Non è solo una questione di colore: scopri l’origine del nome Monte Rosa, dove si trova e le storie che lo rendono unico.
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perche si chiama monte rosa
Maxinmilan, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Una delle caratteristiche del Monte Rosa è proprio quella di avere le sue cime illuminate da sfumature rosate all’alba e al tramonto. Proprio per questo è facile pensare che il nome derivi proprio da quel colore affascinante. Tuttavia, l’etimologia del nome va più lontano. Perché si chiama Monte Rosa, quindi? Ecco qual è l’origine del famoso monte tra Piemonte e Valle d’Aosta.

Perchè il monte si chiama Rosa?

La spiegazione più accreditata è che il termine “Rosa” non ha nulla a che vedere con il fiore né con il colore rosa, bensì con antiche parole di area alpina usate per indicare il “ghiaccio” o il “ghiacciaio”.

Secondo la tesi oggi maggiormente condivisa, “Rosa” deriverebbe dal termine rouése o rouja dei dialetti francoprovenzali parlati nelle valli circostanti, o da vocaboli simili utilizzati dai Walser, le popolazioni germanofone insediate da secoli sui versanti del massiccio. Il Monte Rosa, infatti, è caratterizzato da un’enorme copertura glaciale che, per chi lo osservava e lo viveva quotidianamente, era l’elemento più evidente.

Col passare del tempo, la parola originaria si sarebbe trasformata nella forma italianizzata “Rosa”. Va anche detto che il monte è stato conosciuto lungo la sua storia anche con i nomi di Mon Boso (o Monboso, secondo Leonardo da Vinci), ma anche con le varianti Monte Bosa o Monte Boso.

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Dove si trova il Monte Rosa e quanto è alto

Il Monte Rosa si colloca nella zona nord-occidentale delle Alpi, nel gruppo delle Alpi Pennine, esattamente al confine tra l’Italia e la Svizzera. Dal lato italiano, il Monte Rosa abbraccia principalmente il Piemonte (con la Valsesia e la valle di Macugnaga, corrispondenti alle province di Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola) e la Valle d’Aosta (soprattutto con la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney). 

Dal lato svizzero, invece, si affaccia sul Canton Vallese, con località turistiche note in tutto il mondo come Zermatt. Dal punto di vista altimetrico, il Monte Rosa è il secondo massiccio più alto delle Alpi, subito dopo il Monte Bianco. La sua vetta principale, la Punta Dufour, raggiunge i 4.634 metri di altitudine. Sul versante italiano, la cima più elevata è la Punta Gnifetti (4.559 m), dove si trova anche la Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa.

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Il Monte Rosa è italiano o svizzero?

Essendo geograficamente condiviso tra due paesi potrebbe sorgere una curiosità anche sul piano amministrativo e chiedersi se il Monte Rosa è considerato italiano o svizzero La risposta è, per l’appunto, che l’appartenenza del massiccio è condivisa tra i due Paesi. 

Dal punto di vista amministrativo, il versante italiano interessa due regioni: la Regione Autonoma Valle d’Aosta e la Regione Piemonte. Qui si trovano comuni come Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité, Ayas, Alagna Valsesia e Macugnaga, che vivono direttamente in relazione con il massiccio. Sul lato svizzero, il Monte Rosa rientra nel Canton Vallese.

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L'oro del Monte Rosa: una curiosità storica

Non solo ghiaccio, ma anche oro: il Monte Rosa nasconde anche una storia meno conosciuta ma molto suggestiva. Da secoli, infatti, sui versanti piemontesi – in particolare nella zona di Macugnaga e della Valle Anzasca – sono presenti giacimenti auriferi che hanno attirato minatori, investitori e avventurieri.

In epoca medievale e moderna, la presenza di oro nelle rocce del Monte Rosa ha contribuito a far nascere e crescere vere e proprie comunità minerarie. Le miniere d’oro della zona sono state tra le più importanti delle Alpi italiane.

Con l’Ottocento e l’inizio del Novecento, l’interesse per l’oro del Monte Rosa si è intensificato, anche grazie a nuove tecniche di estrazione. Tuttavia, le numerose problematiche e la relativa scarsa resa hanno gradualmente reso meno conveniente l’attività mineraria. In totale, dalle miniere del Monte Rosa sono state estratte circa 25 tonnellate d’oro.

Vivere nei pressi del Monte Rosa

Nei paesi del Piemonte e della Valle d’Aosta che sorgono ai piedi del massiccio, la sua presenza diventa quasi un elemento quotidiano. Nei centri più prossimi alle vette e alle piste da sci, l’inverno è caratterizzato dagli sport sulla neve: piste, impianti di risalita, scuole di sci e strutture ricettive richiamano visitatori da tutta Europa. D’estate, invece, molti arrivano per i sentieri escursionistici, le vie alpinistiche, il trekking ad alta quota e le passeggiate tra boschi e alpeggi.

In alcune valli, come quelle dove si trovano i principali villaggi Walser del Piemonte, sopravvivono ancora architetture tipiche in legno e pietra con case-baita. Dal punto di vista pratico, la vicinanza a centri così grandi come Domodossola, Ivrea, Aosta o anche Torino e Varese, rende facile spostarsi per tutte le necessità più articolate. Scopri, quindi, gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto su idealista nelle zone immediatamente ai piedi del Monte Rosa:

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Cipsyna, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
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