L'Abruzzo è una terra di primati naturali, tradizioni antiche e curiosità: ecco qual è il volto più autentico della regione.
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Sono davvero molte le particolarità dell’Abruzzo: dalle montagne altissime a pochi chilometri dall’Adriatico, borghi fatti in pietra che sembrano immobili nel tempo, e tradizioni antichissime. Oltre ai punti più turistici della regione, come le stazioni sciistiche o le località sulla costa adriatica, non ti resta che scoprire quali sono le più interessanti curiosità sull’Abruzzo.

Quale animale rappresenta l'Abruzzo?

L’immagine più iconica della regione è senza dubbio quella dell’orso bruno marsicano, sottospecie endemica dell’Appennino centrale, diventata negli anni il simbolo della natura selvaggia e protetta d’Abruzzo. L’orso bruno marsicano vive soprattutto nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, uno dei più antichi d’Italia. È un animale raro e protetto, con una popolazione purtroppo ridotta, ma proprio per questo sono molti gli sforzi per tutelarlo.

Accanto all’orso, un altro animale fortemente identificativo è il camoscio appenninico, considerato uno degli ungulati più belli d’Europa. Dopo essere quasi scomparso, è stato reintrodotto proprio in Abruzzo e oggi popola i grandi parchi, dal Gran Sasso alla Majella. 

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Marco Tersigni, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Qual è il piatto tipico dell'Abruzzo

La cucina abruzzese è tradizionale e apprezzata in tutta Italia. Ma qual è il piatto tipico dell'Abruzzo più noto? Probabilmente si tratta degli arrosticini, spiedini di carne ovina, piccoli e dalla forma regolare. Gli arrosticini nascono dalla tradizione pastorale: i pastori, spostandosi con le greggi tra monti e colline, avevano bisogno di cibo nutriente e facile da cucinare anche all’aperto. 

Da qui l’idea di tagliare la carne di pecora in cubetti minuti, infilzarla su sottili spiedini di legno e cuocerla rapidamente alla brace. La tipica griglia per arrosticini, chiamata “fornacella” o “rustillière”, è lunga e stretta, fatta proprio per allineare decine di spiedini alla volta. Gli altri piatti tipici sono invece:

  • Le pallotte cace e ova, polpette senza carne a base di formaggio e uova, nate come piatto povero contadino.
  • Le scrippelle ‘mbusse, sottili crespelle in brodo tipiche della zona di Teramo.
  • La pasta alla chitarra, tagliolini di pasta fresca ottenuti con uno strumento di legno e fili d’acciaio che ricorda proprio una chitarra.
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Ra Boe / Wikipedia, CC BY-SA 3.0 DE Wikimedia commons

L'Abruzzo è una delle regioni più verdi d'Italia

L’Abruzzo è una delle regioni con la più alta percentuale di territorio protetto in tutta Italia, grazie a parchi nazionali, regionali e riserve. Nel territorio abruzzese si trovano infatti tre Parchi Nazionali (Gran Sasso e Monti della Laga, Majella, Abruzzo Lazio e Molise), un Parco Regionale (Velino-Sirente) e decine di riserve naturali. Inoltre, qui si trovano delle faggete vetuste riconosciute come Patrimonio UNESCO.

La presenza di ampi spazi verdi e di una natura incontaminata influenza naturalmente il turismo, ma anche chi progetta di trasferirsi. Molti decidono di cercare case in vendita in Abruzzo nei borghi di montagna o in collina, ma anche case in affitto, magari in piccoli paesi vicino al mare.

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La galleria autostradale a doppia canna più lunga d'Europa

Tra le curiosità sull'Abruzzo più impressionanti dal punto di vista ingegneristico c’è la presenza di una delle gallerie autostradali a doppia canna più lunghe d’Europa. Si tratta della galleria del Gran Sasso, parte dell’autostrada A24 che collega Roma a Teramo attraversando l’Appennino.

La galleria del Gran Sasso è formata da due trafori paralleli, uno per ciascun senso di marcia, lunghi oltre 10 chilometri. Per realizzarli è stato necessario scavare nel massiccio del Gran Sasso, la montagna più alta dell’Appennino, con una complessità tecnica enorme. L’opera fu avviata negli anni Settanta e completata negli anni Ottanta, collegando il versante tirrenico a quello adriatico.

Inoltre, non tutti sanno che all’interno del massiccio del Gran Sasso si trova anche il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso dell’INFN, uno dei più grandi laboratori sotterranei al mondo per lo studio della fisica delle particelle.

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Il fenomeno delle Frecce del Gran Sasso

Pochi sanno che esiste un fenomeno ottico molto particolare che interessa il Gran Sasso: in alcuni momenti dell’anno e della giornata, ci sono sul profilo della montagna delle forme affusolate, simili a frecce puntate verso il cielo o discendenti lungo i versanti.

Il fenomeno è legato all’orientamento del massiccio, alla conformazione delle creste e alle condizioni di illuminazione solare. All’alba o al tramonto, quando il sole è basso sull’orizzonte, i rilievi e le incisioni della roccia proiettano ombre allungate che, viste da determinate angolazioni, assumono l’aspetto di frecce che “solcano” la montagna. 

Il comune con il nome più lungo d'Italia

Alcune curiosità sull’Abruzzo riguardano anche la sua toponomastica: in provincia di Pescara si trova infatti il comune con il nome più lungo d’Italia: San Valentino in Abruzzo Citeriore. Si tratta di un borgo antico posto alle porte del Parco Nazionale della Maiella, incastonato tra colline, boschi e suggestivi panorami sulla valle del fiume Orta. Il nome richiama il santo patrono e l’antica suddivisione territoriale dell’Abruzzo “Citeriore”, risalente al periodo borbonico.

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Ra Boe, CC-by-sa-3.0 de Wikimedia commons

L'Abruzzo comprendeva ben due regioni

Da menzionare anche la storia amministrativa della regione: fino al 1963, infatti, esisteva una sola regione chiamata Abruzzi e Molise, in eredità delle suddivisioni del Regno delle Due Sicilie e poi del Regno d’Italia. Dopo l’Unità d’Italia, la regione “Abruzzi e Molise” rimase tale per oltre un secolo, fino a quando, nel 1963, una legge costituzionale sancì la separazione del Molise e la nascita di due regioni autonome: l’attuale Abruzzo e il Molise.

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