La Sicilia non è solo mare e spiagge dorate: nell'entroterra settentrionale dell'isola esiste un territorio completamente diverso, fatto di boschi antichi, laghi d'alta quota e borghi medievali. Con quasi 86.000 ettari di superficie, il Parco dei Nebrodi è la più grande area naturale protetta della regione, istituita nel 1993; qui, la biodiversità raggiunge livelli straordinari: centinaia di specie animali e vegetali convivono in ambienti che vanno dalla macchia mediterranea alle faggete d'alta quota, un angolo di Sicilia decisamente da scoprire.
- Dove si trova il Parco dei Nebrodi e come arrivare
- Quali comuni fanno parte del Parco dei Nebrodi
- Cosa vedere nei Nebrodi: laghi, boschi e cascate
- Trekking ed escursioni da fare nel Parco dei Nebrodi: i migliori sentieri
- Quando visitare i Nebrodi: clima e periodo migliore
- Come organizzare una visita al Parco dei Nebrodi
Dove si trova il Parco dei Nebrodi e come arrivare
Situati tra le province di Messina, Catania ed Enna, i Nebrodi sono una catena montuosa che occupa la parte settentrionale della Sicilia; insieme alle Madonie a ovest e ai Peloritani a est, formano l'Appennino siculo. Il versante nord guarda il Mar Tirreno, mentre a sud il confine naturale è segnato dall'Etna e dal fiume Alcantara; la vetta più alta è il Monte Soro, a 1.847 metri.
Per arrivare al Parco dei Nebrodi in auto da Catania si percorre la SS121 e la SS284 fino a Bronte, poi la SP87 verso Cesarò (circa 2 ore); da Messina si prende l'autostrada A20 fino a Sant'Agata di Militello, poi la SS289 fino a Cesarò (circa 2 ore e mezza).
Quali comuni fanno parte del Parco dei Nebrodi
Il Parco dei Nebrodi include in totale 24 comuni, suddivisi tra tre province, per una popolazione complessiva di oltre 96.000 abitanti:
- provincia di Messina (19 comuni): Acquedolci, Alcara Li Fusi, Capizzi, Caronia, Cesarò, Floresta, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mistretta, Raccuja, Sant'Agata Militello, Santa Domenica Vittoria, San Fratello, San Marco d'Alunzio, Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Tortorici, Ucria;
- provincia di Catania (3 comuni): Bronte, Maniace, Randazzo;
- provincia di Enna (2 comuni): Cerami, Troina.
Cosa vedere nei Nebrodi: laghi, boschi e cascate
Il paesaggio dei Nebrodi si distingue per la grande varietà degli ambienti naturali che si possono ammirare al suo interno. Sono davvero numerose le cose da vedere in una visita ai Nebrodi:
- il Lago Biviere, a 1.278 metri nel territorio di Cesarò, è la zona umida d'alta quota più importante della Sicilia: nei mesi estivi le sue acque virano al rosso per la fioritura di una microalga, uno spettacolo del tutto insolito;
- il Lago Maulazzo, alle pendici di Monte Soro, è un piccolo specchio d'acqua artificiale di circa 5 ettari, punto di sosta per uccelli acquatici migratori;
- il Bosco della Tassita è una rarità assoluta: circa 50 ettari di Taxus baccata, l'unica formazione di questo tipo in tutta la Sicilia;
- la Cascata del Catafurco si forma lungo il torrente San Basilio con un salto di circa 30 metri. Alla base si trova la Marmitta dei Giganti, una cavità naturale scavata nella roccia;
- le Rocche del Crasto, formazioni calcaree dolomitiche risalenti all’era mesozoica e situate nel territorio di Alcara Li Fusi, che ospitano l'aquila reale.
Quali sono i borghi più belli nel Parco dei Nebrodi
Il territorio del Parco dei Nebrodi custodisce anche una serie di centri storici di grande interesse, tra cui:
- Montalbano Elicona, premiato come "Borgo dei Borghi" nel 2015 e tuttora uno dei borghi più belli in Sicilia, ha un centro medievale intatto con vicoli in pietra e una storia che risale all'XI secolo;
- Mistretta, a circa 1.000 metri di quota, regala una vista che arriva fino al Mar Tirreno e, nelle giornate limpide, alle Isole Eolie;
- San Marco d'Alunzio è in posizione panoramica sulla costa tirrenica, e vanta un impianto urbanistico antico e numerosi edifici religiosi degni di nota, come la Chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari;
- Floresta, a 1.275 metri, è il comune più alto del parco e della Sicilia; è nota anche per i cùbburi, costruzioni circolari in pietra a secco usate dai pastori come rifugio.
Trekking ed escursioni da fare nel Parco dei Nebrodi: i migliori sentieri
Per gli amanti delle escursioni, del trekking e del birdwatching, nel Parco dei Nebrodi è possibile seguire diversi percorsi adatti a vari livelli di preparazione. I principali itinerari da fare sui Nebrodi sono:
- Dorsale dei Nebrodi: quasi 75 km da est a ovest, 2.300 metri di dislivello totale, si percorre in 3 giorni. Difficoltà alta;
- Rocche del Crasto: tre varianti da circa 7 km, durata circa 2 ore e mezza. Difficoltà media;
- Bosco Mangalaviti-Serra del Re: percorso ad anello facile nel territorio di Longi;
- Sentiero delle Sorgenti: da Maniace a Serra del Mergo, circa 8 ore di cammino. Per escursionisti esperti;
- Itinerario Lago Biviere: parte dal lago e risale verso la faggeta di Scavioli, con ampi punti panoramici sulla Vallata del Rosmarino, sulle Rocche del Crasto e sul Mar Tirreno.
Quando visitare i Nebrodi: clima e periodo migliore
Il clima dei Nebrodi è molto diverso da quello costiero: gli inverni sono lunghi e rigidi, con nevicate frequenti, mentre le estati sono calde ma non afose grazie all'altitudine e alla copertura boschiva. La primavera e l'estate sono i periodi ideali per le escursioni nel parco, con temperature miti e giornate lunghe; l'autunno porta colori spettacolari e un'atmosfera più raccolta, mentre l'inverno, con temperature che possono scendere sotto i -10°C, non è indicato per le attività all'aperto.
Come organizzare una visita al Parco dei Nebrodi
L'accesso al Parco dei Nebrodi è consentito tutto l'anno e gratuitamente, ma per alcune attività è necessaria un'autorizzazione da richiedere almeno una settimana prima sul sito ufficiale; all'interno dell'area ci si sposta solitamente a piedi o in bicicletta, per un'esperienza quanto più possibile immersiva e rispettosa dell'ambiente.
Per i percorsi più impegnativi da fare al parco è consigliabile affidarsi a guide esperte: i costi variano, da circa 80 euro a persona per gruppi piccoli (fino a 6 persone), a circa 10 euro per gruppi numerosi.
Cosa mangiare e dove dormire al Parco dei Nebrodi
Sono disponibili diverse opzioni per dormire durante una visita nel territorio del Parco dei Nebrodi. Per il pernottamento è infatti possibile contare su agriturismi e strutture rurali spesso convenzionati con l'Ente Parco, piccoli B&B nei borghi e aree camping.
Una menzione va poi alla cucina locale che è essenziale ma genuina: i prodotti caseari come canestrato, pecorino, provola e ricotta vengono ancora lavorati in modo tradizionale. I salumi di suino nero dei Nebrodi sono tra le specialità più note, insieme a olio d'oliva, miele, nocciole, funghi e il delizioso pistacchio di Bronte; tra i dolci si trovano pasta reale, crispelle e pasta di mandorle.








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