Dove vedere i fenicotteri in Italia? I luoghi e i periodi ideali

Dalle saline della Sardegna al Delta del Po: ecco dove e quando ammirare i fenicotteri rosa nelle oasi più suggestive d’Italia.
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In Italia esistono ecosistemi delicati: aree umide, saline, stagni costieri e riserve naturali dove acqua salata e acqua dolce si incontrano. Proprio qui si crea l’ambiente perfetto per ospitare i fenicotteri rosa. Negli ultimi anni, le colonie di questi uccelli si sono stabilizzate e ampliate, rendendo gli avvistamenti sempre più frequenti e spettacolari. Ecco, allora, quali sono i principali luoghi dove vedere i fenicotteri in Italia.

Parco del Delta del Po, Emilia-Romagna

Il Parco del Delta del Po si estende tra le province di Ferrara e Ravenna offrendo un paesaggio di valli salmastre, canneti, lagune, pinete costiere e vecchie saline abbandonate. I punti più rinomati per osservare i fenicotteri nel Delta del Po emiliano-romagnolo sono le Valli di Comacchio e le aree umide tra Porto Garibaldi, Goro e Volano. 

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In primavera e in autunno è facile imbattersi in grandi stormi che si alzano in volo all’alba o al tramonto, regalando scenari unici. Percorsi ciclabili e tour in barca permettono di avvicinarsi alle colonie mantenendo sempre una distanza di sicurezza.

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Nicola Quirico, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Salina di Cervia, Emilia-Romagna

Poco più a sud si trova la Salina di Cervia, a ridosso della celebre località balneare. Qui, dove per secoli si è estratto il “sale dolce” famoso in tutta Italia, i bacini salati sono oggi anche un’importante area protetta e una tappa strategica per i fenicotteri rosa. 

Le vasche poco profonde, dal caratteristico colore che varia dal verde al rosato a seconda della stagione, offrono il microhabitat ideale per alghe e piccoli crostacei che costituiscono la dieta dei fenicotteri. Le visite guidate alla Salina di Cervia, spesso organizzate al tramonto o nelle prime ore del mattino, sono uno dei modi più suggestivi per vedere i fenicotteri in Italia.

Laguna di Orbetello, Toscana

Situata nella Maremma Toscana, tra il promontorio dell’Argentario e la costa tirrenica, è una laguna costiera salmastra separata dal mare da sottili tomboli sabbiosi. L’Oasi WWF di Orbetello protegge una parte importante della laguna e mette a disposizione capanni di osservazione, sentieri e punti strategici da cui osservare non solo fenicotteri, ma anche aironi, cormorani e numerose specie di limicoli. 

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Saline di Tarquinia, Lazio

Le Saline di Tarquinia si trovano lungo la costa tirrenica del Lazio, a nord di Civitavecchia. Quest’area, storicamente dedicata alla produzione del sale marino, è oggi una riserva naturale di grande valore, in cui bacini salmastri, canneti e praterie umide offrono rifugio a molte specie di uccelli acquatici, tra cui i fenicotteri rosa. 

Inoltre, la vicinanza con siti archeologici etruschi e con le spiagge della Tuscia rende una visita alle Saline di Tarquinia perfetta per chi vuole combinare natura, cultura e mare in un’unica gita.

Saline dei Monaci, Puglia

Le Saline dei Monaci si trovano a Manduria, in provincia di Taranto, all’interno della riserva naturale Salina dei Monaci e Dune di Torre Colimena. Questa piccola laguna salmastra, separata dal mare da una stretta lingua di sabbia e dune, è diventata negli ultimi anni uno dei luoghi più fotografati dove vedere i fenicotteri in Italia. I fenicotteri frequentano regolarmente la salina per alimentarsi e sostare durante tutto l’anno, con presenze particolarmente numerose nei mesi miti. 

Saline di Margherita di Savoia, Puglia

Le Saline di Margherita di Savoia, tra le più grandi d’Europa, si trovano sulla costa adriatica della Puglia, tra Barletta e Manfredonia. L’enorme complesso di vasche salanti, canali e bacini d’evaporazione crea un paesaggio quasi lunare, punteggiato da cumuli di sale bianco e specchi d’acqua che cambiano colore durante l’anno. 

Qui la presenza dei fenicotteri è ormai stabile: colonie numerose si possono osservare in diversi periodi dell’anno, spesso appollaiate nelle vasche interne o in volo sopra le saline

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Alg4664, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Oasi delle Soglitelle, Campania

L’Oasi delle Soglitelle è una zona umida costiera situata in Campania, nell’area della foce del Volturno, tra le province di Napoli e Caserta. Si tratta di un complesso di stagni, canali, canneti e zone allagate di grande importanza per l’avifauna migratoria del Mediterraneo, dove negli ultimi anni i fenicotteri rosa hanno iniziato a comparire con una certa regolarità. L’accesso all’area è regolamentato e spesso legato a progetti di educazione ambientale.

Saline del Molentargius, Sardegna

Le Saline del Molentargius si trovano alle porte di Cagliari e rappresentano uno dei luoghi simbolo dei fenicotteri in Italia. Questa specie non è solo di passaggio: nidifica stabilmente da anni, tanto che l’area è diventata famosa per chi cerca dove vedere i fenicotteri in Sardegna.

Il parco comprende bacini di acqua dolce e salata, ex vasche salanti e zone umide costiere che, insieme, formano un habitat ideale per i fenicotteri in tutte le fasi del loro ciclo vitale: alimentazione, riposo, nidificazione. 

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Riserva di Vendicari, Sicilia

La Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari si trova sulla costa sud-orientale della Sicilia, tra Noto e Pachino, ed è una delle perle naturalistiche dell’isola. Si tratta di una lunga fascia costiera con spiagge incontaminate, pantani salmastri, dune e vecchie strutture per la lavorazione del tonno. 

I fenicotteri si possono osservare con facilità dai punti panoramici e dai capanni di birdwatching che punteggiano i sentieri della Riserva di Vendicari, in particolare intorno ai pantani principali, dove l’acqua bassa e salmastra offre il nutrimento di cui hanno bisogno. 

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Quando arrivano i fenicotteri in Italia

Non solo i luoghi adatti, ma è fondamentale conoscere anche quando è più probabile incontrarli. Il fenicottero maggiore (Phoenicopterus roseus) è una specie in parte migratrice e in parte stanziale: questo significa che alcune popolazioni si muovono seguendo le stagioni, mentre altre rimangono tutto l’anno nelle aree più favorevoli, come le grandi saline costiere di Sardegna, Puglia e Delta del Po. In generale, i periodi chiave per gli avvistamenti sono tre. 

  • L’inverno, da novembre a febbraio, quando molti fenicotteri scelgono le zone umide italiane per svernare, concentrandosi in particolare nelle saline e nelle lagune costiere più miti. 
  • La primavera, da marzo a maggio, è la stagione in cui si osservano anche i comportamenti nuziali e, nelle aree di nidificazione come Molentargius o alcune zone del Delta del Po, le colonie riproduttive.
  • L’autunno, tra settembre e ottobre, coincide invece con i movimenti di ritorno dopo la nidificazione, con un aumento del numero di individui in transito.

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