impianto di castello di altura, con mura che seguono fedelmente l’andamento della roccia, cortili interni irregolari e corpi di fabbrica che si adattano alla morfologia del terreno.
Il complesso passò in seguito sotto il controllo dei principi tirolesi e, più tardi, dei conti Hendl, famiglia nobiliare che ne fece la propria residenza. Tra Ottocento e Novecento la storia del castello è segnata da due episodi drammatici: gli incendi del 1813 e del 1824, che distrussero gran parte del complesso. I conti Hendl ricostruirono solo una porzione del castello per uso privato.
Cosa vedere dentro il Castello di Castelbello
Gli interni di Castelbello sono stati restaurati con attenzione, in modo da conservare il più possibile le superfici originali e rendere al contempo leggibile l’evoluzione del castello nel tempo.
Tra gli spazi più affascinanti del Castello spicca la cappella romanica, uno degli ambienti meglio conservati e artisticamente più rilevanti del complesso. Le sue pareti conservano affreschi medievali di grande interesse, che coprono soggetti sacri e iconografie tipiche dell’epoca. La cucina fa parte presumibilmente del corpo più antico del castello e ha mantenuto il suo aspetto originario fino ad oggi.
Negli spazi espositivi del Castello di Castelbello vengono allestite sia mostre permanenti sia mostre temporanee, che cambiano periodicamente, soprattutto in primavera e in autunno. Il filo conduttore è spesso il rapporto tra storia, paesaggio e cultura della Val Venosta.
Come visitare il maniero di Castelbello-Ciardes
La visita al Castello di Castelbello è particolarmente adatta a famiglie, gruppi di amici e gruppi scolastici, grazie a percorsi chiari e a contenuti presentati in modo accessibile.
- Orari di apertura: da martedì a sabato dalle 14.00 alle 18.00; domenica e festivi dalle 11.00 alle 18.00. Chiuso il lunedì, eccetto i giorni festivi.
- Biglietti: la tariffa d'entrata è di 8 euro nei periodi normali e di 15 euro quando ci sono eventi con concerto. Il biglietto ridotto costa 6 euro.
Escursioni, rogge e attività nei dintorni di Castelbello
Dal paese e dallo stesso Castello di Castelbello si diramano numerosi sentieri di difficoltà diversa, che attraversano boschi, pascoli, meleti e vigneti, offrendo punti di vista sempre nuovi sul fondovalle dell’Adige.
Qui puoi combinare in una sola giornata la visita culturale al castello con passeggiate lungo le rogge, escursioni più impegnative verso le cime e tour in bicicletta lungo la ciclabile della Val Venosta. Tra gli itinerari più interessanti:
- percorsi tra i boschi di castagni e le zone coltivate, ideali in autunno;
- salite alle malghe panoramiche, dove è possibile fare sosta e degustare prodotti locali:
- escursioni verso la Punta di Trumes e la Cima Vermoi, adatte a escursionisti più allenati;
- percorrere la ciclabile dell’Adige in piano, ideale per famiglie e ciclisti poco allenati.
Cosa mangiare a Castelbello e a Bolzano
Oltre al castello e ai paesaggi, la zona è nota per le sue tradizioni enogastronomiche, che scandiscono l’anno con appuntamenti stagionali molto sentiti sia dagli abitanti che dai visitatori. La primavera a Castelbello ha il profumo degli asparagi. Le Settimane degli Asparagi di Castelbello sono un appuntamento ormai consolidato, durante il quale ristoranti, osterie e masi del territorio propongono menu dedicati a questo ortaggio di eccellenza, coltivato nei terreni sabbiosi e ben drenati della zona.
L’autunno è la stagione del Törggelen, una tradizione tipica dell’Alto Adige che trova in Val Venosta e a Castelbello‑Ciardes una delle sue espressioni più conviviali. Dopo la vendemmia, cantine e osterie contadine aprono le porte per serate dedicate al vino novello e ai vini tipici del Trentino Alto Adige.
Come arrivare Ciardes e al Castello di Castelbello
Raggiungere Castelbello‑Ciardes è semplice, grazie alla sua posizione lungo uno dei principali assi di collegamento dell’Alto Adige. Una volta arrivato in paese, il Castello di Castelbello è ben visibile e facilmente raggiungibile a piedi con una breve salita.
- In auto: si percorre l’autostrada principale fino allo svincolo per la Val Venosta (in genere nei pressi di Merano); si prosegue sulla SS38, la strada statale dell’Adige, in direzione di Silandro e Malles. Man mano che ci si avvicina, il Castello di Castelbello appare sulla sinistra (provenendo da est), sopra lo sperone roccioso a picco sull’Adige.
- In treno: treni regionali collegano Merano con le principali località della Val Venosta, con fermate nei pressi di Castelbello‑Ciardes. Autobus di linea integrano l’offerta ferroviaria e servono anche piccoli centri e frazioni.
Vivere in Val Venosta
La Val Venosta è una realtà caratterizzata da piccoli centri e borghi del Trentino Alto Adige, dove tradizioni antiche, come le feste locali e l’agricoltura di frutta, convivono con una forte attenzione alla sostenibilità e alla qualità della vita. Qui gli inverni offrono paesaggi innevati e atmosfere fiabesche, mentre le estati regalano giornate lunghe da trascorrere tra escursioni, cicloturismo e relax all’aria aperta. Se ti sei innamorato di questo territorio e desideri vivere in Val Venosta, inizia a cercare la tua nuova casa tra gli annunci di idealista:
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