Bari è una città che conserva un intreccio di storie antiche, leggende e piccoli primati che la rendono unica nel panorama italiano. Fra piazze eleganti e i vicoli stretti della città vecchia si nascondono storie molto interessanti da conoscere prima di visitare la città. Ecco, allora, quali sono le principali curiosità su Bari e i record che la rendono tra le città del Sud Italia da visitare prioritariamente.
- Il lungomare più esteso d'Italia
- La città di Santa Claus
- Bari è ricca di vie dello shopping
- A Bari Vecchia c'è una chiesa scoperta
- I cunicoli di Bari Sotterranea
- La porta d'Oriente
- A Bari c'è stato l'unico emirato musulmano d'Italia
- La ricostruzione del Teatro Petruzzelli
- Le origini del nome di Bari
- Il simbolo della città
Il lungomare più esteso d'Italia
Si tratta del lungomare Nazario Sauro e delle sue estensioni, che di fatto formano una grande strada che abbraccia la costa cittadina per chilometri, collegando la parte storica, quella ottocentesca e i quartieri più moderni.
Il lungomare più esteso d’Italia è frutto di interventi urbanistici del primo Novecento: da allora è diventato uno dei simboli della città. La sequenza di lampioni in stile liberty, la vista sul porto e sulle barche dei pescatori, il profilo della città vecchia e della Basilica di San Nicola sullo sfondo lo rendono riconoscibile in ogni fotografia.
La città di Santa Claus
Un’altra tra le più affascinanti curiosità su Bari è il legame strettissimo con la figura che in gran parte del mondo è conosciuta come Santa Claus. Bari, infatti, custodisce nella Basilica di San Nicola le reliquie di San Nicola di Myra, vescovo vissuto nel IV secolo, da cui deriva proprio la figura moderna di Babbo Natale.
Nel 1087 alcuni marinai baresi trafugarono le reliquie del santo dalla città di Myra, in Licia (oggi Turchia), e le portarono a Bari per custodirle in modo più sicuro. Da allora la città è diventata uno dei principali centri di culto nicolaiano al mondo, meta di pellegrinaggi non solo cattolici, ma anche ortodossi.
La figura di San Nicola, protettore dei bambini e dei marinai, nel Nord Europa si è trasformata nel corso dei secoli nel St. Nicholas che porta doni, e infine nel Santa Claus anglosassone.
Bari è ricca di vie dello shopping
Tra le curiosità su Bari meno note a chi non la frequenta spesso, c’è il fatto che il suo centro è uno dei più vivaci del Mezzogiorno per quanto riguarda le vie dello shopping. La più nota è sicuramente via Sparano, una lunga strada pedonale che attraversa il “murattiano”, il quartiere ottocentesco di Bari.
Qui ci sono vetrine eleganti, gioiellerie, negozi di abbigliamento e accessori. Accanto a via Sparano ci sono corso Cavour, con i suoi teatri e i caffè storici, e via Argiro, ma anche Corso Vittorio Emanuele. Non a caso, chi pensa di trasferirsi a Bari è in queste zone che cerca prevalentemente case in vendita o in affitto.
A Bari Vecchia c'è una chiesa scoperta
Fra le curiosità su Bari più suggestive c’è la presenza, nel cuore di Bari Vecchia, di una chiesa “all’aperto”. Si tratta della chiesa di Santa Maria del Buonconsiglio, che conserva ancora le colonne e i capitelli, ma non ha più la copertura. Tra le chiese più belle di Bari, si trova a pochi passi dalla Cattedrale di San Sabino, in un’area che mostra chiaramente le stratificazioni storiche della città.
Oggi è stata recuperata e valorizzata come sito archeologico a cielo aperto, utilizzato talvolta per piccoli eventi culturali, visite guidate e momenti di preghiera. Entrare in questo spazio, specialmente al tramonto o la sera, quando l’illuminazione esalta le pietre bianche contro il blu del cielo, è un’esperienza decisamente particolare.
I cunicoli di Bari Sotterranea
Sotto le strade della città moderna si trovano resti romani, medievali, ipogei e strutture difensive. In parte visitabili con tour organizzati, i percorsi che compongono l’itinerario della Bari Sotterranea passano sotto Bari Vecchia, la Cattedrale di San Sabino, il Castello Normanno-Svevo e alcune zone del murattiano.
La porta d'Oriente
Una delle definizioni più celebri legate a Bari è quella di “porta d’Oriente”. Questo soprannome non è casuale: riassume secoli di rapporti commerciali, culturali e religiosi tra la città e il mondo che si affaccia sul Mediterraneo orientale.
Bari è da sempre un porto strategico sull’Adriatico. Fin dall’epoca romana la sua posizione la rendeva un punto di passaggio fondamentale per merci e persone dirette verso i Balcani e l’Asia Minore. Nel Medioevo, con il culto di San Nicola e le Crociate, la città divenne uno snodo essenziale per pellegrini, eserciti, mercanti diretti in Terra Santa. Ancora oggi, Bari è uno dei principali collegamenti via mare con Albania, Grecia, Croazia e Montenegro.
A Bari c'è stato l'unico emirato musulmano d'Italia
La storia medievale nasconde spesso interessanti curiosità, fra queste c’è l’esistenza di un vero e proprio emirato musulmano in città. Si tratta di un episodio relativamente breve ma di grande impatto simbolico: Bari fu capitale di un emirato islamico tra la metà del IX secolo e l’871 d.C., un unicum nella penisola italiana continentale.
In quegli anni, approfittando delle debolezze politiche dell’Impero Bizantino e del Regno dei Franchi, i musulmani occuparono la città e instaurarono un dominio che trasformò Bari in un importante centro del potere islamico nel Mediterraneo occidentale.
La ricostruzione del Teatro Petruzzelli
Parlando delle vicende che hanno interessato la città non può mancare la storia, drammatica e poi esemplare, del Teatro Petruzzelli. Inaugurato nel 1903, è il quarto teatro più grande d’Italia e per decenni è stato il fulcro della vita culturale barese.
La notte del 26 ottobre 1991 il Petruzzelli fu devastato da un incendio che lo distrusse quasi completamente. Dopo anni di lavori, il Petruzzelli è stato finalmente riaperto al pubblico nel 2009, diventando subito un simbolo di rinascita.
Le origini del nome di Bari
Parlando di curiosità sulle città è anche interessante sapere perché Bari si chiama così. Le teorie sono diverse. Una delle ipotesi più accreditate fa derivare il nome da un termine pre-greco o illirico, poi adattato dai Greci in Barion (o Barion polis). I Romani avrebbero quindi latinizzato ulteriormente il toponimo in Barium. Da qui, con l’evoluzione della lingua nei secoli, si sarebbe arrivati all’attuale “Bari”.
Il simbolo della città
Lo stemma di Bari è composto da uno scudo bianco bordato di rosso, sormontato da una corona e affiancato da rami di quercia e alloro. I colori bianco e rosso sono quelli tradizionalmente associati alla città e si ritrovano anche nella bandiera comunale.
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