Un borgo con meno di 400 abitanti nel cuore della Maiella che quasi nessuno conosce. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia e protetto da boschi e rocce, conserva capanne in pietra a tholos, tracce del Paleolitico e chiese panoramiche. Si chiama Abbateggio e si trova nell’entroterra pescarese, lontano dalle rotte affollate e vicino a sentieri e vallate spettacolari. La sua storia attraversa il Medioevo, il Regno di Napoli e la stagione del brigantaggio all’Unità d’Italia.
Dove si trova e perché sorprende
Abbateggio sorge alle pendici della Maiella, in provincia di Pescara. Il borgo è entrato nella prestigiosa lista dei Borghi più belli d’Italia. Una scelta che premia il suo impianto storico ben conservato, la qualità del paesaggio e il legame con tradizioni secolari.
Radici medievali tra monasteri e briganti
La storia documentata di Abbateggio affonda nel Medioevo, anche se l’origine del toponimo resta discussa. Tra le ipotesi più accreditate, si segnala la nascita dell’insediamento dopo la costruzione del Monastero di San Clemente a Casauria, voluto da Ludovico II, re d’Italia.
Nel tempo il borgo passò attraverso diverse signorie feudali, per poi restare a lungo nell’orbita del Regno di Napoli. Con l’Unità d’Italia arrivò anche qui il brigantaggio: diversi abitanti scelsero di unirsi alla Banda della Maiella, e la repressione fu dura, con esecuzioni da parte delle autorità.
Cosa vedere: chiese, capanne a tholos e archeologia
L’architettura religiosa punteggia il percorso e si alterna a testimonianze del lavoro contadino e a siti di grande interesse storico. Per orientarsi tra i luoghi essenziali, si può partire da queste tappe, muovendosi dal cuore del borgo verso i suoi dintorni più verdi.
- Chiesa di San Lorenzo Martire – È la parrocchiale del centro storico e punto di riferimento identitario.
- Chiesa della Madonna dell’Elcina – Sorge su una collina rocciosa poco fuori dall’abitato.
- Chiesa della Madonna del Carmine – Un’altra sosta significativa lungo il percorso religioso che attraversa il territorio comunale.
- Sito paleolitico di Valle Giumentina – Un’area archeologica che racconta presenze antichissime, preziosa per comprendere la lunga relazione tra l’uomo e queste montagne.
- Capanne a tholos, le “pajare” – Strutture in pietra a secco costruite da pastori e contadini come riparo: ricordano i trulli pugliesi e i nuraghi sardi.
Natura e attività all’aria aperta
Il paesaggio intorno ad Abbateggio invita a uscire dal centro abitato e imboccare i tracciati che si aprono tra boschi, valloni e affioramenti rocciosi. Il trekking è l’attività più immediata: si può scegliere tra camminate brevi per raggiungere punti panoramici e percorsi più impegnativi che risalgono i versanti. Anche la mountain bike trova qui terreno ideale, con sterrati che alternano salite regolari e segmenti più tecnici.
Gli amanti della roccia possono misurarsi su pareti adatte all’arrampicata, mentre chi preferisce un ritmo pacato può limitarsi a passeggiate nei pressi del borgo, dove il silenzio è spesso interrotto solo dal vento.
Come arrivare: i percorsi più semplici
Raggiungere Abbateggio in auto è facile, sia dalla costa adriatica sia dall’interno regionale. Non è presente una stazione ferroviaria nel territorio comunale, ma le corse su gomma coprono le principali direttrici. Ecco gli itinerari più utilizzati:
- Da Pescara – Si percorre l’A25 e si esce a Scafa; da qui si prosegue sulla SS487 fino al borgo. La distanza è di circa 40 km.
- Da L’Aquila – Si seguono la SS17 e la SS153; il viaggio in auto richiede poco più di un’ora in condizioni ordinarie.
- Con i mezzi pubblici – Non essendoci stazione ferroviaria in paese, si fa riferimento agli autobus regionali che collegano i centri principali dell’area.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account