Un percorso tra gole, sorgenti misteriose e piscine naturali color smeraldo, dove natura, storia romana e acqua turchese si incontrano a pochi chilometri da Narni.
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Stifone e Gole del Nera
Stifone - 2Anewsroom'22, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Pareti rocciose verticali, boschi che scendono fino all’acqua, un fiume dal colore quasi caraibico e tracce romane che raccontano secoli di storia fluviale: tutto questo è l’area di Stifone e le Mole di Narni e del Nera, uno di quei luoghi che, una volta visti, restano impressi nella memoria. Qui natura, archeologia e turismo lento si intrecciano lungo un percorso facile da seguire ma ricco di scorci e dettagli tutti da scoprire.

Parco e Gole del Nera: dove si trovano Stifone e le Mole di Narni

Il Parco Gole del Nera si sviluppa nella valle fluviale che collega Narni a Stifone e Nera Montoro, nell'Umbria meridionale, in provincia di Terni. È una sorta di “corridoio verde” che prosegue idealmente la Valnerina dopo la Conca Ternana, seguendo il corso del Nera mentre il fiume scava una gola sempre più stretta tra versanti boscosi e pareti calcaree.

L’area comunemente indicata come di Stifone e le Gole del Nera comprende i luoghi più spettacolari e accessibili di questo canyon:

  • il tratto di fiume e sentiero fra Narni e il borgo fluviale di Stifone;
  • le celebri Mole di Narni, da vedere a Narni, note come “piscine naturali” per il colore turchese e la forma delle vasche;
  • resti di infrastrutture romane legate alla navigazione e al commercio verso Roma;
  • la ciclopedonale sull’ex ferrovia, oggi sentiero CAI 659, che corre quasi sempre in affaccio sul fiume.
Stifone e Mole di Narni
Panorama di Stifone - Stifone, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Come visitare le Gole del Nera: il percorso CAI 659 

Il modo più semplice e panoramico per esplorare Stifone e le sue Gole è seguire il tracciato della vecchia linea ferroviaria, oggi trasformata in ciclopedonale e segnalata come sentiero CAI 659 Narni-Taizzano-Castel Sant'Angelo. Questo percorso, in gran parte pianeggiante e ben battuto, permette di costeggiare il fiume per diversi chilometri.

Non è un sentiero tecnico d’alta montagna ma un tracciato fluviale che alterna tratti più ombreggiati ad altri più esposti, sempre con il fiume come filo conduttore. Quanto è lungo il percorso delle Gole del Nera? Indicativamente 8 km complessivi, variabili se si sceglie di partire da Narni o da accessi intermedi e se si aggiungono varianti per salire a eremi o punti panoramici. La difficoltà è di tipo E (escursionistico), con un dislivello di 200 mt.

Stifone e Mole di Narni
Il fiume Nera - Stifone, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

I principali punti di interesse lungo le Gole del Nera

Seguendo il percorso all’interno delle Gole del Nera si possono pianificare diverse soste per visitare siti storici e punti panoramici. Ecco alcune delle cose da vedere a Stifone e nei dintorni:

  • Ponte d’Augusto: all’ingresso delle gole si incontrano gli imponenti resti del ponte romano, un tempo fondamentale nodo viario lungo la Flaminia verso Roma. Anche se oggi è in rovina, la mole dei piloni e degli archi rende l’idea della grandiosità dell’opera.
  • Abbazia di San Cassiano: il complesso monastico si trova in posizione sopraelevata rispetto al canyon. Dalla ciclopedonale si vede spesso stagliarsi sul versante roccioso, con scorci molto suggestivi.
  • Frazione di Recentino: questa piccola località è caratterizzata da sorgenti e fonti che alimentano il Nera, creando piccoli ruscelli laterali. È un buon punto per spezzare il percorso.
Stifone e Mole di Narni
Lago di Recentino - LigaDue, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
  • Borgo di Stifone: vero cuore del percorso, il borgo è affacciato su un’ansa in cui l’acqua assume il tipico colore turchese intenso. Passeggiare tra le case e i vicoli permette di cogliere l’anima fluviale del paese.
  • Cantiere navale romano: lungo un canale artificiale collegato al Nera si notano gli archi in pietra e mattoni che emergono e scompaiono nell’acqua trasparente. Sono i resti di un’antica area portuale e di costruzione navale, a testimonianza del ruolo strategico di Stifone nei collegamenti con Roma.
  • Eremo di Santa Betta: salendo brevemente dal tracciato principale puoi raggiungere le rovine dell’eremo, con cisterne e muri diroccati immersi nella vegetazione.
  • Mole di Narni: scendendo verso valle il Nera forma un sistema di vasche naturali turchesi. Questo è uno dei punti più fotografati delle Gole del Nera, ma anche uno dei più delicati dal punto di vista ambientale e della sicurezza.
Stifone e Mole di Narni
Antico porto romano di Stifone - Stifone, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

