Troina, il borgo medievale siciliano nel cuore del Parco dei Nebrodi

Storia normanna, cielo stellato, boschi dei Nebrodi e una cucina d'altri tempi: ecco perché il borgo di Troina vale una visita.
Veduta del complesso della Cattedrale di Troina da piazza Conte Ruggero
giomodica - CC BY 3.0 - Wikimedia Commons
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Pochi luoghi in Sicilia riescono a condensare secoli di storia in pochi chilometri quadrati: uno di questi è Troina, piccolo comune della provincia di Enna arroccato a oltre 1.100 metri sul livello del mare, nel cuore del Parco dei Nebrodi. Capitale normanna dell'isola nell'XI secolo, oggi Troina è inserita nel circuito dei Borghi più belli d'Italia e continua ad attrarre visitatori, studiosi e - sempre più spesso - nuovi residenti, grazie anche all'iniziativa comunale che permette l'acquisto di case a 1 euro.

Dove si trova Troina in Sicilia

Troina si trova nella parte nordorientale della provincia di Enna, al confine con le province di Catania e Messina. Il territorio comunale, esteso circa 168 km2, è attraversato dalla Strada Statale 120 dell'Etna e delle Madonie, che rappresenta la via d'accesso principale.

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L'abitato sorge tra il monte Muganà e il monte San Pantheon, a un'altitudine media di 1.121 metri: Troina è il comune più alto della sua provincia e il quinto in tutta la Sicilia.

Vista dell'Etna dalle campagne di Troina
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Per cosa è famosa Troina

Troina deve la sua notorietà a diversi elementi che si intrecciano tra loro. L'ingresso nel circuito dei Borghi più belli d'Italia (dal 2019) ha contribuito ad accendere i riflettori su questo centro medievale - tuttora uno dei borghi italiani più belli in Sicilia - ma le ragioni di interesse vanno ben oltre l'estetica.

Infatti, Troina è stata la prima capitale della Contea di Sicilia: nel 1062 i Normanni guidati da Ruggero I d'Altavilla cacciarono i Saraceni e scelsero la città come residenza e base militare per la conquista dell'isola. Fu qui che venne costruita la prima cattedrale normanna di Sicilia e istituita la prima diocesi dell'isola, dopo la fine dell'occupazione islamica.

Cosa fare a Troina e dintorni

Il territorio intorno a Troina è ideale per chi ama stare all'aria aperta: i 4.200 ettari di boschi demaniali, in gran parte all'interno del Parco dei Nebrodi, si prestano a escursioni a piedi, osservazione della fauna e passeggiate tra faggi e cerri. Le principali mete naturalistiche da visitare a Troina e dintorni comprendono:

  • il lago di Ancipa (o Sartori): bacino artificiale circondato da vegetazione, a 5 km dall'abitato;
  • Contrada Sambuchello: paesaggi boschivi con querce secolari;
  • Monte Pelato: punto panoramico con viste sull'Etna e sui Nebrodi;
  • Sentiero Italia: percorso di trekking che attraversa i boschi comunali;
  • le faggete: nelle contrade Girolamo, Bussonita, Solazzo e Femmina Morta, spettacolari soprattutto in autunno.
il lago di Ancipa
Azotoliquido - CC BY-SA 3.0 - Wikimedia Commons

Cosa vedere a Troina

Con i suoi vicoli, scalinate e archi che ricordano la struttura di una medina, il centro storico di Troina si sviluppa principalmente lungo Via Conte Ruggero, a partire dalla piazza principale fino al quartiere Santa Lucia. Tra i principali luoghi di interesse da vedere a Troina vi sono:

