Il restyling di Milano Centrale, la stazione diventa una meta e tornano le biglietterie

Piano da 20 milioni per ridisegnare piano terra e mezzanino. Biglietterie nell’atrio storico, più retail e deposito bagagli riorganizzato.
Milano Centrale
Milano Centrale - Daniel Case, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Non solo un luogo di passaggio, ma una meta in sé. Milano Centrale avvia una trasformazione che punta a trattenere i viaggiatori, non solo a farli ripartire. Con un investimento di 20 milioni di euro, promosso da Grandi Stazioni Retail insieme a Fs Sistemi Urbani, il restyling del piano terra e del mezzanino promette un cambio di passo su accessibilità, servizi e offerta commerciale. La sorpresa più visibile sarà il ritorno delle biglietterie nell'atrio storico, con spazi liberati per retail di fascia più alta. E non è l'unica novità: il deposito bagagli viene riorganizzato e spostato al mezzanino, mentre l'area commerciale guadagna visibilità. 

Cosa cambia alla stazione di Milano Centrale e quando

Il progetto concentra gli interventi sui due livelli più vissuti della stazione: piano terra e piano ammezzato. L'obiettivo dichiarato è migliorare la fruibilità senza snaturare l'identità monumentale dell'edificio.

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Il cronoprogramma punta a chiudere i cantieri entro giugno 2027, una finestra che consente di coordinare le lavorazioni con i flussi quotidiani. La strategia non mira ad aumentare in modo massiccio le superfici, ma a far lavorare meglio gli spazi esistenti, rendendoli più agibili e funzionali per chi arriva, attende, acquista o riparte.

Le biglietterie tornano nell'atrio storico

Il recupero dell'atrio storico è il cuore simbolico dell'operazione. Le biglietterie rientrano nella loro sede originaria, con un effetto doppio: si restituisce valore a uno degli ambienti più iconici della stazione e, al tempo stesso, si liberano superfici da destinare al retail di alto profilo. 

In questo modo si concentra la funzione di vendita in un punto chiave e si riconnette l'esperienza dei passeggeri al patrimonio architettonico della Centrale. La scelta ridisegna anche i flussi, con arrivi più chiari verso i servizi essenziali.

Il mezzanino viene ridisegnato

L'area commerciale del piano ammezzato viene ripensata con l'avanzamento delle vetrate e il rifacimento dei controsoffitti, per una percezione più continua degli spazi e un transito più lineare.

Il deposito bagagli cambia configurazione: ingresso e aree di stoccaggio si spostano al mezzanino, con un'impostazione pensata per rendere più semplice la gestione dei volumi e ridurre le interferenze con i percorsi principali. L'insieme degli interventi punta a un'esperienza più intuitiva, dove soste, acquisti e servizi si integrano senza ostacoli.

I numeri e il ruolo di Milano Centrale

Grandi Stazioni Retail gestisce 14 tra le principali stazioni italiane, con diritti esclusivi per lo sfruttamento commerciale e pubblicitario. In questo perimetro, Milano Centrale mantiene un ruolo di vertice per volumi e connessioni. 

Secondo Fs Sistemi Urbani, la Centrale registra circa 98 milioni di passaggi annui, oltre 260 mila al giorno, e si conferma infrastruttura strategica per la mobilità del Paese e per i collegamenti europei. È su questa scala che il progetto misura la propria ambizione: un hub che deve funzionare come porta d'accesso e, insieme, come spazio urbano vivo.

Una trasformazione che rispetta la storia

L'iniziativa è promossa da Grandi Stazioni Retail in collaborazione con Fs Sistemi Urbani. Da un lato, il gestore del commerciale nelle principali stazioni; dall'altro, la società del Gruppo Fs che presidia lo sviluppo urbano delle aree ferroviarie. 

La regia architettonica è affidata allo studio milanese Park & Associati, in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Ogni scelta punta a un equilibrio tra uso contemporaneo e identità storica, nella ricorrenza dei 120 anni dall'avvio della costruzione della stazione, iniziata nel 1906 con la posa della prima pietra.

Articolo visto su (italiaoggi.it) Milano Centrale, un futuro da destinazione urbana

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