La sorgente misteriosa e il colore turchese del Nera

Uno degli aspetti che colpiscono immediatamente chi arriva a Stifone è il colore turchese intenso dell’acqua, soprattutto nei giorni di buona luce e di portata regolare del fiume.

Non si tratta di un semplice effetto ottico: in questo punto il Nera riceve il contributo di una sorgente profonda, la cui esatta collocazione non è del tutto nota. La combinazione tra composizione chimica, profondità delle pozze e riflesso della luce sul fondale genera la tipica colorazione turchese.

Stifone e Mole di Narni
L'acqua turchese delle Gole del Nera - 2Anewsroom'22, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Cosa sono le Mole di Narni: piscine delle Gole del Nera

Proseguendo verso valle dal borgo, lungo la strada che corre sul versante o seguendo i collegamenti con la ciclopedonale, si raggiungono le Mole di Narni. Qui il Nera rallenta, sprofonda in cavità scavate nella roccia e assume tonalità che vanno dallo smeraldo al turchese acceso.

L’ambiente è raccolto e scenografico: le pareti rocciose stringono la valle, la vegetazione ripariale incornicia le pozze e, nelle giornate limpide, la luce esalta i riflessi sull’acqua. 

Come e dove fare il bagno alle Gole del Nera e a Stifone

L’area di Stifone è raggiungibile soprattutto in auto. I principali punti di accesso sono Narni, Stifone e Nera Montoro. Tra i luoghi più ambiti dell’area ci sono Le Mole, una spettacolare area naturalistica a pochi passi da Stifone (Stifone dista da Narni circa 6 km) e dalla centrale idroelettrica. 

Proprio per preservare questo ecosistema delicato e garantire la sicurezza dei visitatori, negli ultimi anni sono state introdotte regole di accesso più rigide, che è importante conoscere prima di andare. Il Comune di Narni ha definito nuove modalità di fruizione, basate su controllo e prevenzione:

  • Accesso contingentato: l’ingresso alla Sorgente della Morìca e alla nuova area Cala del Mulino è consentito solo su prenotazione. I numeri sono limitati per ogni turno (circa 80 persone alla Morìca e 30 alla Cala).
  • Biglietto d’ingresso: è previsto un ticket giornaliero (circa 8 euro per gli adulti, con riduzioni a 3 euro per gli under 10), valido per mezza giornata, scegliendo tra turno mattutino o pomeridiano.
  • Sicurezza e balneazione: l’area si trova in prossimità di una diga idroelettrica, motivo per cui in passato la balneazione era vietata. Oggi l’accesso è possibile solo nelle zone controllate, seguendo scrupolosamente segnaletica e indicazioni del personale.

L’acqua resta molto fredda, intorno ai 15 gradi anche in piena estate, quindi è fondamentale evitare ingressi improvvisi. Questo è un luogo affascinante ma da vivere con consapevolezza e rispetto delle regole.

Vivere a Narni

Il centro storico di Narni conserva un impianto medievale, ha dei bellissimi scorci panoramici e un’atmosfera raccolta; le frazioni e le aree più moderne offrono soluzioni residenziali più pratiche e facilmente accessibili. La posizione è uno dei punti di forza: Narni si trova in Umbria meridionale, ben collegata a Terni, Roma e Orte, grazie alla rete ferroviaria e stradale. Un equilibrio interessante per chi cerca una prima casa, una residenza secondaria o un investimento. Guarda le opportunità immobiliari di idealista:

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