Davide Pantaleo

Davide Pantaleo

Iscritto all’albo dei pubblicisti della Puglia, per 20 anni ho lavorato come redattore per il sito Trend-online.com, collaborando contestualmente anche con Ftaonline.com e Traderlink.it. Dal 2024 ho iniziato a scrivere per idealista/news, occupandomi prevalentemente di economia e finanza. Linkedin

famiglia con bambino

Nuovi bonus famiglie 2026: guida aggiornata e importi previsti

Nel 2026 vengono confermati diversi aiuti economici per le famiglie, tra cui assegno unico, bonus nido, carta “Dedicata a te”, bonus mamme lavoratrici e bonus bollette. Le agevolazioni, spesso rafforzate negli importi, sono in gran parte legate all’ISEE aggiornato. Previsti sostegni per figli a carico, spese educative, utenze e beni essenziali. Restano disponibili anche misure accessibili senza ISEE, come il bonus mobili e alcune forme ridotte di assegno unico e bonus nido
foglio con penna

Precompilata con delega a persona di fiducia: come funziona

Da maggio 2022 è possibile delegare una persona di fiducia per accedere ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate, inclusa la gestione del 730 precompilato. La delega può essere conferita a familiari, professionisti o altri soggetti autorizzati, tramite apposito modulo da inviare online, via PEC o presso gli uffici. Il delegato può consultare, modificare e inviare la dichiarazione accedendo con le proprie credenziali digitali. L’autorizzazione ha una durata limitata e varia in base a quanto indicato nella richiesta
auto, soldi e calcolatrice

Rottamazione quinquies anche per il bollo auto? Ecco cosa sapere

Con la Legge di Bilancio 2026 arriva la rottamazione-quinquies per i debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, con pagamento del solo capitale e stop a sanzioni e interessi. Il bollo auto però non rientra automaticamente nella misura, perché è un tributo regionale: spetta a Regioni ed enti locali decidere eventuali agevolazioni. Al momento si segnalano iniziative in Sicilia e una proposta in Calabria. Nell’articolo anche i tributi ammessi alla sanatoria e le regole sulla prescrizione del bollo auto non pagato, che scatta in tre anni salvo interruzioni
uomo con cartellina

Cartella esattoriale notificata a indirizzo errato: quando vale?

La notifica della cartella esattoriale è essenziale per la validità dell’atto. Se avviene a un indirizzo errato, non è automaticamente nulla: conta, infatti, se il contribuente ne ha avuto conoscenza. Errori formali, come un numero civico sbagliato, non invalidano la notifica se l’atto arriva a destinazione. La notifica della cartella può essere contestata quando manca un reale collegamento con il destinatario o non sono rispettate le procedure. La Corte di Cassazione conferma che prevale il principio della conoscenza effettiva
donna con fogli

Agenzia delle Entrate e situazione debitoria: nuovo servizio web

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha lanciato la nuova versione del servizio online “Situazione debitoria - consulta e paga”, che consente a cittadini e imprese di verificare in pochi clic cartelle aperte, somme dovute, avvisi da saldare e documenti già pagati dal 2000. Accessibile con SPID, CIE o CNS, offre un riepilogo unico per provincia, dettagli su rateizzazioni, procedure attive e definizioni agevolate. Dal portale è possibile anche scaricare il prospetto debitorio e pagare direttamente online eventuali importi pendenti.
uomo con banconote euro

TFR anticipato in busta paga: quando si può avere. Ecco cosa sapere

Il TFR anticipato in busta paga può essere richiesto dal lavoratore solo in presenza di specifici requisiti previsti dalla legge. In genere servono almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore e l’importo non può superare il 70% del maturato. Le principali causali riguardano acquisto o ristrutturazione della prima casa, spese sanitarie straordinarie e congedi. La liquidazione mensile del TFR in busta paga non è più ammessa ed è stata giudicata illegittima. Dal 2026 novità sulla destinazione automatica del TFR ai fondi pensione per i nuovi assunti.
calcolatrice e fogli

Esonero dichiarazione dei redditi 2026: limiti, regole e ultime novità

La dichiarazione dei redditi 2026 non è obbligatoria per tutti. Sono previsti casi di esonero per contribuenti con redditi bassi, una sola fonte di reddito o imposte già trattenute correttamente. In genere, non devono presentarla dipendenti con un solo datore di lavoro, pensionati con una sola pensione e chi percepisce solo redditi esenti o già tassati alla fonte. Le soglie cambiano in base al reddito: ad esempio 8.500 euro per dipendenti e pensionati, 5.500 euro per autonomi occasionali e 500 euro per terreni o fabbricati. Resta possibile presentarla per ottenere rimborsi o detrazioni
bambini che mangiano a scuola

Spese mensa scolastica: come e dove inserirle nel 730

Le spese per la mensa scolastica sono detraibili nel modello 730, nella misura del 19%, entro un limite massimo di 1.000 euro per ciascun figlio. Rientrano tra le spese di istruzione e possono essere sommate ad altri costi scolastici. Per ottenere il rimborso è necessario effettuare pagamenti tracciabili e conservare ricevute e certificazioni. Gli importi vanno inseriti nel Quadro E, righi E8-E12, con codice 12. Le ricevute si possono scaricare dai portali comunali, PagoPA, App IO o home banking
documenti e calcolatrice

Modello 730 senza sostituto: chi rimborsa, quando e come

Il modello 730 può essere presentato anche senza sostituto d’imposta, scelta utile per chi non ha datore di lavoro o pensione, ma è un’opzione a disposizione anche di volontariamente vuole seguire questa strada. In questo caso, eventuali rimborsi vengono erogati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempi più lunghi, generalmente da dicembre o oltre. Se la dichiarazione è a credito, il contribuente può riceverlo sul proprio conto corrente o con altre modalità. Per ricevere il rimborso più velocemente è fondamentale indicare l’IBAN e monitorare lo stato nel cassetto fiscale.
spese scolastiche detraibili

Spese scolastiche detraibili: cosa si può scaricare nel 730

Le spese scolastiche detraibili permettono alle famiglie di recuperare nel modello 730 il 19% dei costi sostenuti per l’istruzione dei figli. Tra le voci che si possono portare in detrazione rientrano tasse di iscrizione, mensa, gite e attività scolastiche per scuole pubbliche e private, oltre alle spese universitarie e musicali. Sono previsti limiti di spesa, aggiornati annualmente, fino a 1.000 euro per le scuole. Per ottenere la detrazione, i pagamenti devono essere tracciabili e indicati nel Quadro E del 730 con i codici specifici per ciascuna tipologia di spesa