  • Cattedrale di Maria Santissima Assunta: costruita nel 1061, con una torre normanna trasformata in campanile nel '500, ha mantenuto il titolo di cattedrale anche dopo lo spostamento della sede vescovile a Messina;
  • Torre Capitania: in origine era il mastio della cittadella fortificata arabo-normanna, oggi ospita un museo civico multidisciplinare con antiquarium, lapidarium e pinacoteca. Quest’ultima custodisce opere di notevole pregio, tra cui l'unica tela attribuita a Tiziano Vecellio in Sicilia e lavori di Scipione Pulzone e della bottega di Antonello da Messina;
  • Museo della Fotografia di Robert Capa: unico in Europa, dedicato agli scatti del celebre fotoreporter durante l'Operazione Husky del 1943;
  • Oratorio dei Bianchi, risalente al 1088, era la cripta dell'antica cattedrale normanna e nel XVI secolo fu concesso all'Arciconfraternita dei Bianchi, da cui trae il suo nome.
La Cattedrale di Maria Santissima Assunta
Davide Mauro - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

Alcune curiosità su Troina

La città di Troina nasconde diversi primati che la rendono un caso particolare nel panorama dei borghi e in generale dei centri urbani siciliani.

  • La piazza principale, piazza Conte Ruggero, è considerata la piazza monumentale più alta della Sicilia, costruita sulle fondamenta di un'antica fortificazione ellenistica: sotto i suoi selciati si stratificano oltre duemila anni di storia.
  • Dal punto di vista astronomico, il comune è stato il primo borgo dell'Italia meridionale a ottenere, nel 2019, la certificazione  "I cieli più belli d'Italia" di Astronomitaly per la qualità del cielo notturno: un riconoscimento legato anche all'impegno nella riduzione dell'inquinamento luminoso.
  • Sul fronte ambientale, Troina ha raggiunto un tasso di raccolta differenziata del 75%, ottenendo nel 2020 il titolo di "Comune Virtuoso".
  • Il nome della città è avvolto nell'incertezza: l'ipotesi più accreditata lo ricollega al greco trágos (capra), con il significato di "allevamento di capre", poi evolutosi per trasformazioni fonetiche fino all'attuale forma.
Panorama da via Garibaldi
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Case a 1 euro

Tra le iniziative più originali promosse dall'amministrazione comunale c'è anche il progetto "Case a 1 euro", che consente l'acquisto di immobili abbandonati nel centro storico a prezzo simbolico, con l'obiettivo di ripopolare i quartieri medievali. 

Aderendo a questa iniziativa, gli acquirenti si impegnano a predisporre un progetto di ristrutturazione, ad avviare i lavori entro due anni e a depositare una fideiussione da 5.000 euro a garanzia degli interventi; il Comune supporta le parti coinvolte e prevede agevolazioni fiscali.

Cosa mangiare a Troina

La cucina troinese è una cucina di montagna, schietta e radicata nel territorio, con influenze che risalgono alle dominazioni greca, araba, normanna e spagnola. Il prodotto simbolo è la vastedda cu sammucu, una focaccia farcita con tuma, salame, pancetta e fiori di sambuco, riconosciuta come prodotto tipico dal Ministero delle Politiche Agricole; tra i piatti salati spicca anche la piciòcia, una polenta di cicerchia con salsiccia e finocchio selvatico.

Per i dolci, la tradizione a Troina è particolarmente ricca:

  • 'nfasciatieddi: a base di vino cotto e mandorle, di origine monastica basiliana e benedettina;
  • cudduri e pasticciotti: dolci natalizi con vino cotto, frutta secca e cannella;
  • cannoli al forno: variante locale del classico siciliano, con sfoglia leggera e ricotta;
  • pignuccata: tipica di Carnevale, fritta e glassata con miele.

Eventi e sagre a Troina

Il calendario degli eventi ruota attorno al patrono San Silvestro, con vari appuntamenti distribuiti in più periodi dell'anno. Tra maggio e giugno si svolgono le celebrazioni principali: la sfilata dei Rami, la Ddarata, la processione delle reliquie e la Kubàita, un corteo storico che rievoca l'arrivo di Carlo V; in parallelo si tiene la Sagra della Vastedda cu sammucu.

A ottobre, la manifestazione enogastronomica Troina Buona in tutti i sensi propone prodotti tipici locali, visite guidate e spettacoli folkloristici.

La sfilata dei Rami a Troina
giomodica - CC BY 3.0 - Wikimedia Commons

Vivere a Troina

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