Una strada sterrata corre per decine di chilometri oltre quota 2.000 come un balcone appeso tra due valli. Si affaccia su pascoli alti e crinali spazzati dal vento, costeggia ruderi militari e attraversa un altipiano che l'inverno inghiotte per mesi. È la Strada dell'Assietta, un nastro di ghiaia che unisce storia e panorami sulle Alpi Cozie. Nel 2026 torna percorribile in estate, con giorni senz'auto che la trasformano in un paradiso per camminatori e ciclisti. Ma ci sono regole, finestre temporali precise e qualche accortezza da conoscere prima di partire.
Dove si trova la strada dell'Assietta e com'è il percorso
La Strada dell'Assietta segue lo spartiacque tra alta Val di Susa e Val Chisone, nella Città metropolitana di Torino in Piemonte, correndo in gran parte oltre i 2.000 metri. Il tracciato principale coincide con la SP 173 e collega Pian dell'Alpe (Usseaux) con l'area del Col Basset sopra Sestriere, per circa 36 chilometri quasi interamente sterrati.
L'andamento è quello di una dorsale: lunghi tratti di cresta, conche d'alta quota e un susseguirsi di affacci aperti. Nelle giornate limpide si distinguono il massiccio Orsiera-Rocciavrè, il Rocciamelone, l'Albergian e le montagne intorno a Sestriere.
Cosa vedere lungo la dorsale: forti, laghi e cime
L'Assietta è anche un museo a cielo aperto di opere militari erette tra Settecento e fine Ottocento per controllare gli accessi alle due valli. Da Pian dell'Alpe, oltre ai ricoveri e alle stazioni ottiche, si diramano le deviazioni per le vette di riferimento: la Punta di Mezzodì e la Cima Ciantiplagna (2.849 m), punto alto della zona.
Sul versante valsusino si incontrano il Lago Piccolo e il Lago Grande del Gran Serin, accanto ai resti della Caserma e della Batteria del Gran Serin, cuore del sistema difensivo ottocentesco con postazioni d'artiglieria, polveriere e alloggiamenti per la truppa.
I forti e le batterie
Molte opere non erano veri e propri "forti", ma batterie, caserme e postazioni campali. Spiccano, oltre al Gran Serin, la Batteria del Mouttas e la Batteria del Monte Gran Costa (circa 2.620 m), la più elevata e avanzata, raggiungibile con una deviazione a piedi dalla strada principale.
Il baricentro simbolico è il Colle dell'Assietta (circa 2.472 m), sotto la Testa dell'Assietta (2.566 m) sormontata dall'obelisco eretto dal CAI nel 1882, che ricorda la battaglia del 19 luglio 1747 durante la guerra di successione austriaca. Da queste stazioni si comunicava con specchi e lampade petrolifere, trasmettendo in codice Morse verso Fenestrelle, Exilles, Susa e il Moncenisio.
Calendario 2026: aperture, chiusure e giornate senz'auto
Nel 2026 la SP 173 è aperta dal 1° luglio al 31 ottobre, con chiusura invernale dal 1° novembre 2026 al 30 giugno 2027. L'apertura amministrativa non assicura però condizioni ideali: anche a luglio possono restare nevai, e dopo temporali il fondo può presentare buche, fango e piccoli smottamenti.
Nei mesi di luglio e agosto 2026, ogni mercoledì e sabato dalle 9 alle 17 il traffico motorizzato è vietato lungo la dorsale, salvo deroghe per eventi (come la Festa del Piemonte del 18 e 19 luglio 2026). Valgono inoltre limite di 30 km/h, divieto di sorpasso e di sosta fuori dagli spazi indicati. Non possono transitare veicoli oltre 3,5 tonnellate o più larghi di due metri.
Difficoltà, meteo e sicurezza in quota
La strada principale è una carreggiata sterrata ampia e priva di passaggi tecnici alpinistici, ma la lunghezza, l'altitudine e l'esposizione rendono impegnative le traversate complete. Le deviazioni verso batterie e cime possono presentare pendenze maggiori, tracce meno evidenti e difficoltà superiori.
La dorsale non offre ripari affidabili in caso di temporali: edifici militari abbandonati non sono rifugi e possono risultare pericolosi per pavimenti instabili, muri lesionati e fossati nascosti. L'acqua è un tema cruciale: le sorgenti non controllate possono ridursi o prosciugarsi in estate, quindi conviene partire con scorte adeguate. In zaino servono strati termici, guscio impermeabile e antivento, copricapo, protezione solare e guanti leggeri; scarpe con suole adatte a pietre e ghiaia sono indispensabili.
Come arrivare all'Assietta e quali mezzi scegliere
Gli ingressi principali sono due: Pian dell'Alpe sul lato Val Chisone e Col Basset sopra Sestriere sul lato Val di Susa. Da Torino si risale la Val Chisone via Pinerolo, Perosa Argentina e Sestriere, deviando a Pourrières per Balboutet-Usseaux verso Pian dell'Alpe. Dal versante valsusino si arriva a Sestriere passando da Oulx e Cesana Torinese, oppure si utilizzano gli accessi escursionistici dal Parco del Gran Bosco di Salbertrand, dove la viabilità motorizzata è comunque limitata ai tratti autorizzati.
Per chi pedala, una mountain bike o una gravel con rapporti corti, copertoni robusti e kit riparazioni è la scelta più sensata: i saliscendi, il fondo sconnesso e il vento in quota consumano energie più di quanto si immagina. Per le auto non serve necessariamente un 4x4, ma un mezzo con buona altezza da terra e pneumatici in ordine è raccomandabile.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In Piemonte c’è una strada panoramica sopra i 2000 metri che sembra un balcone sospeso tra le nuvole








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