Arte e giochi d'acqua: Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate

Una dimora del 1585, voluta dai Visconti Borromeo, con il Ninfeo e i giochi d'acqua ancora funzionanti: cosa vedere a Villa Litta.
Lainate dove si trova Villa Visconti Borromeo Litta
Marco Rimoldi - CC-BY-3.0 – Wikimedia Commons

A pochi chilometri da Milano, tra le ville gentilizie, c'è un luogo con una gran varietà di testimonianze artistiche e architettoniche. Si tratta di una dimora che nel corso dei secoli ha accolto (e affascinato) personalità del calibro di Stendhal, Ugo Foscolo e Johann Christian Bach, e che ha visto alternarsi tra le sue sale pittori, scultori e architetti tra i più rinomati del panorama lombardo. Questo scrigno di arte e storia si chiama di Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate.

Dove si trova Villa Visconti Borromeo Litta e come arrivare

Villa Visconti Borromeo Litta, conosciuta anche semplicemente come Villa Litta, si trova nel comune di Lainate, situato a circa venti chilometri a nord-ovest di Milano, sull'asse che collega la città a Varese.

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Una posizione strategica che rende la villa raggiungibile facilmente sia in auto, percorrendo la Statale Varesina o la Strada Provinciale, sia con i mezzi pubblici. La stazione più vicina è quella di Rho, servita dalle linee suburbane S5 e S6 con partenza da Milano Cadorna; da lì si prosegue con i collegamenti locali in direzione di Lainate.

Per visitare Villa Litta a Lainate si deve raggiungere l'ingresso in Largo Vittorio Veneto 12; il parco storico, nella sua sezione pubblica, è invece accessibile gratuitamente e senza necessità di prenotazione. Chi arriva in automobile può usufruire del parcheggio nell'area mercato dell'ex Podere Toselli, in Via Caduti di Nassiriya.

Entrata di Villa Visconti Borromeo Litta a Leinate
Marco Rimoldi- CC-BY-SA-2.5,2.0,1.0 – Wikimedia Commons

La storia della Villa Visconti Borromeo Litta

La storia di Villa Visconti Borromeo Litta risale al 1585, quando il conte e mecenate milanese Pirro I Visconti Borromeo decide di trasformare un possedimento agricolo di famiglia in una villa, ispirandosi alle grandi residenze medicee della Toscana.

Per realizzare questo progetto, Pirro I chiama a raccolta i migliori artisti lombardi dell'epoca: l'architetto Martino Bassi per la progettazione della villa e del Ninfeo, i pittori Camillo Procaccini e Pier Francesco Mazzucchelli (detto il Morazzone) per gli affreschi e gli scultori Francesco Brambilla il Giovane e Marco Antonio Prestinari per le decorazioni scultoree. Nel corso del Settecento, la proprietà passa nelle mani dei marchesi Litta, che continuano ad arricchirla dal punto di vista artistico.

Nel 1870 questo periodo di grande splendore sembra terminare drasticamente: la villa viene infatti confiscata dal demanio statale; segue un lungo periodo di abbandono, interrotto soltanto nel 1970, quando il Comune di Lainate acquisisce la proprietà e avvia i restauri che ne restituiscono l'antico splendore, trasformando Villa Borromeo Litta in uno dei gioielli più preziosi del territorio lombardo.

Cosa vedere nella Villa Litta a Lainate

Il patrimonio artistico e architettonico di Villa Visconti Borromeo Litta è di straordinaria varietà: palazzi, sale decorate con affreschi, mosaici e stucchi, un parco monumentale e il celebre Ninfeo con i suoi giochi d'acqua. Ogni angolo racconta secoli di storia e mecenatismo, offrendo un percorso autentico nel cuore del Rinascimento e del Barocco lombardo. 

Tra le principali attrazioni che si incontrano nel corso della visita a Villa Litta ci sono:

  • il Cortile d'Onore, circondato da edifici di altezze e stili architettonici diversi;
  • i palazzi del Cinquecento e del Settecento, con sale affrescate tra cui la Sala di Enea, la Sala della Caccia, la Sala del Sole e la Sala da Ballo di imponenti dimensioni;
  • le decorazioni a mosaico e a grottesca, opera di maestri come Camillo Procaccini e il Morazzone;
  • il parco storico, visitabile gratuitamente nella sezione pubblica.

Il percorso di visita guidata, che comprende il Ninfeo e le sale dei palazzi, è l'esperienza principale proposta al pubblico nella stagione primaverile ed estiva.

