Acqua trasparente che scorre tra pareti di roccia alte e ravvicinate, spiaggette di ciottoli disseminate lungo il greto e un microclima capace di abbassare la temperatura nelle ore più calde. In provincia di Alessandria, nel cuore del Monferrato, c'è un luogo che sorprende chi cerca un'alternativa alla costa: le Strette di Pertuso, il canyon del torrente Borbera. Qui le giornate estive scorrono tra bagni in pozze tranquille, passeggiate all'ombra e scorci spettacolari degni di scenari ben più lontani.
Dove si trova e perché stupisce
Le Strette di Pertuso si trovano lungo la Strada Provinciale 140, tra le frazioni di Pertuso (Cantalupo Ligure) e Persi (Borghetto di Borbera). Il canyon, scavato dal Borbera, si sviluppa per diversi chilometri con pareti che in alcuni punti sfiorano i cento metri d'altezza. L'andamento della gola incanala la luce e crea zone d'ombra naturali, particolarmente gradite nelle giornate torride. Lungo il corso d'acqua si alternano spiagge di sabbia e sassi, anse dove la corrente rallenta e piccole pozze perfette per rinfrescarsi. L'insieme restituisce un paesaggio sorprendente per varietà e facilità di fruizione estiva.
Un canyon modellato in milioni di anni
Dal punto di vista geologico, il paesaggio affonda le radici nell'Oligocene. La roccia, plasmata dall'erosione del torrente, ha dato forma a un corridoio naturale che racconta milioni di anni di storia. Le Strette sono un vero laboratorio a cielo aperto: lungo il greto si osservano stratificazioni, sculture d'acqua e superfici levigate che testimoniano la forza paziente del Borbera.
Acqua pulita e biodiversità da osservare
La qualità delle acque del Borbera è elevata e sostiene un ecosistema ancora ricco. Nel tratto delle Strette le profondità sono in genere contenute e le correnti poco intense, una condizione che favorisce il bagno estivo e la presenza di diverse specie. Si incontrano pesci tipici dei corsi d'acqua puliti e l'ormai raro gambero di fiume, indicatore prezioso di buono stato ambientale. La fauna terrestre e l'avifauna aggiungono interesse a una visita che va ben oltre la semplice balneazione.
La vegetazione lungo la gola
Nella parte iniziale del canyon il paesaggio è più verde: boschi di castagni, roveri e altre latifoglie accompagnano il torrente, alternandosi a radure e prati. Procedendo verso valle, la vegetazione si dirada fino a lasciare spazio a ghiaie, lastre rocciose e pozze cristalline.
Fauna e uccelli da avvistare
L'area ospita cinghiali, daini e caprioli, oltre a piccoli mammiferi come scoiattoli e tassi, più attivi nelle ore meno frequentate. Nel cielo sopra le pareti rocciose volano gheppi e poiane, mentre lungo l'acqua si possono osservare ballerine (bianca e gialla) e merli acquaioli. Con un po' di fortuna fa capolino il martin pescatore, riconoscibile dai riflessi azzurri del piumaggio. Nei periodi di migrazione, il corso del Borbera diventa corridoio per aironi, garzette e altre specie di passo che si fermano a riposare sulle rive.
Come vivere le Strette in estate
Le Strette sono considerate una meta estiva ideale per alternare bagni, relax sui sassi e passeggiate sul greto. La presenza di diversi accessi dalla strada provinciale permette di scegliere punti più ampi e riparati, adatti anche a famiglie, oppure zone meno frequentate per un'atmosfera più selvaggia. L'acqua fresca e la presenza di ombra naturale lungo molti tratti garantiscono una pausa rigenerante senza affrontare lunghe code verso il mare.
Bagni e relax in sicurezza
Il territorio può risultare impervio in alcuni punti, con versanti scoscesi e tratti di roccia nuda. Per questo si dovrebbe indossare calzature chiuse e stabili e muoversi con attenzione, soprattutto nei tratti di discesa e risalita. Una volta sul greto, conviene procedere con calma alla ricerca di pozze riparate o leggere correnti dove sostare nelle ore centrali.
Accessi e come arrivare
Le Strette di Pertuso sono raggiungibili in auto da gran parte del Piemonte e dalla vicina Liguria. L'itinerario attraversa il paesaggio collinare del Monferrato e le valli Borbera e Spinti, tra vigneti, boschi e piccoli centri. L'area si sviluppa lungo la SP 140 e dispone di più punti d'accesso che consentono di entrare nel canyon in tratti diversi, a seconda delle preferenze e della giornata.
I due ingressi più comodi
Nei pressi della frazione Pertuso, accanto a un cippo commemorativo dedicato alla divisione partigiana Pinin-Cichero, parte un sentiero che conduce a una passerella pedonale sul torrente. Un altro ingresso si trova lungo la stessa provinciale, presso un'area attrezzata sulla destra salendo dal fondovalle: da qui una scalinata con corrimano porta direttamente al greto del Borbera.
Punti panoramici e borghi sospesi
Chi preferisce osservare il canyon dall'alto può salire a Monteggio, raggiungibile dalla località di Cerreto Ratti. Dalla sommità il tracciato del Borbera appare come una fenditura netta nella montagna, con il torrente che scorre in basso come un nastro trasparente. Per un'immersione nella quiete, i sentieri verso i borghi abbandonati di Rivarossa e Avi conducono tra case in pietra, boschi silenziosi e il rumore lontano dell'acqua, offrendo un'esperienza dal ritmo lento e contemplativo.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In Piemonte c’è un canyon spettacolare con l’acqua così cristallina che sembra un paradiso esotico






