Il borgo a 1 ora da Roma con un Carnevale estremo e il palio senza fantino

Ronciglione è Borgo dei Borghi 2023: tra Lago di Vico, Carnevale unico e corse a vuoto. A un’ora d’auto dalla Capitale.
Ronciglione
Albarubescens, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Rigatoni serviti da un recipiente a forma di vaso da notte. Ussari che sfilano tra carri mastodontici. Cavalli lanciati al galoppo senza fantino. E un cantante vincitore di Sanremo come biglietto da visita. A un'ora da Roma c'è Ronciglione, eletto "Borgo dei Borghi 2023", un luogo dove tradizioni antiche e scenari sorprendenti convivono. Qui, tra il Lago di Vico e i Monti Cimini, si trova un centro storico intatto, eventi unici in Italia e un territorio che ha affascinato cineasti e pubblicitari.

Dove si trova Ronciglione

Ronciglione sorge nella Tuscia viterbese, incastonato tra Roma, il Tirreno, la Toscana e l'Umbria. La posizione è felice: il Lago di Vico è a un passo e il mare non è lontano, con i Monti Cimini a fare da quinta naturale. Il paese si adagia su uno sperone di tufo che guarda il bacino vulcanico, regalando scorci scenografici. 

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Il titolo di "Borgo dei Borghi 2023" ha acceso i riflettori su un patrimonio già noto a chi frequenta l'Alto Lazio. E c'è anche l'orgoglio pop: qui è nato Marco Mengoni, che ha portato il nome del borgo sulla mappa nazionale della musica.

Un centro storico doppio: medievale e rinascimentale

Il cuore di Ronciglione racconta una stratificazione rara. Una parte è medievale, l'altra - aggiunta tra Cinque e Settecento - porta il segno del Rinascimento. La storia qui è stata generosa fin dall'anno Mille, grazie a una posizione strategica che ha attratto grandi famiglie e protetto arti e mestieri. 

I luoghi da non perdere

Prima di imboccare le vie più appartate, conviene fissare alcuni riferimenti: ecco dove ci si dovrebbe fermare con calma.

  • Castello della Rovere (i "Torrioni"): fortilizio passato agli Anguillara, ai Farnese e ai Della Rovere, ha difeso il paese per secoli e ancora domina il profilo urbano.
  • Duomo (1671): dedicato a San Pietro e Santa Caterina, custodisce un altare sinistro in marmi policromi e un trittico del Quattrocento.
  • Chiesa di Sant'Andrea: edificio gotico del XII secolo, tra le architetture sacre più suggestive del borgo.
  • Chiesa di Sant'Eusebio: fondata dai monaci Basiliani in fuga dalla Palestina nel VII secolo, conserva graffiti dei pellegrini della Via Francigena.
  • Palazzo Comunale e Palazzo dei Virgili: quest'ultimo affaccia su Piazza degli Angeli, considerato uno degli angoli più scenografici.
  • Fontana Grande: spesso attribuita al Vignola, è in realtà opera dell'architetto Antonio Gentili da Faenza.

Il Carnevale "fuori dagli schemi"

A Ronciglione il Carnevale è identità. Le sue radici affondano tra epoca romana e stagione barocca, e ogni anno tornano in scena in forme spettacolari. L'atmosfera è contagiosa e coinvolge tutto il centro storico, che diventa palcoscenico a cielo aperto. 

Ussari, carri e... rigatoni nel vaso da notte

La parata degli Ussari scandisce uno dei momenti più iconici, tra uniformi e ritmo di banda. I carri allegorici, imponenti, attraversano le strade con maschere e musica. Poi arriva la sfilata dei Nasi Rossi: antiche maschere locali che cantano un inno al vino e invitano i passanti ad assaggiare rigatoni al sugo da un curioso recipiente a forma di vaso da notte. 

Il palio senza fantino: le Corse a Vuoto

Non serve andare fino a Siena per respirare l'adrenalina di un palio. A fine agosto, per la festa di San Bartolomeo, a Ronciglione si tengono le Corse a Vuoto. I nove rioni del borgo si sfidano con cavalli lanciati al galoppo senza fantino, in un rito che unisce agonismo e appartenenza. La comunità lo chiama anche "Festa dei Berberi", a rimarcare un legame profondo con la tradizione. 

Natura e dintorni: lago, monti e città dei papi

Il contesto naturale moltiplica il valore del viaggio. Il Lago di Vico, di origine vulcanica, offre uno sfondo cangiante in ogni stagione. Alle spalle, i Monti Cimini proteggono un mosaico di boschi e alture. 

Poco oltre, si incontrano borghi medievali ben conservati e si raggiunge Viterbo, la "Città dei Papi", con il suo patrimonio artistico e storico. Qui la presenza etrusca ha lasciato tracce profonde, poi rielaborate dall'ascesa dei Farnese.

Articolo visto su (turistipercaso.it) A un’ora da Roma c’è il borgo del Carnevale divenuto famoso grazie a un bravissimo cantante

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