Cortile interno di Villa Visconti Borromeo Litta
POAN68 - CC-BY-SA-4.0 – Wikimedia Commons

I giardini di Lainate: il parco di Villa Litta

Il parco di Villa Litta si estende per circa tre ettari alle spalle degli edifici storici, sviluppandosi lungo due assi principali, da sud a nord e da est a ovest, tracciati già all'epoca di Pirro I e poi trasformati nel corso dei secoli.

Nel Settecento vennero piantati circa 400 esemplari di carpino, per una lunghezza complessiva di oltre 600 metri; all'inizio dell'Ottocento, l'architetto Luigi Canonica e il botanico Linneo Tagliabue ridisegnarono parte del giardino secondo la moda romantica dei giardini all'inglese. Oggi il parco di Villa Litta ospita elementi di grande interesse: 

  • le serre liberty;
  • il gruppo scultoreo del Ratto di Proserpina;
  • le fontane settecentesche di Galatea e di Nettuno;
  • un esemplare di Ginkgo biloba piantato tra il 1850 e il 1855;
  • alberi di Cedro dell'Atlante, Magnolia grandiflora, querce e bagolari.

Ai tempi dei Litta, le serre custodivano anche piante esotiche provenienti da ogni parte del mondo tra ananas, banani, caffè, tamarindi, palme, orchidee, ibisco e gardenie.

Nel 2016 il parco di Villa Litta è stato premiato come "Parco più bello d'Italia": un riconoscimento che certifica l'eccellenza di un patrimonio verde curato con rigore e rispetto per la tradizione botanica e paesaggistica di questo luogo.

Il parco di Villa Visconti Borromeo Litta
Laurom – Wikimedia Commons

Il Ninfeo e i giochi d'acqua per gli ospiti

Il Ninfeo è il cuore pulsante di Villa Visconti Borromeo Litta e uno degli esempi più significativi di architettura idraulica del tardo Rinascimento in Lombardia. Realizzato tra il 1585 e il 1589, questo edificio di frescura è stato concepito per ospitare la raffinata collezione del conte Pirro I. La progettazione è simmetrica: al centro si apre l'Atrio dei Quattro Venti, un ambiente ottagonale a cielo aperto con pavimento a mosaico, nicchie con statue di divinità romane e decorazioni a grottesche.

Le sale interne sono decorate con mosaici, affreschi e stucchi; alcune di esse, come il celebre Cortile delle Piogge, sorprendono gli ospiti con giochi d'acqua, zampilli improvvisi, piogge artificiali e scherzi idraulici azionati dalla pressione dell'acqua raccolta in una torre sovrastante, con una caduta di circa 20 metri.

Il meccanismo idraulico è ancora quello originale del Cinquecento, azionato da fontanieri nascosti. Non a caso, Stendhal rimase tanto colpito da questi scherzi da descriverli con vivacità nei suoi diari di viaggio: un'eredità letteraria che aggiunge ulteriore fascino a uno dei luoghi più originali del Rinascimento lombardo.

Il Ninfeo di Villa Visconti Borromeo Litta
Laurom - Wikimedia Commons

Come visitare Villa Visconti Borromeo Litta

Villa Visconti Borromeo Litta è aperta al pubblico dalla tarda primavera all'autunno inoltrato, e più precisamente dal 1° maggio al 31 ottobre;

  • le visite guidate al Ninfeo e alle sale dei Palazzi si svolgono la domenica e i giorni festivi dalle ore 15:15 alle 18:00, con partenze guidate alle 15:40, 16:00 e 16:20.
  • Nei mesi centrali della stagione sono previste anche aperture di giovedì e venerdì pomeriggio, con visita guidata alle ore 16:00, in abbinamento alla visita del Ninfeo.

Per quanto riguarda il costo del biglietto di entrata a Villa Litta, esso presenta queste variazioni:

  • intero per il Ninfeo: 12 euro;
  • ridotto: 10 euro;
  • formula famiglia (due interi, un ridotto e un gratuito under 18): 34 euro;
  • biglietto per i palazzi: 5 euro;
  • bambini da 0 a 5 anni: ingresso gratuito;
  • riduzioni per over 65, under 18, soci FAI, Touring Club e possessori di Abbonamento Musei Lombardia Valle d'Aosta e Formula Extra.

L'acquisto dei biglietti avviene online sulla piattaforma Midaticket, senza costi aggiuntivi e con possibilità di prenotare fino a due ore prima della visita, anche se è consigliato muoversi anticipatamente.

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