Poco distante dalle Colonne di San Lorenzo, l'Anfiteatro romano di Milano sta per diventare il parco archeologico urbano green più grande d'Europa.
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anfiteatro romano milano
G.dallorto, Attribution Wikimedia commons

Anche Milano, che deriva dall’antica città romana di Mediolanum, ha avuto il suo anfiteatro, paragonabile per funzioni al celebre Colosseo di Roma. Si trattava di uno dei più grandi dell’Italia dell’epoca e oggi sta per essere valorizzato da un nuovo ambizioso progetto. Tra parco archeologico, Antiquarium Alda Levi e il più recente progetto PAN, l’area sta tornando ad essere uno spazio vivo: ecco, allora, cosa sapere sull’Anfiteatro romano di Milano.

La storia dell'Anfiteatro romano di Milano

La storia dell’Anfiteatro romano di Milano si intreccia con quella di Mediolanum, quando la città, da semplice centro della Gallia Cisalpina, si trasformò in una delle capitali dell’Impero romano. L’anfiteatro fu costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., in epoca flavia o traianea.

Secondo le ricostruzioni archeologiche, l’anfiteatro aveva una lunghezza di circa 155 metri e una larghezza di 125, con un’arena ellittica di 70 x 41 metri. Per dimensioni si collocava tra i più grandi edifici del suo genere in Italia settentrionale, subito dopo il Colosseo di Roma e altri grandi anfiteatri imperiali. La capienza stimata oscilla tra i 20.000 e i 30.000 spettatori, un numero enorme se confrontato con la popolazione dell’epoca. Di conseguenza, qui si svolgevano:

  • munera gladiatoria, i famosi combattimenti tra gladiatori;
  • venationes, cacce con animali esotici o feroci;
  • spettacoli celebrativi legati a vittorie militari e feste imperiali;
  • eventi popolari.

Il declino dell’anfiteatro iniziò tra il IV e il V secolo d.C., quando Milano divenne prima capitale dell’Impero Romano d’Occidente e poi fu coinvolta nelle turbolenze politiche e militari del tardo impero. A partire dall’alto medioevo iniziò lo smantellamento sistematico delle sue strutture in laterizio e pietra: blocchi e mattoni furono riutilizzati come cava di materiali per nuove costruzioni, tra cui chiese, case e parte delle fortificazioni. 

anfiteatro romano milano
G.dallorto, Attribution Wikimedia commons

Dove si trova e come arrivare?

L’area archeologica e l’Antiquarium Alda Levi sono collocati tra via De Amicisvia Arena e via Conca del Naviglio, non lontano dalla Basilica di San Lorenzo Maggiore e dalle celebri Colonne di San Lorenzo. Sono quindi diversi i modi per arrivare: 

  • Con i mezzi pubblici: puoi usare la metropolitana linea 4 (fermata di Vetra) o la metropolitana linea 2 (fermate di Sant’Agostino o Porta Genova). In alternativa, nelle immediate vicinanze è possibile prendere la linea 3 del tram e gli autobus numero 96 e 97.
  • A piedi: l’area archeologica dista circa 1,5 chilometri dal Duomo, per un equivalente di circa 20 minuti di camminata. La zona è anche particolarmente vicina ai Navigli. 

Particolarmente sconsigliato arrivare in auto, soprattutto perché – essendo molto centrale – la zona dell’Anfiteatro Romano è interessata da ZTL e limitazioni del traffico.

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G.dallorto, Attribution Wikimedia commons

Il progetto PAN: ecco cosa prevede

Negli ultimi anni, l’Anfiteatro romano di Milano è al centro di un ambizioso progetto di valorizzazione noto come PAN – Parco Amphitheatrum Naturae. L’idea alla base di questo intervento è trasformare l’area dei resti archeologici in un grande parco archeologico-naturalistico. In particolare, si prevede che il PAN sarà il più grande parco archeologico urbano, a impronta green, di tutta Europa.

Il progetto PAN nasce per superare la percezione dell’anfiteatro come semplice “sito di rovine” isolato dal contesto e per restituirgli un ruolo attivo nella città contemporanea. L’investimento è di 6,6 milioni di euro e il cantiere dovrà essere ultimato presumibilmente nel 2026 dopo circa sette anni di lavori.

All’interno del parco si prevedono quindi camminamenti sospesi per vedere i resti archeologici al livello sottostante, ma anche un’accurata scelta botanica con alcuni glicini secolari già presenti nell’area.

Inoltre, non mancheranno prati, percorsi didattici e installazioni artistiche, alcune temporanee e altre permanenti. Il ruolo di spazio aperto alla cittadinanza sarà anche rafforzato dalla creazione di spazi per performance artistiche ed eventi culturali, come ad esempio rassegne teatrali. 

anfiteatro romano milano
Original: Cristiano64 / Vectorization: MacMoreno, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Cosa c'è di romano a Milano oltre all'Anfiteatro?

L’Anfiteatro romano non è l’unica testimonianza dell’antica Mediolanum. Oltre al cosiddetto Colosseo di Milano, puoi scoprire:

  • Colonne di San Lorenzo: forse il sito romano più noto della città, con 16 colonne in marmo di epoca romana, probabilmente parte di un portico monumentale o di un complesso termale. Si trovano a pochi minuti dall’anfiteatro e sono tra le cose da vedere a piedi vicino ai Navigli.
  • Mura e torre romana di via Brisa: qui sono visibili tratti delle antiche fortificazioni e una torre.
  • Teatro romano: situato nella zona di via San Vittore al Teatro, conserva tracce dell’antico edificio scenico, visitabili su prenotazione e spesso integrati in percorsi guidati dedicati alla Milano romana.
  • Resti presso San Lorenzo Maggiore: oltre alle colonne, l’area intorno alla basilica conserva strutture di età tardo-romana e paleocristiana, che testimoniano il passaggio dall’epoca pagana al cristianesimo.
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G.dallorto, CC BY-SA 2.5 IT Wikimedia commons

Vivere a Milano

La capacità di stratificare epoche diverse, di accogliere cambiamenti e di reinventare i propri spazi urbani è uno dei tratti distintivi di Milano, che continua a crescere come centro culturale, economico e universitario. Vivere a Milano oggi significa avere a portata di mano musei, teatri, eventi internazionali, ma anche la possibilità di passeggiare tra resti romani, chiostri medievali, palazzi rinascimentali e architetture contemporanee.

Dal punto di vista pratico, la città offre infinite opportunità professionali, e i suoi atenei formano anche migliaia di studenti ogni anno, provenienti spesso da fuori città. Se stai cercando la tua prossima casa in vendita o in affitto a Milano dai uno sguardo agli ultimi annunci su idealista:

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